Busto Arsizio - 22 gennaio 2022, 13:35

Ospedale e case di comunità, pressing del Pd di Busto

Una mozione firmata dai consiglieri di Pd e Progetto in Comune vuole rimettere al centro del dibattito il tema della sanità. La richiesta di attenzione e interventi riguarda il nuovo ospedale ma anche l’attuale nosocomio e le case di comunità previste dalla riforma regionale recentemente approvata

Ospedale e case di comunità, pressing del Pd di Busto

A Busto Arsizio l’opposizione torna a mettere sul tavolo il tema della sanità. Nuovo ospedale, ma non solo: le domande e le richieste di attenzione riguardano anche il presidio esistente e le case di comunità.
A sollevare la questione sono in particolare i consiglieri del Partito Democratico Maurizio Maggioni, Cinzia Berutti, Paolo Pedotti e Valentina Verga e Santo Cascio di Progetto in Comune.

Il primo punto affrontato nella mozione firmata dai componenti dei due gruppi consiliari riguarda l’attuale ospedale che, si legge, «da tempo incontra enormi difficoltà nel garantire le normali attività di cura dei pazienti e ciò è solo in parte addebitabile all’emergenza Covid-19 ancora in essere, dovendo ricercarsi la reale causa nella carenza di personale medico e sanitario determinata dal progressivo smantellamento di reparti e specialità – trasferite o accorpate presso il presidio ospedaliero di Gallarate – che hanno storicamente caratterizzato l’ospedale cittadino senza che siano stati attuati interventi per garantire il suo pieno ripristino».

Una situazione a cui è «assolutamente prioritario porre rimedio». Da ciò la richiesta di impegnarsi a  «chiedere a Regione Lombardia la previsione di immediati investimenti per ripristinare da subito la piena funzionalità dei presidi ospedalieri di Busto Arsizio e Gallarate e così sino alla realizzazione del nuovo ospedale unico» e di predisporre, in accordo con Regione e vertici dell’Asst, «uno specifico organo partecipato per valutare con continuità e periodicità le necessità al fine di garantire la piena funzionalità della struttura ospedaliera cittadina».

In riferimento alle nuove strutture individuate dalla riforma sanitaria recentemente approvata, Pd e Progetto in Comune osservano che «la delibera della giunta regionale del 15 dicembre 2021, sentita l’Asst Valle Olona e l’Ats Insubria, localizza due casa di comunità sul territorio cittadino ed esattamente in viale Stelvio e in Piazza Plebiscito».

«Le due sedi individuate – proseguono – si trovano all’interno di strutture datate e non particolarmente spaziose oltre che con evidenti problemi di parcheggio».
La richiesta è quella «organizzare sin da subito un percorso condiviso con specifici momenti di lavoro e di consultazione che, in tempo utile, raccolga i necessari pareri medico/sanitari e individui nel territorio cittadino le strutture più funzionali alla creazione delle predette case di comunità».

L’ultimo aspetto è quello degli accordi di programma relativi alla realizzazione del nuovo ospedale e alla definizione della destinazione dell’area e degli edifici del presidio di via Arnaldo da Brescia.
Si chiede di discuterne «attraverso la convocazione di idonee commissioni consiliari pubbliche – una commissione ad hoc o in alternativa la commissione numero 5 già esistente – così da consentire ai consiglieri e alla cittadinanza di acquisire un quadro globale dell’intervento, delle tempistiche e dei relativi costi».

Di recente, il capogruppo del Pd Maurizio Maggioni aveva invocato «commissioni più attive» (leggi qui).
La richiesta dell’opposizione di istituire, come nella scorsa consiliatura, un organismo ufficiale dedicato specificamente alla sanità territoriale ha già incassato la contrarietà dell’amministrazione (leggi qui).

R.C.

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