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Basket | 05 dicembre 2021, 12:24

È l’ora di Pesaro-Varese: la provincia del basket si interroga su chi ha “cambiato” meglio

Ultima contro penultima, vittoria a Cremona contro due successi di fila, nuova ala piccola contro nuovo play e centro rientrante: chi la spunterà (palla a due ore 19) tra due squadre ancora in una dimensione di difficoltà (come spesso in questi anni)?

È l’ora di Pesaro-Varese: la provincia del basket si interroga su chi ha “cambiato” meglio

Da anni Pesaro-Varese (ma anche Varese-Pesaro) viene presentata allo stesso modo, in articoli e interviste: uno scontro tra due rappresentanti di quella “provincia del basket” che una volta dominava mentre oggi lotta per non finire a gambe all’aria sia sul campo che fuori da esso. Perché la grana non c’è più.

Differenze, a questo giro? Azzarderemmo per un “no”: in fondo, ancora una volta, sul parquet incroceranno i bulloni ultima contro penultima. Forse l’unica differenza sta nelle prospettive: Varese, con l’avvento di Luis Scola, pare aver imboccato una lunga e lenta strada di speranza, cambiamento e crescita. A Pesaro - su questo fronte - non ci sono novità significative.

Conterà poco oggi: di fronte (ore 19) due malate, delle quali una - Varese - sta un po’ meglio dell’altra, ma solo perché ha vinto due partite consecutive invece che una. La prognosi è ancora riservata. Servono conferme e stasera verso le 21 ne sapremo qualcosa di più: sul conto di una e dell’altra e su quello dei rinforzi che entrambe hanno scelto per risollevarsi.

LA SITUAZIONE

Qui Pesaro. Le squadre in difficoltà si rivoluzionano e Pesaro (quasi ogni anno, purtroppo) non fa eccezione. Rispetto al gruppo pensato in estate, oggi nel roster marchigiano non ci sono più il play Caio Pacheco, sostituito dall’ex biancorosso Tyler Larson, l’ala Henri Drell, rimpiazzata da Doron Lamp, e coach Aza Petrovic, dimessosi dopo l’inizio “tragico” di campionato e del quale ha preso il posto Luca Banchi. L'allenatore originario di Grosseto sta facendo sentire la sua solida mano: la vittoria sul campo di Cremona prima della pausa ha fortificato giocatori e ambiente, che hanno utilizzato gli ultimi quindici giorni per inserire Lamb (proveniente da Lublino, dove è stato sostituito dal tagliato “varesino Wilson) e per oliare ancora di più i meccanismi di una formazione con punti nelle mani ma finora troppo discontinua e poco organizzata. Segnalato qualche acciacco dalle parti della Vitifrigo Arena (Larson) e un punto di domanda sulle condizioni dello stesso Lamb, a corto di allenamenti prima dell’approdo pesarese.

Qui Varese. Giorni di inserimento e “re-inserimento” anche a Varese quelli che hanno preceduto il match. Marcus Keene ha “rubato” gli occhi di staff tecnico e compagni nell’ultima settimana di allenamenti e scrimmage: personalità e tiro le caratteristiche che più gli vengono accordate e che sulla carta segnano la differenza con Elijah Wilson. Di ritorno John Egbunu, da verificare al netto del mese passato ai box. C’è curiosità nel capire come coach Adriano Vertemati doserà “vecchio” e “nuovo” in uno snodo fondamentale per il cammino della Openjobmetis.

L’UOMO CHIAVE

Qui Pesaro. C’è il talento potenziale di Davide Moretti, il tiro e la leadership (per la verità ancora alterni in questa esperienza pesarese) di Larson, la classe eterna di Carlos Delfino e la curiosità intorno all’apporto del nuovo Lamb. Insomma, c’è più di “qualcosa” nella Pesaro che da cenerentola può trasformarsi in avversario temibile per Ferrero e compagni, ma se proprio dobbiamo fare un nome, andiamo con il centro Tyrique Jones, solido e capace di accendersi anche offensivamente. 12,6 punti e 8,3 rimbalzi (terzo migliore della Serie A) il suo contributo alla causa finora: un bell’esame per il rientrante Egbunu o per il Sorokas che ha comandato l’area in sua vece.

