Non è facile lavorare a certe altitudini, presumibilmente in piena notte (si stima intorno alle 4 am), appropriarsi di cavi dell’alta tensione, caricarli (non si sa su quale mezzo) e portare tutto via. Eppure a Cassano Magnago è successo.
«È entrato in azione uno squadrone - sintetizza il sindaco, Nicola Poliseno – favorito dal luogo: da quelle parti non ci sono abitazioni, occhi che possano vedere e segnalare. Mi sono anche arrivate notizie di problemi nella fornitura di energia elettrica, ma dovrebbe, uso il condizionale, trattarsi di un’altra questione».
Il primo cittadino parla, sui social di «…un importante furto delle linee di alimentazione elettrica dell’impianto idrico Cassanese, la giornata odierna (ieri ndr) è stata caratterizzata purtroppo da disservizi sulla fornitura di acqua potabile che ha coinvolto moltissime utenze». Disagi soprattutto nella cosiddetta “Cassano alta”. «Ma devo dire che Enel e Alfa – puntualizza Poliseno – sono state molto pronte. Grazie all’attivazione di un generatore, il servizio è stato ripristinato. Anche se può persistere una scarsa pressione dell’acqua».
Almeno una delle foto postate dal sindaco descrive il “livello tecnico” del furto: occorre arrivare ad altezze notevoli e agire in situazioni non propriamente sicure. Con i rischi che ne conseguono. Una nuova frontiera del furto. «Il furto a un impianto così importante mi disgusta – conclude il primo cittadino – ho informato e chiesto ai nostri uffici di verificare ogni forma di tutela legale e azioni di risarcimento nei confronti di ignoti che mi auguro, prima o poi, diventi nei confronti di nomi e cognomi».