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Basket | 10 maggio 2022, 23:40

Calcio e basket si incontrano e non si lasciano più. Capello a Sacchetti: «Meo, sei un eretico che crede nei talenti. Come me»

Una serata memorabile in un gremito Teatro Galleria di Legnano grazie ai Knights e al loro impegno sociale. Chicche, emozioni e qualche confessione. Capello: «Questo è un campionato bellissimo. ll pallone d'oro l'avrei dato a Maldini e Baresi». Sacchetti: «Il migliore resta Dino Meneghin»

Calcio e basket si incontrano e non si lasciano più. Capello a Sacchetti: «Meo, sei un eretico che crede nei talenti. Come me»

«Sei un eretico perché pochissimi pensano al talento, solo agli schemi». Fabio Capello si rivolge così a Meo Sacchetti. Poi precisa: «Siamo due eretici». È uno dei momenti di poesia sportiva pura a "Insieme per vincere", l'evento organizzato dai Legnano Basket Knights con il Panathlon club La Malpensa e il supporto della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate.

Ma c'è una poesia anche visiva, che fa venire il groppo alla gola dopo due anni di pandemia: un Teatro Galleria scaldato da una folla felice davanti a personaggi che hanno fatto la storia dello sport, Capello e Sacchetti, e anche Gianni Petrucci, presidente della Federazione Italia Pallacanestro, che regala perle non meno memorabili. Brillano gli occhi del presidente del Legnano Basket Marco Tajana, di fronte alla risposta di Legnano a questo evento organizzato per sostenere il progetto ALLeducando dell'azienda So.Le, con cui ragazzi alle prese con problemi familiari e in condizioni disagiate all'interno di società sportive possono costruirsi nuove opportunità dentro e fuori dal campo di gioco. 

I giornalisti Franco Ordine e Luca Chiabotti moderano l'incontro con Gianni Petrucci, presidente della Fip che condurrà anche nelle notti magiche, con finale agrodolce, dei mondiali di calcio del Novanta, Fabio Capello, allenatore e commentatore Sky Sport e Meo Sacchetti, allenatore della Nazionale Italiana Pallacanestro, tutti con bagagli di emozioni contagiose.

Una serata che si apre con i saluti di Tajana e del sindaco di Legnano Lorenzo Radice. C'erano anche il sindaco di Castellanza Mirella Cerini, gli assessori allo sport di entrambe le amministrazioni. Come pure l'assessore allo sport di Busto Maurizio Artusa e la presidente del consiglio comunale Laura Rogora, entrambi panathleti. Presente il presidente del Panathlon club La Malpensa Giovanni Castiglioni.

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Allora, via con questa carrellata di ricordi che non rappresentano mera nostalgia, bensì una guida per continuare a costruire tempi importanti a livello sportivo. Che campionato di calcio è questo? Attraente o del ciapa no?

Capello inizia con il ringraziare gli abitanti della città dove ha lungo vissuto e poi ha questa definizione: «È un campionato bellissimo, c'è stata molta competitività... Altro che ciapa no. C'è rimasto Milano e non è ancora deciso niente».

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Sul campionato di basket, ci si confronta in modo non meno acceso eppure simpatico. Anche Meo Sacchetti invita a non sottovalutare Milano.

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Allora, si infila il giudizio fulmineo di Petrucci, che va anche poi a parlare di arbitri.

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Ma è il talento ciò che illumina sguardi e parole di Capello e Sacchetti. Il secondo lo vede in Pozzecco, ad esempio. Sa che di fronte a personaggi così bisogna anche fermarsi, accettare, trattare.

Poi ci sono i talenti fattivi e silenziosi. Quelli che avrebbero meritato il Pallone d'oro, secondo Fabio Capello. Sono Maldini e Baresi, ed ecco perché secondo il mister.

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Come giocatore il migliore è stato «il Dino Meneghin», allora sentenzia Meo Sacchetti. Vai con un altro giro d'emozioni.

Ma questa serata ha un senso perché stelle del genere guidano verso uno sport che non ha paura delle regole, al contrario le riconosce nella loro utilità. Che è capace di accogliere, non di escludere. Il gran finale è per l'impegno a favore di tutti i ragazzi, perché possano conoscersi e valorizzarsi nello sport.

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Ehi, a proposito: ascoltate le parole di Capello, sulle sostituzioni. Tutti hanno il diritto e il dovere di giocare, quindi ecco come il mister sistemò chi si ribellò al richiamo in panchina. Giù il sipario e a casa: ci sono campionati bellissimi da vivere.

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Marilena Lualdi


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