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Territorio | 11 maggio 2022, 07:10

Dal mercato immobiliare al commercio, così Castellanza ringrazia la Liuc

Nello studio presentato ieri dall'ateneo per i suoi trent'anni emergono anche le ricadute positive per la città

Dal mercato immobiliare al commercio, così Castellanza ringrazia la Liuc

Da sempre gli atenei e le città che li ospitano hanno un legame indissolubile: le grandi università contribuiscono a far crescere le comunità in cui sono inserite, ed è proprio su questo aspetto che si è concentrato il lavoro del convegno “Trent’anni di Liuc: rotta verso il futuro”, che ha analizzato l’impatto che la presenza della Liuc ha avuto sul nostro territorio.

Nella ricerca introdotta dal rettore Federico Visconti e presentata dal professor Massimiliano Serati QUI, coadiuvato da Andrea Venegoni, Alessandra Centinaio, Niccolò Comerio e Fausto Pacicco, ci si è concentrati proprio su questo aspetto, analizzando e quantificando le ricadute, anche economiche, che la presenza dell’università ha avuto su Castellanza e sull’intera Regione.

«Abbiamo realizzato uno studio – ha spiegato il professor Serati – che ha misurato la capacità dell’ateneo di produrre reddito sul territorio; la nostra, del resto, è un’università a 360°, che da sempre ha uno stretto legame con la realtà in cui è inserita, e tutte le cose che facciamo danno origine a circuiti virtuosi che generano impatti positivi sul territorio».E ad illustrare questi circuiti virtuosi sono stati i quattro giovani ricercatori, che hanno analizzato nel dettaglio tutte le aree di attività della Liuc e le loro ricadute sull’area più prossima alla struttura con una particolare attenzione ai dati dell’anno 2021.

Di fatto la presenza dell’università, lo scorso anno, ha generato un impatto economico totale di 70 milioni di euro grazie alla sua struttura, alle attività di ricerca, a quelle didattiche e alla terza missione. A contribuire al raggiungimento di questa cifra così importante vi sono diverse voci, tra cui, solo per citarne alcune, le spese operative, il circuito di spesa generato dalle catene di fornitura e le spese degli studenti e del personale amministrativo che ogni giorno frequentano le attività situate a meno di 5 chilometri dalla Liuc.

Una delle prime voci che saltano agli occhi è sicuramente quella che riguarda il mercato immobiliare, che, grazie alla presenza degli studenti fuori sede, ha beneficiato di un maggior introito per quasi 120 mila euro. Ancor più impressionante è l’analisi delle ricadute sulle attività commerciali, che a Castellanza sono presenti in misura di 1,5 ogni 100 abitanti, mentre solitamente comunità che presentano caratteristiche simili alla nostra si attestano sull’1,1. Questo fatto comporta maggiori introiti per le attività commerciali per 25 milioni di euro, una cifra decisamente ragguardevole che in un periodo difficile come quello che abbiamo attraversato nel 2021 ha contribuito sicuramente a rivitalizzare l’economia cittadina.

Anche solo queste due cifre da sole fanno comprendere come la presenza della Liuc  sia una vera e propria risorsa per il territorio.Molte sono le attività che beneficiano della presenza di studenti, professori e personale tecnico amministrativo, come ad esempio quelle legate alla ristorazione, al mondo dell’intrattenimento e del tempo libero, dei servizi alla persona e alla vendita di beni.A tutto questo, poi, va ad aggiungersi la maggior retribuzione che molto spesso ricevono i giovani e le giovani che si laureano con successo all’università castellanzese; queste maggiori risorse in parte vengono spese proprio sul territorio, e anch’esse contribuiscono a generare benessere per tutta la collettività. 

Loretta Girola

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