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Territorio | 14 maggio 2022, 14:44

«Basta scarichi in deroga, prendete posizione per tutelare la salute dei cittadini»

L’appello rivolto ai sindaci di Castellanza, Marnate e Olgiate Olona da parte dei membri dell’Assemblea Popolare No Elcon, che annunciano nuovi presidi

«Basta scarichi in deroga, prendete posizione per tutelare la salute dei cittadini»

«Prendete fermamente posizione per tutelare la salute dei cittadini». È questo, in sintesi, il messaggio che i membri dell’Assemblea Popolare No Elcon hanno voluto lanciare oggi ai sindaci di Castellanza, Marnate e Olgiate Olona.

A prendere parola durante il presidio organizzato di fronte ai cancelli di Palazzo Brambilla sono stati diversi membri del gruppo, che hanno voluto sottolineare come sia ora di mettere definitivamente la parola fine alle molestie olfattive.

«Siamo qui per rimarcare ancora una volta la nostra volontà di lottare per eliminare quante più fonti di inquinamento possibili dal nostro territorio – spiegano i membri dell’Assemblea – dopo l’ultima sentenza del consiglio di stato che ha detto basta agli scarichi in deroga delle aldeidi non dovrebbe più ripresentarsi il problema dei cattivi odori, ma così non è.

Ci sono già molte attività che producono inquinamento nei nostri paesi, per lo meno si tuteli la salute di chi vi abita mettendo fine una volta per tutte alle deroghe».

A preoccupare, oltre che gli scarichi delle aziende che vi operano e le relative emissioni all’interno dell’ambiente, anche la salute del terreno su cui sorge l’ex polo chimico, che per anni è stato occupato da attività che, complici anche le diverse norme che vigevano in passato, hanno causato numerosi danni.

«Il polo chimico sorge su montagne di materiale dannoso per la salute – rimarcano da Assemblea Popolare – nel terreno vi sono altissime quantità di arsenico e altre sostanze ugualmente pericolose, che corrono il rischio di finire all’interno delle falde acquifere ed entrare nelle nostre case».
Il gruppo è preoccupato anche per le emissioni odorifere.

L’appello, dunque, è quello di metter fine una volta per tutte agli scarichi che inquinano il terreno, l’aria e l’acqua, forti anche della recente sentenza del Consiglio di Stato in cui si dice che le deroghe devono essere, per loro stessa definizione, un fenomeno transitorio e di breve durata.

«La sentenza – proseguono i No Elcon – stabilisce che la deroga in quanto tale non può essere rinnovata all’infinito, e che gli scarichi in deroga delle aldeidi debbano cessare.
Lo stesso vale, a nostro parere, per le altre deroghe di cui di discuterà nella prossima conferenza dei servizi, e per questo chiediamo che anche le amministrazioni si esprimano con forza e chiarezza contro questo rinnovo».

Il gruppo ha deciso di proseguire nella sua protesta sino a quando non otterrà risultati concreti ad importanti, e per questo al primo presidio di sabato 14 maggio ne seguiranno altri: «Da giovedì prossimo – concludono – ritorneremo a fare presidi ogni giovedì sera dalle 21 alle 23 nel prato che si trova all’angolo del semaforo del Buon Gesù.

In quell’occasione raccoglieremo le firme per chiedere che Ats svolga una seria ricerca sul territorio per capire se quello che abbiamo respirato negli ultimi 12 anni è dannoso per la salute e, nel caso la risposta fosse positiva, in quale misura».

Loretta Girola

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