Opinioni - 19 gennaio 2022, 09:30

L'OPINIONE. La finta prof da 350 mila euro e il vero prof senza soldi a luglio e agosto

Nemmeno laureata, firma contratti per 31 anni alle superiori prima che le venga sequestrato un patrimonio accumulato di 350 mila euro: questa storia mette alla berlina il sistema bizantino di abilitazione all'insegnamento e quello delle autocertificazioni (quando, con un clic, una scuola potrà accedere a tutti i dati?). Eppure deve essere proprio un gran bel mestiere, se - pur di poterlo fare - uno costruisce un simile castello di bugie

L'OPINIONE. La finta prof da 350 mila euro e il vero prof senza soldi a luglio e agosto

Una professoressa, neanche laureata, firma contratti per 21 anni alle superiori; scoperta, le viene sequestrato un vero patrimonio (350mila euro), tra somme e beni vari. Possibile? Nulla è impossibile.

Se non fosse che questa storia mette alla berlina il sistema delle autocertificazioni, in cui tutto è in capo alle scuole, che - oberate come lo sono le segreterie oggigiorno - dovrebbero mettersi a chiedere alle università gli attestati (a quando un sistema che, con un clic, ti permette di accedere a questi dati?).

Se non fosse che questa vicenda mette a nudo il sistema bizantino di abilitazione all’insegnamento, fatto di esami, 24 CFU, corsi, ricorsi, sentenze, concorsi ordinari, straordinari e riservati.

Se non fosse che tutti quei beni e somme sequestrati sono uno sberleffo a chi, titoli reali alla mano, lotta per anni con Inps per avere disoccupazione pagata a luglio e agosto.

Se non fosse che, lungo 21 anni, parliamo di centinaia tra alunni, famiglie e colleghi passati sotto traccia.

Se non fosse che tutto e tanto altro, ci sarebbe da dire: deve essere proprio un gran bel mestiere (lo è eccome), se - pur di poterlo fare - uno costruisce un simile castello di bugie.

Se non fosse che c’è da piangere.

Un professore della provincia di Varese

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