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Attualità | 17 gennaio 2022, 20:41

«17 gennaio 2013, ore 21.45, Arcimboldi Milano Zelig… Non dimentico…»: oggi e sempre siamo tutti Fichi d'India

Un messaggio sulla pagina Facebook dei Fichi d'India ricorda quanto accadde nove anni fa durante la registrazione di una puntata di Zelig. Qualcuno provò a portare via Bruno Arena al varesino Max Cavallari e a tutti noi, ma non ci riuscì

«17 gennaio 2013, ore 21.45, Arcimboldi Milano Zelig… Non dimentico…»: oggi e sempre siamo tutti Fichi d'India

«17 gennaio 2013, ore 21.45, Arcimboldi Milano Zelig… Non dimentico…». Con questo messaggio postato sulla pagina Facebook dei Fichi d'India, stasera diventiamo, anzi ci confermiamo, tutti Fichi d'India, appuntiti, succulenti, duri ad arrenderci. Non sappiamo se dietro al messaggio postato sulla pagina Facebook dei Fichi d'India ci sia il varesino Max Cavallari, l'amico-socio-compagno-fratello, ma sicuramente grazie a lui ci siamo tutti noi. Noi che non dimentichiamo Bruno Arena, 9 anni dopo quel 17 gennaio 2013 che, durante la registrazione serale di una puntata di Zelig, provò a portarcelo via per sempre. Noi che saremmo-saremo-siamo con lui per giorni, mesi, anni, secoli semplicemente per quello che è, una bella persona, e non per ciò che ha dovuto combattere e "irridere", con quell'amore per la vita, e per i suoi "scherzi", che nessuno di noi avrebbe potuto affrontare così come ha fatto lui.
Non dimentica Max, non dimentichiamo noi, fichi d'India nell'animo, nell'anima, nell'animus pugnandi di Bruno.

Andrea Confalonieri

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