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Territorio | 18 maggio 2022, 14:16

Una nuova impresa portata a termine per il "ciclista della memoria" Giovanni Bloisi: domani il rientro a Varese

Il pensionato di Varano Borghi ha compiuto più di 1200 chilometri in sella alla sua inseparabile bici, affrontando salite, nubifragi e caldo, per rendere omaggio alle vittime delle stragi nazifasciste in Piemonte e Liguria: Bloisi verrà accolto il 19 maggio dall'Anpi in Largo Resistenza

Una nuova impresa portata a termine per il "ciclista della memoria" Giovanni Bloisi: domani il rientro a Varese

Domani mattina, 19 maggio, alle 11 una piccola delegazione di ANPI Provinciale Varese saluterà Giovanni Bloisi, il ciclista della Memoria, al ritorno della sua ultima impresa, che lo ha visto percorrere 1.200 chilometri tra Piemonte, Liguria e una puntatina in Francia, con partenza il 4 maggio da Torino sino all’ultima tappa a La Spezia.

Giovanni verrà accolto a Varese, in Largo Resistenza, dove, dopo anni, sono nuovamente leggibili i nomi dei Caduti Varesini per la Libertà, grazie a un intervento di manutenzione delle lapidi realizzato poco prima del XXV Aprile scorso a cura dell’ANPI Provinciale Varese.

La prima tranche di lavori finalizzati a dare dignità ai luoghi del Ricordo varesini ha visto anche la sistemazione del cippo di fronte all’Ippodromo e la targa di Renè Vanetti, mentre prossimamente si interverrà sulla statua di Nuccia Casula e ancora in zona Ippodromo.

Questo nuovo pellegrinaggio del Ciclista della Memoria fa parte di un complessivo progetto di Bloisi di riscoperta dei luoghi legati ad episodi della Resistenza in tutta Italia e suddiviso in tranche annuali per macro aggregazioni regionali.

Bloisi è partito il 4 maggio da Torino, dove ha reso omaggio anche ai giocatori del Grande Torino, davanti alla lapide che ricorda la tragedia del 1949 in cui, per un incidente aereo, scomparve tutta la squadra. Nel suo percorso di 1.200 chilometri ha fatto sosta in oltre quaranta località in cui sono presenti ricordi di episodi della Resistenza e dei suoi Caduti.

In tutti i siti visitati, Bloisi è stato accolto da Volontari di ANPI e della FIAB e dai sindaci, che hanno tutti voluto unirsi nell’omaggio ai Partigiani. Sono stati inoltre diversi gli incontri con gli studenti, sempre affascinati dalle narrazioni di Giovanni e dalla sua bicicletta.

«Il mio "ferro" – dice sempre Bloisi – è un ottimo mezzo per catturare l’attenzione dei giovani e parlare così dei valori della Libertà e della Democrazia, che caratterizzano l’antifascismo».

Tutte le tappe sono state dense di partecipazione e forti emozioni, in particolare la partenza da piazza 18 dicembre a Torino e la sosta finale a La Spezia, alla Porta di Sion, il molo da cui nel 1946 molti ebrei scampati ai campi di sterminio salparono alla volta della loro nuova terra, con la missione Exodus.

In attesa della prossima nuova impresa del Ciclista della Memoria, che, poco prima di partire da Torino, ha trovato il tempo per una scappata ai confini dell’Ucraina per portare in salvo una signora in attesa di un bambino.

Per seguire le avventure e i progetti di Giovanni Bloisi si può consultare il sito www.ciclistadellamemoria.com 

Redazione

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