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Economia | 18 gennaio 2022, 13:18

Distretti industriali, l'export vola oltre la pandemia

Dal monitor di Intesa Sanpaolo segnali importanti per la nostra provincia. Prende quota il polo aerospaziale, vanno forte gomma e plastica, sorride il tessile del Gallaratese

Un'immagine di Pitti: i compratori soprattutto dall'Europa sono arrivati nonostante la pandemia. Un segnale importante per il tessile

Un'immagine di Pitti: i compratori soprattutto dall'Europa sono arrivati nonostante la pandemia. Un segnale importante per il tessile

Export in netto recupero per i distretti della nostra provincia nel terzo trimestre dello scorso anno: in qualche caso superando i risultati del 2019. Da notare la performance polo aerospaziale.

Una regione e una provincia in ripresa

Un Monitor dei distretti rassicurante dunque, quello di Intesa Sanpaolo, in gran parte della regione e in modo significativo per i distretti varesini.

Nel terzo trimestre del 2021 l’export dei distretti industriali della Lombardia ha registrato un aumento tendenziale del 17,2%: il bilancio dei primi nove mesi segna un +24,2%. Interessante il confronto con il 2019 con un progresso del 4,3% (pari a 960 milioni di euro).  

In recupero appaiono 14 distretti industriali, sui 23 monitorati, che chiudono i primi nove mesi del 2021 oltre i livelli del 2019. Tra i segnali più promettenti, quelli della gomma e della plastica, che battono i livelli pre-pandemici (+11,2%). Per Varese, il terzo trimestre è superiore del 19,2% rispetto allo stesso periodo del 2019; se guardiamo ai nove mesi, la variazione positiva è dell’11,3%. Si è preso lo slancio a partire da aprile, con una differenza di oltre 120 milioni.

La Meccanica strumentale, invece, è in recupero incisivo sul 2020: si è saliti da 601 milioni nei nove mesi a 708, ma all’appello rispetto a due anni fa mancano ancora 37 milioni. Se va bene il Sistema casa lombardo (+6,8%), settore che risente positivamente della rinnovata attenzione alla casa dopo la pandemia, anche la moda comunque si sta riprendendo, con un rimbalzo rispetto al 2020 del 12,5%.

Certo, non basta ancora per recuperare totalmente quanto è andato perduto nel 2020 (-13,3%), sia per le chiusure stabilite dal governo sia per la vita sociale ridotta che ha contenuto gli acquisti. Il distretto tessile abbigliamento gallaratese, tuttavia, è riuscito a risalire con convinzione: dal 2019 al 2021, sempre nei primi nove mesi, un +3,1% che fa ben sperare, ma soprattutto un +24% nel terzo trimestre. I 609 milioni del 2021 fanno guardare con più fiducia al futuro, dopo i 475 del 2020 e i 591 del 2019.

C’è poi il polo aerospaziale, in cui la nostra provincia è determinante: anch’esso aveva dovuto abbassare un poco le ali nel 2020, ma ha ripreso quota senza esitazioni grazie a un terzo trimestre particolarmente tonico. Le esportazioni hanno viaggiato così nei tre anni (sempre per i primi nove mesi): 767, 604 e infine 894 milioni. 

Mercati più vivaci e sguardo sul futuro

In generale, i mercati più vivaci sono stati nell’ordine la Cina (+262 milioni rispetto al periodo gennaio-settembre 2019), la Francia (+215 milioni), la Germania (+163 milioni), la Turchia (+110 milioni), la Polonia (+105 milioni), i Paesi Bassi (+103 milioni).  I clienti cinesi premiano con particolare forza il sistema moda.

Questi i dati. Le indicazioni sull’ultima parte del 2021, però, sembrano confermare un ritmo significativo e ci si aspetta un anno dai livelli record.  Più gradualità è attesa per la moda. Restano sull’anno che si apre, come rincari delle Commodity, interruzioni delle forniture e andamento della pandemia: il 2022 se le porterà dietro.

Ma. Lu.

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