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Economia | 03 febbraio 2022, 16:12

Aime: fermiamo le montagne russe dell’ecobonus 110%

Così l'Associazione Imprenditori Europei di Varese: «L’edilizia, lo sviluppo le famiglie hanno bisogno di certezze»

Aime: fermiamo le montagne russe dell’ecobonus 110%

La misura dell’Ecobonus 110%, l’agevolazione dedicata alla riqualificazione degli immobili emanata dal Governo nel 2020, è stata ed è tuttora un provvedimento efficace per rilanciare il sistema.

AIME, Associazione Imprenditori Europei, già dallo scorso anno ha organizzato e messo a disposizione un innovativo servizio sia informativo che operativo per sfruttare questa opportunità istituendo AIME 110%, un team di professionisti in grado di garantire un servizio chiavi in mano, dalla valutazione tecnica alla formulazione dei preventivi, dalle pratiche edilizie alla realizzazione delle opere, dalla certificazioni alla gestione del credito d’imposta.

Il bilancio del lavoro e del servizio sin qui svolti da AIME 110% è senz’altro positivo. AIME in questo periodo ha interagito con più di 450 tra proprietari di case, amministratori di condominio e imprese attraverso lo Sportello AIME 110%, fornendo consulenza gratuita per far meglio comprendere e per usufruire di tutte le opportunità messe in atto dal provvedimento.

Oltre 70 sono stati i sopralluoghi effettuati: nella maggioranza si sono trasformati in progetti preliminari e parecchie decine sono i cantieri già aperti o in via di apertura. Bisogna però rilevare che il Governo non ha brillato nella gestione di questo provvedimento, introducendo continue modiche e cambiamenti anche radicali su una norma che senza una opportuna stabilità e certezze rischia di perdere di efficacia e di mettere in difficoltà cittadini ed imprese.

«In questi ultimi mesi – afferma Gianni Lucchina, Segretario Generale di AIME - è stato come viaggiare sulle montagne russe, tra modifiche, annunci, ritiri, ripensamenti.

Prima il Governo ha ridotto i tempi esecutivi per tutti gli stabili, poi li ha allungati prevedendo per le case unifamiliari un tetto ISEE, poi ha tolto l’ISEE, successivamente con la legge di bilancio del 28 dicembre 2021 ha confermato i tempi di realizzazione dei lavori per le unifamiliari, fatto salvo però che al 30 giugno 2022 sia stato eseguito almeno il 30% delle opere».

«In più - continua Lucchina - ai primi di gennaio 2022, come un fulmine a ciel sereno il Governo ha introdotto nel Decreto legge Sostegni Ter, il limite massimo di una sola cessione del credito. Pensato per contrastare possibili frodi, questo provvedimento prosegue sulla strada del cosiddetto “decreto antifrodi” con la decisione dell’Agenzia delle

Entrate di bloccare le piattaforme, e quindi, di conseguenza, non verranno più accettati i pagamenti, anche quelli già in essere. Certamente siamo tutti contro le frodi, ma per evitarle non è possibile snaturare il provvedimento a causa dei ritardi nell’aggiornamento delle piattaforme da parte dell’Amministrazione Finanziaria.

Tutto questo è successo in 40 giorni e il risultato è che nella confusione ch si è creata tutto si è fermato! Se il Decreto Legge Sostegni-Ter verrà pubblicato nel testo attuale, il contribuente non potrà usufruire del provvedimento per le spese relative al 2022 e questo è da imputare ai ritardi nell’aggiornamento delle piattaforme da parte dell’Amministrazione Finanziaria. Ciò provocherà una crisi nella filiera impegnata nelle operazioni di efficientamento energetico e recupero del patrimonio edilizio mettendo in crisi moltissime famiglie che hanno già aderito al provvedimento ed appaltato i lavori».

«L’Associazione AIME - conclude Lucchina - è intervenuta tempestivamente sul tema segnalando questa situazione ai Parlamentari eletti in provincia di Varese e chiedendo un loro intervento urgente affinché sia rivisto il testo del Decreto, superando la restrizione di un’unica cessione del credito. Quasi tutti i Parlamentari si sono dichiarati disponibili ed impegnati a far presente al Governo questa stortura, in particolare l’On Matteo Bianchi ha anticipato la presentazione di un emendamento al testo del decreto Sostegni Ter. Attendiamo fiduciosi!».

Redazione

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