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In Breve

| 27 gennaio 2022, 19:19

Tablet ai futuri primini delle Manzoni di Busto

La ultra centennale scuola apre le porte al mondo virtuale per accompagnare per mano i bambini nel futuro: tradizione e innovazione vanno a braccetto

Tablet ai futuri primini delle Manzoni di Busto

Alunni di prima elementare a scuola con il Tablet. Destinatari, i primini del prossimo anno. A offrire ai bimbi di sei anni l’importante strumento per curiosare nel web, è la scuola Manzoni. Chiaro l’obiettivo: garantire la formazione integrale della personalità degli alunni, educarli a crescere come cittadini del mondo preparati, competenti, consapevoli, per essere in ogni fase della vita adulta protagonisti del cambiamento. Così la ultra centennale scuola che ha sede nell’omonima piazza apre le porte al mondo virtuale per accompagnare per mano i bambini nel futuro: tradizione e innovazione vanno dunque a braccetto.

Le classi prime delle Manzoni saranno ambienti dove le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione saranno utilizzate a fini didattici e comunicativi, per rendere più coinvolgente la didattica, più attivi e partecipi i ragazzi. Così già i primini avranno la possibilità di navigare nel web, ricercare direttamente le informazioni, visitare siti ovviamente rigorosamente istituzionali; guarderanno video su YouTube, impareranno a selezionare e verificare le fonti su Internet. I docenti hanno pensato bene di offrire agli alunni che inizieranno l’avventura scolastica il prossimo anno la possibilità di sperimentare un’innovativa modalità di fare scuola che li rende protagonisti attivi del loro apprendimento. Gli alunni avranno a disposizione un tablet che andrà ad affiancare Lim, registro elettronico, libri di testo con espansione digitale, ambienti di apprendimento virtuali e immersivi.

«In questo difficile periodo in cui a pagare il prezzo più alto sono le nuove generazioni – spiegano dalle Manzoni – offrire agli alunni una motivazione per continuare a credere nel valore educativo e formativo della scuola è sempre più complesso. Tuttavia il nostro compito di educatori è proprio quello di aprire orizzonti, personalizzare i percorsi valorizzando le competenze e gli stili di apprendimento di ciascuno».

Laura Vignati

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