#JoinPlanning | 10 maggio 2022, 00:02

Cos’è, e come affrontare, l’inflazione?

Il termine ha ricominciato a farsi sentire in questo periodo, con titoli roboanti sui giornali. Ma siamo sicuri di averne piena consapevolezza?

Cos’è, e come affrontare, l’inflazione?

«Rischio inflazione!». «Inflazione in risalita!». E ancora: «Il boom dell’inflazione!». In questo periodo i titoli di giornale hanno riportato alla ribalta questo termine economico. Ma siamo sicuro di sapere bene cosa sia l’inflazione?

Certo, mi verrà risposto: l’inflazione si verifica quando salgono i prezzi. Lapalissiano. La definizione che ne fa la BCE (Banca Centrale Europea) sul suo sito ufficiale è la seguente: «Nelle economie di mercato i prezzi di beni e servizi possono subire variazioni in qualsiasi momento: alcuni aumentano, altri diminuiscono. Si ha inflazione quando si registra un rincaro di ampia portata, che non si limita a singole voci di spesa: questo significa che con un euro si possono acquistare oggi meno beni e servizi rispetto al passato. In altre parole, l’inflazione riduce il valore della moneta nel tempo».

La domanda da porsi, però, è la seguente: ci rendiamo conto effettivamente dell’inflazione? Qui le risposte possono essere diverse. Se, infatti, con il prezzo della benzina notiamo immediatamente questo aumento dei costi - perché fare il pieno costa 30/50€ in più di prima -, lo stesso non avviene per altri aspetti della nostra vita, di cui non siamo perfettamente consapevoli. Per una ragione semplice: questi aumenti non sono così improvvisi - come, appunto, quello della benzina - ma, invece, più lenti e costanti. 

Per fare un esempio lampante, catapultiamoci nel 1985 e ripensiamo a una famosa pubblicità di un gelato col “cuore di panna”. Bene: se quell’estate avessimo acquistato quel prodotto, avremmo speso 36 centesimi di euro; quest’estate, quando compreremo ai nostri figli quello stesso gelato, proprio come papà fece con noi allora, il costo si aggirerà intorno ai 2 euro. 

Sì, proprio così: da 36 centesimi a 2 euro. Inflazione, dunque: aumento generale dei prezzi. Istantaneo e subito visibile, come la benzina da una settimana all’altra in questo terribile periodo di guerra. Ma anche lento e costante, come il prezzo di un gelato in estate.

La domanda finale, dunque, è certamente questa: come “rispondere” all’inflazione? La prima risposta, ovvia, è la seguente: comprare subito il bene di cui abbiamo necessità (o desiderio). Questo però non è sempre applicabile: sia perché non possiamo comprare tutto e subito, perché la disponibilità di denaro non è infinita; sia perché non tutto - pensiamo al gelato di prima - è mantenibile in un orizzonte a lungo termine. 

La seconda risposta, a nostra opinione, è quella giusta: pianificare, così da proteggere il potere d’acquisto del nostro denaro e non temere l’inflazione. È il risparmio di oggi a permetterci di affrontare le spese di domani.

a cura di Jacopo Piol

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Mi chiamo Jacopo Piol, varesino di nascita ma internazionale per vocazione. La passione per la finanza mi ha condotto in tutta Europa, dove ho affinato le mie conoscenze e costruito la laurea in Economia. Oggi ho 40 anni, sono un papà e la famiglia è il mio primo pensiero, nella vita e nel lavoro. I miei clienti hanno attività, sono liberi professionisti, sono padri e madri. Il mio compito è occuparmi del loro benessere; per farlo ascolto, conosco, poi agisco: a guidarmi è la responsabilità. Il segreto è avere un piano, un obiettivo: ecco perché il mio motto è #joinplanning, unisciti a pianificare.

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