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Economia | 10 dicembre 2021, 16:27

Caro bollette. I consigli pratici di Acel Energie ed Enerxenia per ridurre la spesa

L'amministratore delegato dell'azienda che opera anche in provincia di Varese: «Nei primi tre mesi del 2022 avremo prezzi altissimi che caleranno un po' in primavera, occorre consumare meno e meglio, attraverso un'attenta riduzione dei consumi, meglio passare al mercato libero»

Giovanni Perrone, amministratore delegato di Acel Energie

Giovanni Perrone, amministratore delegato di Acel Energie

Il caro bollette dell'energia rischia di incidere parecchio sui bilanci famigliari; da Acel Energie e da Enerxenia, azienda del settore che opera anche in provincia di Varese arrivano consigli pratici per ridurre la spesa ed evitare salassi. 

L’impennata dei rincari a livello internazionale prosegue: oggi, all’ingrosso l’energia elettrica per il 2022 è quotata 170 Euro/MWh e il gas 64 c€/mc, un anno fa, a fine 2020, l’energia elettrica per l’anno successivo, ossia il 2021, era quotata 51 e il gas 16 c€/mc. Nei fatti, significa che andare a comprare il kWh o il mc per l’anno che viene, oggi costa dalle tre alle quattro volte di più. 

«Il problema è determinato dai primi tre mesi del 2022 in cui avremo prezzi altissimi. Poi da primavera scenderanno un po', tuttavia resteranno comunque a livelli alti (130 €/MWh l’energia elettrica e 50 c€/mc il gas)» spiega Giovanni Perrone, amministratore delegato di Acel Energie. 

La società di vendita luce e gas, presente in provincia di Varese con lo storico marchio Enerxenia, ha divulgato attraverso i giornali e i social consigli puntuali per consumare meno, e consumare meglio, la luce e il gas.

«Una scelta paradossale, che sembra andare contro il nostro interesse: in realtà fa parte del nostro modo di stare sul territorio, al fianco delle famiglie e delle imprese, specialmente in un momento tanto delicato quale quello da cui non siamo ancora completamente usciti legato alla pandemia e ai condizionamenti nell’esercizio delle attività» rimarca Perrone. 

«Di fronte a questa impennata dei prezzi, che come è chiaro non dipende da noi ma dallo scenario internazionale visto che non aumentano i nostri margini bensì rincarano solo le materie prime, possiamo di fatto incidere attraverso un’attenta riduzione dei consumi - prosegue l'amministratore delegato - in secondo luogo - soprattutto per il gas, che sarà utilizzato in maniera maggiore per via del ricorso al riscaldamento in particolare nei prossimi tre mesi, proprio il trimestre in cui il rincaro sarà maggiore, è consigliabile passare dal servizio di tutela ad un’offerta a mercato libero con tariffa a prezzo fisso. Questo consente di spalmare l’aumento di prezzo lungo tutto l’anno, ricomprendendo i mesi estivi a basso consumo, risparmiando dunque non solo sul primo trimestre 2022, ma sull’intero arco dell’anno». 

«In Acel Energie/Enerxenia – conclude Perrone - abbiamo MIACasa+ che in aggiunta a questo risparmio ne aggiunge un altro: il controllo fumi della caldaia incluso nel prezzo. È una spesa che comunque dovrei sostenere e quindi realizza un risparmio ulteriore».

 

Redazione

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