Scuola - 21 febbraio 2022, 17:37

Gli studenti del liceo Sereni di Luino "adottano" gli alunni di elementari e medie per insegnargli il francese

Le ragazze e i ragazzi più grandi del linguistico diventano professori, online, dei loro compagni più piccoli dell'Istituto Comprensivo Luini. La professoressa Gervasini: «Molto soddisfatti dell'andamento del progetto che responsabilizza e fa crescere gli studenti, dai più piccoli ai più grandi»

Gli studenti di quarta liceo linguistico del Sereni di Luino con la professoressa Gervasini

Tra la Francia e Luino c'è un legame particolare che nasce dal gemellaggio tra la città affacciata sul lago Maggiore e la cittadina transalpina di Sanary-sur-Mer e che prosegue idealmente nelle scuole luinesi nello studio della lingua e della cultura francesi.

Proprio al liceo Sereni, oltre ad essere attiva l'Esabac, la doppia maturità italiana/francese, sono in corso due progetti didattici innovativi che coinvolgono anche l'istituto comprensivo Bernardino Luini, il quale comprende sia elementari che medie.

«Si tratta del progetto "Prim'Air", omofono di primaire che significa scuola primaria in francese e del progetto "Adopte un collegien" pensato invece per le medie» spiega la docente di francese del Sereni Emanuela Gervasini, che con la collega Lauretta Pirani segue questa iniziativa che coinvolge due quarte del liceo linguistico.

Una classe ha "adottato" gli alunni delle elementari, l'altra gli alunni delle medie, ai quali insegnano, online, la lingua francese. 

La docente referente alle media è Cristina Pisottu, con la quale collaborano Helena Casazza e Marinella Nicolazzi; proprio la secondaria di primo grado luinese organizza scambi con i pari età di Sanary-sur-Mer, mentre gli studenti del liceo anche con altre realtà transalpine. 

Scambi che a causa della pandemia, ad oggi, si svolgono solo virtualmente, ma l'obiettivo è riprendere in presenza appena sarà possibile. Al Sereni insegna anche un docente potenziatore di francese, il professor Mirko Russello.

«I due progetti stanno andando molto bene - spiega la professoressa Gervasini - gli studenti del liceo hanno occasione di potenziare il francese e vengono responsabilizzati nei confronti degli alunni più piccoli, i quali a loro volta apprendono la lingua».

Con gli studenti delle medie l'approccio delle ragazze e dei ragazzi del linguistico è ovviamente più scientifico, mentre con quelli della primaria è più ludico. 

«Siamo soddisfatti del risultato, si cresce anche così, non solo nell'apprendimento della lingua, ma anche come persone, confrontandosi tra studenti anche di età molto diverse» conclude la professoressa Gervasini. 

Matteo Fontana