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Altri sport | 12 marzo 2022, 18:49

Test Formula 1/La Red Bull emerge dal deserto del Bahrein

Terzo e ultimo giorno di test precampionato: i valori iniziano a delinearsi, ma la pretattica continua a farla da padrona. Verstappen strappa il miglior tempo di giornata. Ricciardo in forse per la prima gara.

(foto Formula 1 official)

(foto Formula 1 official)

Eccoci anche oggi per questa giornata conclusiva dei test in Bahrein, oggi come la settimana dei test precedenti lascio al nostro Stefano Sandrini il commento tecnico finale dei test pre stagionali in attesa di domenica prossima dove il tempo per scherzare sarà finito.

Cosa posso dirvi prima di lasciare la penna a Stefano, sarà un anno esaltante, queste nuove regole hanno veramente nascosto le carte in tavola, da tifoso sono fiducioso, da umile appassionato dico che Red Bull secondo me ha del gran potenziale. 

IL COMMENTO 

«It’s tough». È dura. Lewis Hamilton l’ha ripetuto almeno 5 volte in una intervista a F1TV, ripresa poi da tutti i canali televisivi questa mattina. L’espressione del viso e il body language del 7 volte iridato sembravano sinceri. Anzi, sinceramente preoccupati. Resta il sincero dubbio, da parte di molti, che possa essere pretattica.

“Sandbagging” direbbero gli anglofoni. Tuttavia, al momento la vettura di Brackley sembra essere effettivamente più difficile del previsto dal punto di vista della manovrabilità e con un effetto “porpoising” più accentuato rispetto agli altri e addirittura aumentato rispetto a Barcellona. 

Evidentemente l’approccio radicale e innovativo portato in questi giorni da Mercedes necessità di un lavoro di messa a punto e analisi dei dati importante. Ricordiamo che oltre alle pance molto ristrette delle quali si è parlato ovunque, anche per il clamoroso profilo alare a supporto degli specchietti, spicca un fondo profondamente rivisitato e che verrà ancora rivisto per la prima gara. In realtà, Mercedes sa perfettamente dove si trova nel ranking attuale e su quali aspetti deve lavorare per poter arrivare nel prossimo weekend pronta per lottare per la vittoria. Del resto, nell’ultimissima parte della mattinata Hamilton ha fatto vedere un buon passo nella simulazione gara, e il fatto che il britannico non sia mai entrato nella TOP5 delle velocità di punta lascia pensare che il margine della W13 sia piuttosto ampio. 

Al contrario, la Ferrari F1-75 sembra una macchina più facile e stabile. Facile nell’handling, una vettura dalla quale sembra più facile estrarre un giro buono. Altro discorso è capire quanto margine ha la vettura per estrarre quei decimi che vanno limati da un giro buono per ottenere un giro perfetto. La F1-75 si è comunque dimostrata molto affidabile, praticamente senza problemi a Barcellona e qua in Bahrein, e molto buona sul passo gara. La mattina di Sainz è stata caratterizzata da una simulazione di passo gara durante la quale lo spagnolo ha fatto registrare un ritmo leggermente più lento di quello sostenuto da Perez e Hamilton ma ottenuta con una costanza incredibile. A quanto pare, la capacità di Ferrari di essere costante nel ritmo gara deriva dalla capacità di gestire il surriscaldamento degli pneumatici, soprattuto al posteriore.

Nel pomeriggio Leclerc ha infiammato il cuore dei tifosi con un giro veloce che l’ha piazzato in testa per buona parte della sessione. «Ferrari potrebbe fare doppietta» ha detto Hamilton nella intervista che menzionavamo all’inizio, concetto ribadito anche dal compagno di squadra Russel.

«I soliti giochini mentali della Mercedes» ha risposto Sainz. Al netto di questi screzi da precampionato, molti addetti ai lavori indicano in Red Bull la prima forza del campionato, accreditata di un margine di 3-4 decimi rispetto alla seconda forza . Seconda forza che gli addetti ai lavori indicano quasi all’unanimità nel team Ferrari. La Red Bull RB18 appare molto equilibrata e veloce, sia sul passo gara sia in quei pochi test sul giro secco che abbiamo potuto osservare. I dati GPS che i team analizzano, per avere una visione completa delle performance degli avversari, sembrano dare indicazioni chiare e nette sulla qualità della vettura che il team di Milton Keynes ha messo a disposizione del campione del mondo Max Verstappen.

Il suo compagno di squadra, Sergio Perez aveva ottenuto il miglior tempo della mattinata, dimostrando che il potenziale della RB18 è altissimo. Ultima menzione per la McLaren. Il team aveva destato molte curiosità a Barcellona e alimentato molte speranze dei tifosi inglesi nella 3 giorni spagnola di test. In Bahrein potremmo dire «bene, non benissimo».

Problemi costanti alle temperature dell’impianto frenante, che hanno limitato i piloti a un numero di giri non comparabile con quello dei diretti avversari. «Non facile da sistemare», ha dichiarato Lando Norris. Il giovane inglese è al momento l’unica certezza del team di Woking, considerando che l’australiano Daniel Ricciardo è stato testato positivo al Covid-19 e quindi non ha potuto presenziare ai test. Ovviamente è in forse la sua presenza al primo GP della stagione, per la disperazione dei suoi tantissimi tifosi (e tifose). 

Nell’ultima ora e mezza di test, svariati i tentativi di simulazione di qualifica, che hanno portato alla definizione di questi tempi dell’ultima giornata di test, l’ultima partita a “nascondino” prima che da domani si faccia davvero sul serio. Pilota, Scuderia, tempo, mescola gomme (C5 mescola super morbida, C4 mescola morbida, C3 mescola media, C2 mescola dura), giri completati.

 

1.       Verstappen, Red Bull, 1m31.720, C5, 53 laps

2.       Leclerc, Ferrari, 1m32.415, C4, 50

3.       Alonso, Alpine, 1m32.698s, C4, 120

4.       Russell, Mercedes, 1m32.759s, C5, 68

5.       Bottas, Alfa Romeo, 1m32.985s, C3, 68

6.       Tsunoda, AlphaTauri, 1m33.002s, C5, 55

7.       Perez, Red Bull, 1m33.105s, C4, 43

8.       Schumacher, Haas, 1m33.151s, C3, 55

9.       Norris, McLaren, 1m33.191s, C3, 88

10.    Vettel, Aston Martin, 1m33.821s, C4, 79

11.    Zhou, Alfa Romeo, 1m33.959s, C4, 82

12.    Gasly, AlphaTauri, 1m34.865s, C4, 91

13.    Sainz, Ferrari, 1m34.905s, C5, 68

14.    Albon, Williams, 1m35.171s, C3, 18

15.    Latifi, Williams, 1m35.634s, C3, 122

16.    Stroll, Aston Martin, 1m36.029s, C3, 53

17.    Hamilton, Mercedes, 1m36.217s, C5, 78

18.    Magnussen, Haas, 1m38.616s, C2, 38

Lorenzo Pisani e Stefano Sandrini

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