Economia - 27 dicembre 2021, 09:19

Il paradosso del boom dell'edilizia in Lombardia e nel Varesotto: c'è tanto lavoro ma manca personale

Secondo una stima del sindacato regionale di categoria Fenealuil nella nostra regione non si trovano circa 52 mila figure professionali da impiegare nel settore: di queste circa 3500 in provincia di Varese. Vizza: «Retribuzioni corrette e contratti da firmare sono il problema»

«Retribuzioni corrette e contratti da firmare, sono i veri temi della mancanza di manodopera nel settore dell'edilizia nella nostra regione, stimata attualmente in 52 mila figure mancanti». Di questi, una stima indica in circa 3500 le figure professionali che non si trovano in provincia di Varese. 

Esordisce così il segretario generale Fenealuil Lombardia, il sindacato degli edili della Uil, il varesotto Enrico Vizza che analizza i problemi del settore specialmente dopo la misura del Superbonus 110%.

Davanti a numeri che non si registravano da prima della grande crisi del 2008, oggi l’edilizia riparte in grande spolvero, ma paradossalmente a mancare è il personale a partire dai capi cantieri e altre figure professionali.

Dati alla mano già nel 2019, prima della pandemia, il settore registrava un ripresa rispetto i dieci anni precedenti. L’Osservatorio Nazionale delle Casse Edili registra tra l’anno 2019 e 2021 un + 9% di ore lavorate. Nello stesso periodo, si assiste ad un aumento degli addetti registrati alle casse edili, da 441.473 a 497.357 con un + 12% e con l’aumento delle imprese del settore da 100.453 a 104.966 (+ 4,49%), il tutto con una massa salari che cresce del 11,44%.

Per quanto riguarda la provincia di Varese, tra la fine del 2019 e ottobre 2020,  il monte salari è cresciuto del 12,5%.

Secondo il segretario generale Fenealuil «non si è pensato al futuro, ma solo al presente con l’obbiettivo di fare cassa. Diventa quindi fondamentale invertire la tendenza se si vuole essere “protagonisti” nella ricostruzione del Paese attraverso alcuni step fondamentali».

«Fondamentale è il tema della formazione a chi si affaccia per la prima volta nel settore - spiega Vizza - in Italia ci sono 104 scuole edili che hanno oltre 70 anni di cui 10 in Lombardia, che per anni hanno formato addetti con corsi medio lunghi».

La Fenealuil Lombardia invita a tenere in considerazione altri temi fondamentali per il comparto a partire dal Pnrr: 108 miliardi impattano sull'edilizia. 

«Opere che dovranno essere ultimate entro il 2026 - conclude Vizza - c'è poi il tema “Casa-Abitare-Rigenerazione urbana" con iniziative promosse da Fenealuil e per finire il tema dei bonus e incentivi con la necessità in Italia di un alto patrimonio immobiliare che necessità di interventi, di messa in sicurezza sia dal punto di vista sismico che energetico». 

M. Fon.