Territorio - 09 gennaio 2022, 08:51

«Si pattinava anche di notte sotto i riflettori». Il lago di Ghirla ghiacciato meraviglia senza tempo del Varesotto (FOTO)

Questo tempio del ghiaccio attirava il secolo scorso anche pattinatori da Milano, tra cui il conte Bonacossa fondatore della "Gazzetta": evoluzioni e rapidissime corse avvenivano perfino al buio. Ma anche a Masnago e al Kursaal di Colle Campigli, tra lame e pattini, non si scherzava... E quando nel 2006 gelò il lago di Varese, alcuni buontemponi costruirono un tavolo ghiacciato a Cazzago, paese di matt e avucatt, per giocare a carte

La tradizione del ghiaccio nella "culla" del lago di Ghirla nella prima metà del secolo scorso

La tradizione del ghiaccio nella "culla" del lago di Ghirla nella prima metà del secolo scorso

Cadeva il febbraio del ’38 quando Umberto Bagaini, figlio di Giovanni fondatore e direttore de “La Cronaca Prealpina”, descriveva, sulla rivista mensile del Calzaturificio di Varese e del suo dopolavoro, i gruppi di pattinatori in azione sul lago di Ghirla interamente ghiacciato.

A pagina 16 del numero 2 della testata “Varese”, infatti, spiccano le immagini in bianco e nero del cavalier Alfredo Morbelli che ritraggono hockeisti e pattinatori, e in particolare i coniugi Cattaneo, allora campioni italiani di pattinaggio artistico, che sarebbero partiti per Berlino a rappresentare l’Italia nelle gare europee. 

«Quest’anno il pattinaggio si è preso, almeno nel Varesotto, una brillante rivincita sullo sci: sembrava ormai che esso fosse definitivamente tramontato nei favori della gioventù, tanto che i pattini erano stati, da qualche inverno, relegati in soffitta ad arrugginire tra i ferri vecchi», scrive Bagaini, direttore della rivista.

«Sono bastate però poche giornate d’intenso freddo ma belle, perché il pattinaggio ritornasse subito di moda. (…). Il freddo - si sono registrati in Valganna persino venti gradi sotto zero, tanto da far gelare completamente la cascate delle Grotte - ha trasformato i due laghetti di Ganna e di Ghirla in vasti e perfetti campi di pattinaggio: ne hanno subito approfittato gli amanti di questo sanissimo sport per indire, specie sul lago di Ghirla, delle brillanti riunioni di pattinatori di Varese e di Milano».

Tra i personaggi di spicco citati nell’articolo, c’è il conte Alberto Bonacossa, editore dalla “Gazzetta dello Sport”, già campione italiano di pattinaggio proprio a Ghirla ai primi del ‘900, e ai tempi proprietario dell’Hockey Club Milano, sul lago per promuovere la sfida di hockey su ghiaccio tra le squadre del Guf e dell’Amdg, Associazione milanese disco ghiaccio.

Ma sul bacino di Ghirla si pattinava anche di notte, come ci ricorda Bagaini: «È stata fra l’altro organizzata una riunione notturna che ha ottenuto un non meno brillante successo. Illuminata da potenti riflettori in una cornice di palloncini alla veneziana, la vasta superficie del lago ha accolto una folla policroma di agili pattinatori e di gentili pattinatrici, che si sono sbizzarriti in mille evoluzioni e in rapidissime corse».

In questi giorni di freddo e gelate notturne, il lago di Ghirla sta ghiacciando quasi integralmente per la gioia di chi ancora aspetta l’inverno per pattinare all’aperto, in una cornice splendida come quella del nostro territorio. Nel 2006 gelò quasi interamente il lago di Varese e a Cazzago Brabbia, paese di “matt e avucatt”, alcuni buontemponi avevano costruito al porticciolo un tavolo di ghiaccio con due avventori seduti a giocare a carte, mentre c’era chi si avventurava sul pack con la macchina, come avvenne nel 1929, con le fotografie dell’epoca a documentare calessi e automobili in giro per il lago. 

Per ingannare l’attesa del ghiaccio assoluto sul lago di Ghirla - il meteo prevede freddo ancora per qualche giorno, poi tornerà il föhn - consigliamo l’ascolto del valzer “Les patineurs” di Emile Waldteufel, composto nel 1882 e ispirato ai volteggiatori del Bois de Boulogne a Parigi. Un alito di Belle époque che riporta agli anni in cui si pattinava all’aperto anche a Masnago, come documenta una rara cartolina dell’epoca, e allo splendido Kursaal di Colle Campigli, anche se lì, al posto delle lame, sotto i pattini c’erano le rotelle.

Nella gallery evoluzioni sul lago di Ghirla ghiacciato nella prima metà del Novecento, il pattinaggio sulla storica pista di Masnago e una locandina del Kursaal di Colle Campigli dove si pattinava su rotelle

Mario Chiodetti

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