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Busto Arsizio | 01 marzo 2022, 16:35

Sopralluogo in Casa Don Lolo. «Struttura in ottime condizioni, quasi pronta ad accogliere chi arriverà dall’Ucraina»

Dopo i primi bambini e le due mamme portati a Busto da Don Giuseppe, l’amministrazione attende nuovi arrivi tra giovedì e il fine settimana. L’edificio di viale Stelvio è quasi pronto per offrire una prima accoglienza: «Inizialmente ci occuperemo della gestione direttamente come servizi sociali, poi cercheremo una cooperativa o un’associazione», spiega l’assessore Reguzzoni. FOTO E VIDEO

Sopralluogo in Casa Don Lolo. «Struttura in ottime condizioni, quasi pronta ad accogliere chi arriverà dall’Ucraina»

Nella notte i primi bambini ucraini e due donne sono arrivati a Busto Arsizio, grazie al lungo viaggio andata e ritorno in Polonia compiuto dal parroco di San Giuseppe don Giuseppe Tedesco e dai volontari (leggi qui).

Nei prossimi giorni è previsto l’arrivo di altre famiglie. Chi non può già contare su un appoggio in città verrà inizialmente accolto nella Casa Don Lolo, struttura di proprietà dell’Asst Valle Olona nata per ospitare parenti dei ricoverati in ospedale o persone in difficoltà (leggi qui).

Questo pomeriggio, martedì, gli assessori Paola Reguzzoni e Mario Cislaghi, insieme ai tecnici di Agesp, hanno effettuato un sopralluogo nell’edificio di viale Stelvio, rimasto inutilizzato da un anno e mezzo.

Casa Don Lolo è composta da cinque camere su due piani, ciascuna dotata del proprio bagno.
«La capienza massima è di una ventina di persone, trenta ma a rotazione – spiega l’assessore all’Inclusione sociale Reguzzoni –. L’obiettivo non è stabilizzarle qui, ma dare loro una prima accoglienza con serenità e dignità, per poi cercare una collocazione a seconda del tempo in cui si fermeranno».

Al sopralluogo era presenta anche Luigi Rossini, volontario della parrocchia di San Giuseppe che in passato si è a lungo occupato, insieme alla moglie, della gestione di Casa Don Lolo.
«La struttura è in ottime condizioni, già quasi pronta ad accogliere chi arriverà – osserva Reguzzoni –. Mancano pulizia e pochi dettagli, ma siamo a buon punto».

Per quanto riguarda la gestione, l’esponente di giunta precisa che «inizialmente ce ne occuperemo in maniera diretta come servizi sociali. Cercheremo poi all’interno del terzo settore una cooperativa o un’associazione. Tenendo presente che qua siamo nel “regno” di San Giuseppe e chiaramente il dialogo privilegiato lo abbiamo con l’associazione del quartiere. L’impegno è però gravoso, quindi staremo a vedere».

Occorre anche capire quanto persone raggiungeranno Busto: «Continuano ad arrivare singoli messaggi con addirittura le copie dei documenti per poter procedere presso il Commissariato alla notifica – rivela Reguzzoni –. A volte si tratta di famiglie di quattro, a volte sono persone sole, altre mamme con bambini. Non so in quanti arriveranno e di certo non è un viaggio semplice o programmabile. Noi aspettiamo i primi tra giovedì, venerdì e il fine settimana».

Riccardo Canetta

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