Busto Arsizio - 27 gennaio 2022, 14:47

Busto piange l'imprenditore Gildo Colombo: lunedì l'addio

Aveva 77 anni e guidava i panifici Colombo 1933, attività storica e capace di grande modernità allo stesso tempo. Il figlio: «Ci ha insegnato a vivere e lavorare». Per il feretro i dipendenti hanno realizzato un pane a forma di croce

Gildo Colombo

Gildo Colombo

Artigiani dei tempi moderni: quest'affermazione orgogliosa lega la storia dei panifici Colombo 1933 e ben dipinge Ermenegildo Colombo, imprenditore lungimirante che ha saputo unire tradizione e capacità di guardare avanti.

Gildo è scomparso in queste ore, a 77 anni, e Busto gli dirà addio lunedì 31 gennaio alle 15.30 nella basilica di San Giovanni. Il rosario sarà sabato alle 18. Nella sua basilica, sottolinea il figlio Giovanni, quella che contemplava con affetto dalla sua abitazione. «Un papà meraviglioso, che ci ha insegnato a vivere e lavorare» dice il figlio Giovanni. 

Il lavoro e la famiglia, i due grandi amori di Gildo, che adorava la moglie Adelaide, i figli Giovanni, Matteo e Chiara, i nipotini. Tra le passioni, i cani e le montagne.

L'attività

«Dopo più di 80 anni è sempre la passione a guidare le nostre scelte» è un'altra frase ieri che caratterizza questa attività, cresciuta nel tempo. Se il cuore è rimasto il centro storico di Busto, con il primo negozio in via Don Minzoni, aperto da nonno Giovanni, la crescita è stata costante e anche oltre i confini della città grazie proprio alla visione di Gildo e dei suoi figli. Il pane protagonista, ma non solo: ci sono stati prodotti icona come "la pizza del Colombo".

L'ultima inaugurazione da lui effettuata lo scorso ottobre, a Cassano Magnago.

I dipendenti

«Papà ha capito che doveva rischiare - spiega Giovanni - aveva figli nei quali credeva e dunque nel 1996 ha preso un piccolo capannone per dare servizio a più panifici, c'era la necessità di coprire anche le periferie». Così si sono estesi i negozi, dai rioni di Busto ai paesi vicini e anche a città come Gallarate.

«Il rischio è stato ripagato in pieno» osserva oggi Giovanni.

Anche i dipendenti sono cresciuti, ma quella dei panifici Colombo 1933 è rimasta una grande famiglia. I suoi collaboratori, commossi per la scomparsa del signor Gildo, hanno realizzato un pane a forma di croce per posarlo sul feretro. Sotto, un fondo di spighe. «È stato un maestro» il commento carico di emozione.

Redazione

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