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Varese | 20 gennaio 2022, 16:25

Inverno, il nuovo horror di Emanuele Mattana che rende infernale la vita di tutti i giorni

Tre amici, un fatto inaspettato, una location da brividi. Queste le caratteristiche del film made in Varese del regista che, girato in luoghi caratteristici e riconoscibili della nostra provincia, è «da vedere, perché valorizza il territorio». La pellicola sarà presentata sabato 29 gennaio, presso il Cinema Multisala Impero

La locandina del film

La locandina del film

«Un film in cui il quotidiano diventa un inferno».

Con queste parole, Emanuele Mattana, regista di Cuveglio, classe 1980, descrive il suo film Inverno, che presenterà sabato 29 gennaio presso il Multisala Impero di Varese.

Un progetto a cui il regista sta già lavorando, «siamo nella fase di pre-produzione, dal 30 gennaio inizieremo le riprese» in luoghi che i varesini conoscono bene, tra i comuni di Rancio Valcuvia (il cui sindaco, Simone Castoldi, ha concesso il patrocinio), Cuvio, Cuveglio, Duno, Casalzuigno e la stessa Varese.

Dalla scelta delle location ai casting

A Rancio, in particolare, «gireremo in un’ex torcitura, abbandonata dal 2004, acquisita da poco dalla Cumdi srl. Ho parlato con il proprietario, Giuseppe Niesi, ci siamo confrontati, gli ho spiegato il progetto e lui ci ha concesso di usare l’azienda come location».

Uno spazio importante, quindi, anche nelle dimensioni, con i suoi 17 mila metri quadri: «Questo ci consentirà, anche nelle scene più affollate, di mantenere il dovuto distanziamento. In tutto, saremo in circa 100 persone, tra staff e cast», scelto di persona in un’unica giornata, almeno per quanto riguarda i protagonisti (Michela Mura, Simone Murru e Alessandro Picchi) e i co-protagonsti (Irene Terzaghi e Luca Scarabella).

«Durante i casting, avevamo già in mente il tipo di personalità che avremmo ricercato, la fascia d’età, l’esperienza. Abbiamo fatto anche selezioni online per ruoli più o meno marcati, ad oggi si sono presentati più di 3000 candidati. Inoltre, nel cast saranno presenti anche minorenni, inseriti come figurazioni o comparse», racconta Emanuele, sottolineando che il film sarà al 90% Made in Varese - «la maggior parte di attori e staff proviene dal nostro territorio, ad eccezione di Michela e Simone, del supervisore della sceneggiatura e del sound designer».

Ciak 1, scena 1: la realizzazione del film

«Già dal titolo, Inverno, si comprende la stagione in cui si svolge la narrazione. La vicenda inizia con un gruppo di ragazzi che si organizza tramite i social per un rave party illegale. Dopo qualche giorno, tuttavia, se ne perdono le tracce, vengono mobilitate le forze dell’ordine e pubblicate notizie sulla stampa, anche i cittadini si mettono alla ricerca degli scomparsi. Tra questi, i tre protagonisti, amici dei ragazzi del party, i quali, nel tentativo di aiutare, trovano una vecchia ditta abbandonata ed entrano, incuriositi. Da qui, si sviluppa la storia vera e propria».

Il film di Emanuele sarà, quindi, un «horror a tutti gli effetti, strizzerà l’occhio ai cult degli anni Settanta – Ottanta, renderà omaggio a film quali Zombie o Il ritorno dei morti viventi. Partiamo dal quotidiano, che ricreeremo attraverso scene di vita normali, al cinema o al bar, e, all’improvviso, accade un fatto inaspettato che porta i tre protagonisti a entrare nell’azienda e trovarsi, così, a vivere una situazione infernale – nella locandina, infatti, vediamo che la F di “inFerno” sovrasta la V di “inVerno”».

«Le riprese non saranno continuative – prosegue il regista – gireremo nei weekend, per un totale di circa 4 settimane di lavoro, contiamo di terminare intorno ad aprile, per poi lavorare sulla post-produzione almeno fino a giugno o luglio. Arriveremo a 1 ora e 40, 50 minuti di film, che concederemo in esclusiva al Multisala Impero di Varese in estate, con l’intenzione di iscriverlo a vari festival cinematografici e cercare, poi, ulteriori canali di distribuzione».

Una passione che diventa realtà

«Sono sempre stato appassionato film, letteratura, fumetti horror. Dal 2005 circa, ho iniziato a scrivere antologie e curare siti web, poi ho avviato collaborazioni editoriali, girato scene per corti, scritto film per registi esordienti, prodotto sit-com, oltre ad aver seguito corsi di formazione relativi a effetti speciali e make up. Dal 2017, produco serie tv e sit-com per canali locali, ma ora ho deciso di dar vita alla mia più grande passione».

È questo che ha portato Emanuele a realizzare un film tutto suo, «auto prodotto, ho usato le risorse che avevo, ho deciso di mettere in piedi questo progetto e di dargli vita per omaggiare la mia passione».

«Il sogno di tante persone è quello di fare cinema. Nel mio piccolo, ho voluto offrire quest’opportunità, nulla accade per caso, devi andartelo a cercare, basta avere un’idea e la volontà di realizzarla. Inverno è da vedere perché rappresenta il territorio, la provincia di Varese è bella, va valorizzata», conclude Emanuele, convinto che il cinema, in un modo o nell’altro, possa sempre e comunque insegnare qualcosa.

Giulia Nicora

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