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Malpensa | 03 gennaio 2022, 12:26

Il Ciso scende in campo per la salvaguardia della brughiera di Malpensa

Il Centro Italiano Studi Ornitologici insieme alle associazioni del Coordinamento Salviamo il Ticino ed Ecoistituto Valle del Ticino ha annunciato di aver inviato una diffida e una richiesta di accesso agli atti a Regione Lombardia

Un'immagine del "bioblitz" dello scorso dicembre nella brughiera di Malpensa

Un'immagine del "bioblitz" dello scorso dicembre nella brughiera di Malpensa

Il Ciso, il Centro Italiano Studi Ornitologici, insieme alle associazioni Coordinamento Salviamo il Ticino ed Ecoistituto Valle del Ticino ODV, in una nota, annuncia di avere inviato al Direttore Generale e all Direzione Generale Ambiente e Clima della Regione Lombardia una richiesta di accesso agli atti della pratica relativa all’istituzione di un nuovo Sito di Importanza Comunitaria e Zona di Protezione Speciale brughiera di Malpensa e di Lonate Pozzolo, e una diffida ad adempiere. 

«Uno dei biotopi aperti più rilevanti della Pianura Padana per gli habitat, la fauna terrestre e gli uccelli, è la brughiera di Malpensa-Lonate Pozzolo - si legge nel comunicato - un tempo destinata alle esercitazioni militare, attività non incompatibile con le esigenze di mantenimento di habitat e specie, l’area è stata venduta dal demanio alla SEA, la società che gestisce l’aeroporto di Malpensa».

«L'aeroporto - spiegano le associazioni ambientaliste - ha già occupato e distrutto centinaia di ettari di ambienti di brughiera e di foresta, soprattutto con le espansioni attuate negli anni ‘80 e ’90 del secolo scorso. Oggi, la Sea vorrebbe espandere l’area destinata alla movimentazione delle merci verso la brughiera sopravvissuta, costruendo capannoni, strade, piazzali. Il tutto mentre nelle immediate vicinanze giacciono inutilizzate superfici già destinate ai medesimi usi, che potrebbero essere facilmente convertiti senza che avvenga alcuna ulteriore sottrazione di suolo».

Il Ciso e altre associazioni hanno organizzato un evento informativo, concretizzatosi con un "bioblitz" tenuto il 19 dicembre 2021 che ha avuto molto successo e larga eco sui media nazionali e locali.

«L’azione non termina qui ma prosegue con azioni legali, a cominciare da questa richiesta di accesso agli atti e dalla diffida ad adempiere» conclude la nota. 

Redazione

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