Varese - 27 gennaio 2022, 17:05

FOTO. «Alimentare la memoria». A Villa Recalcati le celebrazioni per non dimenticare la Shoah

Cinque le Medaglie d’Onore consegnate ai familiari dei deportati residenti in provincia di Varese nel Giorno della Memoria. Il Prefetto Caputo:«Importante continuare a mantenere vivo il ricordo»

FOTO. «Alimentare la memoria». A Villa Recalcati le celebrazioni per non dimenticare la Shoah

La Direzione Scolastica di Varese, in collaborazione con l'Anpil'Università degli Studi dell'Insubria, il Comune e la Prefettura di Varese, ha celebrato a Villa Recalcati il Giorno della Memoria. «E’ importante continuare a mantenere vivo e alimentare questo sentimento di memoria», ha ricordato il Prefetto Dario Cauto durante i saluti iniziali. «Partecipare alle celebrazioni di oggi è un dovere per non dimenticare la Shoah e tenere vita la memoria collettiva soprattutto per i più giovai. E’ un antidoto contro ogni forma di antisemitismo intolleranza e discriminazione», ha sottolineato il presidente della Provincia Emanuele Antonelli. Citando il discorso del Presidente Sergio Mattarella, il sindaco Davide Galimberti ha invece posto l’accento sull’importanza di «prevenire ogni germe di razzismo. Quello che è accaduto è la più grande atrocità che l'uomo ha fatto contro l'umanità».

Dopo il saluto del provveditore Giuseppe Carcano, ad aprire l'evento è stata la professoressa dell’Università dell’Insubria Paola Biavaschi con la prolusione "La lezione ineludibile della Giornata della Memoria antisemitismo, negazionismo e odio in rete". La Presidente della Sezione di Varese dell' ANPI, dottoressa Ester De Tomasi, è intervenuta sul tema "La giustizia negata" e a seguire le studentesse e gli studenti del Liceo Cairoli di Varese, con il dirigente Salvatore Consolo e la professoressa Monica Iori, hanno riportato le loro riflessioni sulla Shoah.

In chiusura di cerimonia sono state consegnate le Medaglie d'Onore ai familiari di cinque deportati residenti in Provincia di Varese. Le medaglie costituiscono un simbolico risarcimento morale che lo Stato Italiano con legge del 2006 ha inteso attribuire ai cittadini italiani, militari e civili, deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l'economia di guerra ed ai familiari dei deceduti. A riceverla, nella sala congressi di Villa Recalcati sono stati Michele ed Ernesto, i figli di Giuseppe Banfi; Lina ed Enrico, figli di Gaetano Ferrario; Pinuccia e Carla, figlie di Pio Marazzi, Maria e Gianpietro, figli di Amadio Piantoni e Luca Pietro Sartorelli nipote di Pietro Zanardini.

Redazione

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

SU