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Economia | 05 aprile 2022, 10:40

Salone del Mobile di Milano, con l'edizione numero 60 si riparte verso il futuro

Tre anni fa la vetrina internazionale del design chiuse con il 12,5% di visitatori in più grazie al boom cinese: oggi aspetta soprattutto europei. Ecco come dal 7 al 12 giugno oltre 2mila imprese sfodereranno tutta la loro creatività ed ogni energia. E da giovedì il digitale comincia a svelare

La presentazione del Salone lo scorso marzo con la presidente Maria Porro

La presentazione del Salone lo scorso marzo con la presidente Maria Porro

Mancano due mesi al Salone del Mobile di Milano ritrovato, anzi riconquistato, e le aziende sono in fibrillazione. L'ultima edizione, tre anni fa, chiuse con 386mila visitatori, il 12,5% in più, grazie al boom dei cinesi: quella numero 60  - in programma a Rho dal 7 al 12 giugno -  riparte con la consapevolezza che ci saranno più europei. Ma le cifre degli espositori, lo sfoderare tutte le armi - ovvero le biennali dedicate alla cucina e al bagno - e l'energia che si respira raccontano la determinazione a celebrare con tutti i crismi questa ripartenza.

Come si cambia

Il boom di tre anni fa spianava la strada a un'ulteriore crescita di questa vetrina del design senza pari al mondo. Poi, lo scorso febbraio, si affacciava il Covid e alla presentazione dell'edizione 2020 all'Università Cattolica di Milano si realizzò un collegamento digitale con la Cina, bloccata dalla pandemia, per mandare un messaggio di solidarietà. Ben presto, la situazione si capovolse e l'inferno si materializzò qui. Dopo un primo rinvio il Salone saltò, inevitabilmente. Per Milano fu un colpo al cuore: un anno senza la sua settimana del design non era mai accaduto.

Nel 2021, si lanciò un segnale con un format speciale, il Supersalone, con la benedizione del presidente Mattarella. Il Salone è abituato alle inaugurazioni con le massime autorità, ma quel giorno il capo dello Stato fece anche un discorso non previsto per lodare e spronare gli imprenditori: il coraggio delle aziende meritava uno strappo al protocollo.

Quel coraggio è proseguito, con la decisione di esserci, pur rimandando le date di questo cruciale Salone dal tradizionale aprile a giugno, in modo da chiamare un maggior numero di clienti esteri. Gli imprenditori con coraggio e sacrificio hanno deciso di tornare con numeri importanti nei padiglioni di Rho, occupati per circa 200mila metri quadrati. Come ha fatto notare lo scorso marzo durante la presentazione a Milano la presidente Maria Porro, accanto al presidente di FederlegnoArredo Claudio Feltrin, c'è bisogno di fiera. Di esporre, mostrare tutto ciò che si è saputo fare, di incontrare i clienti e anche il grande pubblico nel weekend, come tradizione del Salone.

Lo scenario del 2021, attraverso i preconsuntivi  elaborati dal Centro Studi FederlegnoArredo, vede una filiera nel suo complesso premiata da un incremento del 14,1%, rispetto al 2019, con oltre 49 miliardi di euro di fatturato alla produzione: incide il rapporto maturato con la casa, nel periodo della pandemia. Il mercato italiano chiude il 2021 +12,8% sul 2019, mentre le esportazioni crescono del 9,4%: qui ora si è però innestata la guerra. Il mercato ucraino e a maggior ragione quello russo sono estremamente significativi per le nostre imprese.

Voglia di fiera

«Da sempre, il Salone del Mobile è catalizzatore di creatività ed energie. È generatore di bellezza, inclusione, nuove opportunità - ha detto Maria Porro - Siamo sempre stati un luogo di dialogo e costruzione, a Milano come nelle edizioni di Shanghai e di Mosca. Oggi, sconvolti come tutti per la guerra in Ucraina, crediamo ancor di più nel valore del nostro essere crocevia di culture e stili aperto al mondo. Ecco perché siamo impegnati per rimettere al centro il lavoro delle aziende espositrici».

Queste ultime saranno quasi 2.100: in questi numeri rientrano i 600 designer del SaloneSatellite, quella fucina pazzesca di talenti under 35 che quest'anno vuole essere più centrale che mai. 

Sette le manifestazioni che si svolgeranno in contemporanea a Fiera Milano a Rho, da martedì 7 a domenica 12 giugno con apertura agli operatori tutti i giorni dalle 9.30 alle 18.30, e nelle giornate di sabato e domenica anche al pubblico appunto. Si schiererà davvero tutto ciò che il mondo dell'arredo italiano - e non solo, considerando il 25% di aziende estere - sa fare: il Salone Internazionale del Mobile, il Salone Internazionale del Complemento d’Arredo e Workplace3.0 – suddivisi nelle tipologie stilistiche Classico, Design e xLux – ma anche le biennali EuroCucina con l'evento collaterale Ftk (Technology For the Kitchen) e Salone Internazionale del Bagno. Ritorna inoltre S.Project, uno spazio trasversale dedicato ai prodotti di design e alle soluzioni decorative e tecniche del progetto d’interni. 

La sostenibilità sarà protagonista, accanto alla bellezza: due termini chiave da cui ripartire. 

Svelando il Salone

Il Salone dunque si avvicina a grandi passi e avvisa che il digitale darà una mano, già da giovedì 7 aprile con "Unboxing Salone 2022" per accompagnare tra le novità di prodotto. Ogni settimana sarà dedicata al racconto di una categoria: si comincia con tavoli, sedie e ufficio, si prosegue con imbottiti, bagno, cucina, letti e armadi, con i complementi e l’outdoor a concludere la panoramica.  

Un assaggio dietro l'altro, aspettando di arrivare a quel piatto rigenerante che è il tuffo nei padiglioni di Rho, trasformati nell'energico Salone: negli stand con le imprese a contatto con i clienti e desiderose di esplorare nuove strade e collaborazioni. Per le vie di Milano e negli showroom per respirare un settore che significa sì affari, posti di lavoro, progetti, ma anche tendenza e glamour.  

Marilena Lualdi

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