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Territorio | 24 gennaio 2022, 09:53

"Che cosa resta", il romanzo di Antonio Breggia ambientato anche nel Varesotto

Il libro scritto dal dirigente d'azienda che da vent'anni abita a Porto Ceresio racconta uno spaccato di oltre 40 anni di storia italiana che passa anche dalla nostra provincia, con riferimenti al lago, alla linea Cadorna, a Lavena Ponte Tresa, Viggiù e Clivio

"Che cosa resta", il romanzo di Antonio Breggia ambientato anche nel Varesotto

"Che cosa resta" è il titolo del primo romanzo, ambientato anche in provincia di Varese, scritto da Antonello Breggia, dirigente d'azienda e residente da vent'anni a Porto Ceresio, il quale racconta uno spaccato di oltre quarant'anni di storia italiana. 

Nel libro che ha un taglio storico e formativo, edito da Cairo, Breggia cita diverse località del territorio della provincia di Varese in un periodo compreso tra il 1974 e il 2016.

Attraverso la storia dei protagonisti, appartenenti alla generazione nata tra gli anni ’50 e gli anni ’70, racconta più di quarant’anni di storia italiana. Parte del libro è ambientato anche nelle Prealpi varesine: il versante italiano del lago di Lugano, la linea Cadorna, con riferimenti a Lavena Ponte Tresa, Porto Ceresio, Viggiù e la scena finale in una casa di Clivio. 

Redazione

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