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Economia | 29 aprile 2022, 14:00

Salone del Mobile di Milano: così anche il bagno indica il futuro

La vetrina internazionale dell'arredo dal 7 al 12 giugno avrà anche la Biennale dedicata a questo ambiente: 172 gli espositori. Protezione dell'ambiente al centro: dai materiali al segnale acustico che avvisa degli sprechi d'acqua o al riconoscimento vocale per la temperatura

Salone del Mobile di Milano: così anche il bagno indica il futuro

Il Salone del Mobile di Milano si avvicina, partenza 7 giugno, e schiera tutte le sue vetrine, compresa quella dedicata al bagno.

Il Salone Internazionale del Bagno è una fiera in crescita e dinamica che, alla sua ottava edizione, si conferma come l’appuntamento internazionale più importante per chi si occupa di arredobagno, grazie alla sua capacità di attrarre tutte le figure professionali di riferimento – dall’architetto ai grandi gruppi di acquisto fino al singolo rivenditore – e anche il consumatore moderno.

All’evento si presenteranno 172 espositori, distribuiti su oltre 17.000 metri quadrati, che metteranno in scena il meglio della produzione internazionale: dai mobili e accessori alle cabine doccia, dalla porcellana sanitaria ai radiatori, dalla rubinetteria alle vasche da bagno. Le novità in mostra riflettono la continua evoluzione di questo spazio che si fa sempre più tecnologico e green oriented senza dimenticare, tuttavia, la componente emozionale. Da anni, le aziende dell’arredobagno investono in ricerca e innovazione per ottenere prodotti a basso consumo in linea con i più recenti requisiti di sostenibilità richiesti dal mercato.

Vietati gli sprechi

Questo le porta a puntare sul risparmio idrico e sull’utilizzo di materiali a basso impatto, riciclabili, circolari che, allo stesso tempo, garantiscono un prodotto di alta qualità e durevole nel tempo. Di certo, oggi, il settore sa come rispettare il mondo in cui viviamo: certificazioni di qualità, materiali ecologici, finiture legno ad acqua, scarti di produzione riciclati, atossicità e resistenza dei materiali per allontanare sempre più il fine vita dei prodotti.

Ancora, rubinetterie che consentono una perfetta regolazione della percentuale di acqua calda e fredda o dotate di un regolatore dinamico di portata che consente la riduzione dei consumi fino al 50%. Altri sistemi rendono più semplice la gestione del consumo di acqua attraverso il monitoraggio continuo e un segnale acustico che avvisa degli sprechi, sensibilizzando l’utente verso un uso più attento di questa risorsa naturale.

Progetti futuribili riguardano, poi, il re-impiego: sono allo studio sistemi che permettono di immagazzinare il calore prodotto dall’acqua per scaldare il getto della doccia successiva, senza ulteriore spreco di energia. Anche nei sanitari di ultima generazione, estetica e design si coniugano con sistemi tecnologici innovativi per un attento risparmio idrico. I vasi, rigorosamente rimless, sono in grado di funzionare con una quantità minima d’acqua, con flussi di scarico di 4,5 litri, e in alcuni casi anche di 3 litri. L’uso della tecnologia è sempre più pervasivo e invisibile e consente un’esperienza semplice e rilassata.

Smart device e dispositivi digitali sono ormai in grado di trasformare la stanza al semplice tocco in base a ogni necessità. Sono già realtà sistemi di attivazione e riconoscimento vocale che regolano automaticamente la temperatura dell’acqua, la quantità di luce e persino il tipo di musica a seconda della persona che entra nella stanza; vasche da bagno che si riempiono da sole quando ricevono un input dallo smartphone, portando Salone di riferimento a livello internazionale, la biennale dedicata al bagno si amplia e presenta tante novità che coniugano risparmio idrico ed energetico con relax ed emozione.

Dal 7 al 12 giugno a Fiera Milano a Rho, padiglioni 22-24. l’acqua al livello e alla temperatura ideali; specchi che consentono di collegarsi direttamente al telefono cellulare. 

Effetto design

Senza scordare il design.

La nuova tendenza è il bagno come estensione e integrazione del living, che propone sistemi contenitori e d’arredo con forme e materiali che potrebbero trovarsi a loro agio anche in salotti e camere da letto.

Grande spazio, poi, alle geometrie e, in particolar modo alle linee e alle forme curve e plastiche, che si abbinano a un design pulito ed essenziale che esalta colori, materiali e texture. E se lo stile Japandi, fusione di minimalismo giapponese e stile scandinavo, non è una novità assoluta, certamente la ricerca di semplicità ed equilibrio rimane in auge e fa da contraltare alla tendenza opposta neo Art Déco, ipnotica, geometrica ma sempre squisitamente raffinata.

Se la personalizzazione è la strategia vincente di tutte le aziende del bagno, docce, lavabi e complementi di arredo confermano la tendenza generale alla customizzazione. Sistemi integrati con cassetti a scomparsa o mensole al vivo, specchiere e accessori, realizzati con soluzioni su misura e hi-tech, e con una scelta ampia di finiture, sono sempre più richiesti anche alla produzione industriale. Le docce si fanno sempre più walk-in con una parete senza profili, sostegni invisibili e il piatto doccia a scomparsa, a filo pavimento.

Oppure, si possono trasformare in innovativi sistemi che rivoluzionano il confine tra bagno e camera da letto. E i radiatori? Si affermeranno come vere e proprie sculture dello spazio del benessere. Per quanto riguarda i materiali, grandi protagonisti saranno i marmi policromi e il legno, che trasferisce calore e un senso di genius loci, organicità e natura. Se le nuance delicate non sono bandite (il duetto verde e rosa andrà per la maggiore) e il bianco è sempre un classico, spunteranno colori pieni in tinta unita, abbinamenti audaci, accostamenti a contrasto, sebbene caratterizzati da una costante ricerca di armonia.

Colori liquidi, verdi e blu saturi, che evocano l’intensità di fondali marini profondi, risulteranno innovativi e valorizzeranno gli accenti oro, rame, ottone, spazzolati o meno, delle rubinetterie. Non mancheranno il grigio scuro e il nero carbone, sempre più ricercati non solo per rivestimenti e pavimenti, ma anche per i sanitari. Insomma, il nuovo bagno non perderà la sua componente emozionale: rimarrà la stanza dedicata al sé, dove pensare anche al benessere del mondo che ci circonda.

Redazione

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