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Territorio | 23 marzo 2022, 13:32

L’Isis Facchinetti di Castellanza accoglie Mycola, fuggito dalla guerra: «Non sei solo»

Presidenza, professori e studenti della Consulta della gentilezza hanno organizzato un momento di benvenuto per il giovane ucraino. Per lui un apposito percorso di studi e il supporto di tre compagni che parlano la sua lingua, oltre alla vicinanza dell’intero istituto

L’Isis Facchinetti di Castellanza accoglie Mycola, fuggito dalla guerra: «Non sei solo»

Sulla pelle e sulle pareti i colori giallo e blu. Accanto tre compagni di origine ucraina grazie ai quali si potrà superare la barriera della lingua. E, da parte di tutta la scuola, una promessa: «Non sei solo».
Questa mattina l’Isis Facchinetti ha accolto Mycola, 17enne in fuga dalla guerra ospitato a Castellanza insieme alla cognata e ai nipotini, mentre il padre e il fratello sono rimasti in patria a combattere.

Presidenza, professori e studenti, in particolare i ragazzi della Consulta della gentilezza, hanno organizzato un momento di benvenuto a cui hanno preso parte anche la vicesindaco e assessore alle Politiche sociali Cristina Borroni e la Caritas San Giulio.

Nei giorni scorsi la scuola si è mossa per organizzare il percorso di studi e socializzazione di Mycola che, oltre all’aspetto della lingua, sarà incentrato su attività laboratoriali, in linea con la didattica del paese d'origine. «Lo studente ha un’attitudine per la meccanica e il nostro istituto è specializzato in questo – spiega il vicepreside Lodovico Santoro –. Da questo punto di vista, possiamo sicuramente andargli incontro. Ha già avuto modo di visitare il laboratorio e, quando l’ha visto, ci ha regalato un bel sorriso».

Grazie a un computer fornito in comodato dalla scuola, Mycola continuerà a seguire a distanza le lezioni della scuola ucraina, alternandole alle ore nelle classi frequentate da tre studenti che parlano l’ucraino e che faranno da mediatori linguistici. Uno di loro è nel nostro paese da soli otto mesi e parla già un eccellente italiano.

Il loro supporto sarà fondamentale per Mycola, che non conosce l’inglese. Questa mattina hanno tradotto il messaggio di benvenuto della dirigente Anna Maria Bressan: «Avremmo voluto accoglierti in occasione di uno scambio culturale – ha detto –. Invece ci troviamo in questa situazione che ci lascia senza parole. Non possiamo cambiare quello che sta accadendo, ma creare con te un ponte di amicizia. Ci auguriamo di vederti tornare presto nel tuo paese, ma nel frattempo vogliamo imparare da te qualcosa della tua terra e lasciarti un po’ delle nostre tradizioni».
Con l’auspicio di dare vita a un gemellaggio con la sua scuola in Ucraina, la preside ha augurato a Mycola una «buona permanenza in Italia. Condivideremo con te il peso di questo momento. Non sei solo».

Evelina Tavernise, referente interculturale per gli studenti stranieri dell’istituto, ha consegnato allo studente un quaderno, che potrà diventare un diario di viaggio a cui affidare i propri pensieri e dove leggere quelli che i suoi nuovi compagni gli hanno dedicato, e una rubrica su cui annotare le parole che imparerà.

«Cercheremo di farti sentire un po’ a casa – ha affermato la professoressa Tavernise –. La lingua non sarà un ostacolo, perché i tre ragazzi saranno presenti, non solo a scuola, e mi auguro che possano essere non solo dei compagni, ma degli amici».
Per l’occasione, la docente ha anche scritto una poesia su quanto sta accadendo, con un messaggio di pace.
Lo stesso messo nero su bianco spontaneamente da un giovane studente nigeriano dell’istituto.

A ogni piccolo dono o messaggio di amicizia, Mycola ha risposto con un “grazie” in italiano. Imparerà molte altre parole nel percorso che lo attende. Non sarà facile ma, ora lo sa, non lo affronterà da solo.

Riccardo Canetta

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