Hockey - 27 febbraio 2022, 11:10

Fischi e fiaschi di gara-1: cosa ha convinto gli arbitri a cacciare dal ghiaccio Schina?

C'è indignazione tra il pubblico giallonero giunto in gran numero in Alto Adige per assistere a una splendida partita del Varese, poi battuto 4-3 dall'Unterland dopo decisioni arbitrali che decimeranno la squadra in gara-2. Ci spiegate le penalità partita (una incomprensibile al difensore, l'altra dopo la sirena finale a Caletti)?

Fischi e fiaschi di gara-1: cosa ha convinto gli arbitri a cacciare dal ghiaccio Schina?

Premessa: Varese e tutti noi siamo orgogliosi di squadra, pubblico e staff dei Mastini per come si sono battuti ieri sera in gara-1 dei quarti playoff contro i dominatori della stagione regolare. Possono vincere martedì sera all'Agorà gara-2 nonostante le squalifiche in arrivo e un roster che sarà inevitabilmente decimato e privato di due pedine fondamentali. E possono farlo grazie alla bolgia giallonera in via dei Ciclamini (cosa sarebbe accaduto al Palalbani dopo gara-1? Proviamo a immaginarlo e a portarlo tutti a Milano, colpiti e feriti nell'orgoglio ma non vinti).

Quello che è successo ieri ad Egna nella prima gara di playoff vinta dall'Unterland 4-3 rischia di allungare una lunghissima serie di episodi tra Mastini, classe arbitrale e Federghiaccio che affonda purtroppo le radici nella leggenda di questo sport.

Quando arriveranno le squalifiche di Caletti e Schina, cacciati dal ghiaccio adottando pesi, misure e interpretazioni diverse e discutibilissime (nel caso del difensore, dopo aver corretto in corsa una prima decisione presa per 2 minuti di penalità) da chi era chiamato a dirigere, addirittura da serie superiori, una gara che rischia di rivelarsi decisiva per le squalifiche in arrivo, già impari sulla carta ma sul ghiaccio tutt'altro che tale.

Nei playoff basta poco a girare l'inerzia, soprattutto in gara-1 quando i valori di solito si avvicinano: la cinquantina di tifosi gialloneri in Alto Adige, giocatori e staff del Varese oggi si sono risvegliati con la sensazione di essere stati privati di qualcosa di più di una partita (ha vinto l'Unterland, che tra l'altro non ha alcuna responsabilità dei fischi arbitrali, onore all'Unterland).

La penalità partita affibbiata dopo 30'19" a Schina, a cui erano stati dati inizialmente 2 minuti poi trasformati nel letale 5+20 (le immagini non ci sono, com'è possibile passare dal poco al tutto in un amen? Perché è stata cambiata idea?), ha provocato un disastro: la difesa giallonera, già ridotta all'osso, ha dovuto girare a due linee con soli 4 uomini di movimento contro una "corazzata" forte e munita.

La penalità partita a Schina grida vendetta: «Gli è finito il bastone tra le gambe di un avversario e lui l’ha tirato giù. Avrebbe potuto mollarlo, però se dai penalità partita per quello non è più hockey» dice chi era presente e conosce il mestiere. Quella a Caletti è arrivata a sirena suonata dopo che si è accesa una rissa: nei colpi volati, è stato il solo giallonero ad essere stato espulso.

Se i signori Andrea Moschen e Stefano Ricco, abituati addirittura all'Alps, assistiti ieri da Gianluca Abram e Federico Fecchio, non si rendono conto delle conseguenze di ciò che scaturirà dalle loro decisioni (il Varese lamenta anche alcune penalità non concesse, soprattutto nel terzo periodo), lo ricordiamo noi: il senso di impotenza e frustrazione di un centinaio di persone tra tifosi e staff che si sono sobbarcate 7 ore in pullman o in auto per andare e tornare da Egna e che avrebbero accettato di essere battuti dall'Unterland, perché nell'hockey si accetta sempre il risultato del ghiaccio, e solo dall'Unterland, non da decisioni ritenute all'unanimità penalizzanti e, nel clamoroso caso dei 2 minuti a Schina poi trasformati in penalità partita, capaci di far sorgere una domanda sacrosante. Perché è stata cambiata idea?

Carissimi signori Moschen e Ricco, c'è una società che è senza casa da due anni e la trova grazie a enormi sforzi economici e forza morale, c'è un pubblico che la segue ovunque come fosse una missione e una religione, c'è un gruppo di uomini che può sbagliare, commettere falli e subire penalità, ma merita di non avere la domenica e la stagione messe in discussione per fischi e decisioni modificate in corsa che, a volte, possono fare male più di uno sgambetto o di una gomitata.

Ps: dobbiamo ricordare l'incredibile ripetizione della gara con l'Appiano di un anno fa, con il Varese che ha dovute vincere 4 volte e non le canoniche 3 per approdare in semifinale? Non è il caso, dai...

GARA 1 QUARTI (best of seven)

Unterland-Varese 4-3 (300 spettatori), Alleghe-Pergine 1-5 (500 spettatori), Valdifiemme-Como 4-0 (370 spettatori), Caldaro-Dobbiaco 4-2

Gara-2, martedì 1° marzo, 20.30 (Agorà): Varese-Unterland. Le altre gare: Pergine-Alleghe, Como-Valdifiemme, Dobbiaco-Caldaro, Pergine-Alleghe.
Gara-3, giovedì 3 marzo, 20.30: Unterland-Varese
Gara-4, sabato 5, 20.30 (Agorà): Varese-Unterland 
Eventuale gara-5, martedì 8, 20.30: Unterland-Varese
Eventuale gara-6, giovedì 10, 20.30 (Agorà): Varese-Unterland
Eventuale gara-7, sabato 12, 18.30: Unterland-Varese

Andrea Confalonieri


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