Qui Varese. Non si può non andare con le identità di John Egbunu e di Marcus Keene. Perché uomini chiave? Perché entrano in un tessuto che nelle difficoltà ha raffinato se stesso, ha trovato una quadra tecnica e uno spirito che lo tiene insieme. Riuscirà Egbunu a non far rimpiangere la difesa mingherlina ma pugnante, attenta e dinamica vista in sua assenza? Riuscirà Keene a dare quello che ancora manca - il tiro in primis - all’attacco senza ingolfarsi e ingolfare le altre (e non poche) bocche da fuoco, da Gentile a Kell a Jones? Sono le domande di oggi…

LA STATISTICA

Qui Pesaro. Due numeri, uno individuale e uno di squadra. Il primo riguarda il già citato Tyrique Jones: con il 64,6% da 2 è uno dei più precisi esecutori sotto le plance della Serie A. Il secondo sono le palle recuperate dal collettivo di Banchi: 8,1 a partita, meglio fa solo la Virtus Bologna.

Qui Varese. Ok l’equilibrio, ok la coesione, ok la difesa (importantissima quella), ma nelle due vittorie consecutive contro Trieste e Tortona Varese ha tirato il 40,6 % da 3. Nelle sette precedenti giornate la percentuale era del 27,5. Il tiro da fuori non è tutto: è quasi tutto.

GLI EX

Qui Pesaro. Due registi, anche se uno di loro in realtà è una guardia fatta e finita che solo Attilio Caja ha tentato di convertire alla bisogna della regia. Scriviamo di Tyler Larson e Matteo Tambone, i due ex che oggi la Pallacanestro Varese riabbraccerà sul parquet di Pesaro. Entrambi appartengono all’era dell’Artiglio: fugace ma felice e convincente il passaggio dell’americano, approdato nella seconda parte del campionato 2017/2018 in sostituzione di Antabia Waller e guida sicura di una squadra che passò - impresa mai riuscita prima - dall’ultimo al sesto posto in classifica, conquistando i playoff (7,9 punti e 3,6 assist il suo fatturato in 17 presenze); tre, invece, le primavere biancorosse di Tambone, acquistato da Ravenna all’inizio della medesima stagione e concreto punto di riferimento dalla panchina per quelle Varese, alle quali assicurò tiro da fuori e voglia di lottare. Da Matteo forse ci si sarebbe aspettato, alla lunga, una crescita maggiore, ma rimane un gradito ricordo. 

Qui Varese. Nessuno.

PAROLA AI COACH

Qui Pesaro. Luca Banchi: «Veniamo da una settimana particolare e che ha visto l’arrivo di un nuovo giocatore che domani esordirà con la nostra maglia. Lamb si è presentato a Pesaro dopo l’esperienza in Polonia, deve prendere confidenza con un nuovo sistema di gioco e con nuovi compagni di squadra. Ci auguriamo che Doron possa portarci un bel contributo. Larson non si è allenato con regolarità a causa di un problema fisico che lo accompagna da tempo. Abbiamo svolto un buon lavoro anche se ho riscontrato delle oggettive difficoltà – dopo la pausa – sotto il profilo mentale nel ritrovare la carica emotiva che invece avevamo in vista della partita di Cremona e successiva alla brutta sconfitta casalinga contro Napoli. Non ho riscontrato il senso di urgenza che ci deve accompagnare sempre per andare alla ricerca di vittorie fondamentali per centrare la salvezza. Domani affronteremo Varese che ha inserito Marcus Keene, un giocatore che arriva da stagioni importanti, che sa guidare i compagni ed è un pericoloso finalizzatore. Penso abbia già preso confidenza con il nuovo sistema tecnico in quel di Varese, squadra che ha conquistato delle grandi vittorie a Trieste e in casa contro Tortona. Per noi la partita di domani ha un grande valore come tutti i prossimi incontri. La Openjobmetis ha portato a casa dei successi importanti per cercare di raggiungere i traguardi che si è prefissata, nelle ultime gare ha trovato tanta pericolosità diffusa tra gioco interno e gioco perimetrale. Ha esterni capaci di attaccare il ferro e riescono ad aprire il gioco molto bene. Tira con grandi percentuali dall’arco e con invidiabile precisione. Si tratta di una formazione molto versatile che riesce a cambiare fisionomia nel corso della gara; tra i nostri avversari domani ci sarà anche Gentile, un giocatore abbastanza unico nel suo ruolo dal momento che presenta delle qualità specifiche che permettono alla sua squadra di essere molto consistente».

Qui Varese. Paulius Sorokas: «In generale mi sto trovando benissimo a Varese anche se da un punto di vista sportivo, dopo l'esordio con vittoria alla prima giornata, abbiamo vissuto un periodo complicato anche a causa delle assenze dovute ad infortuni e positività al Covid. Nonostante queste difficoltà, la squadra ha mostrato un grande carattere ed ha messo in campo tanta voglia di stare insieme; siamo riusciti a vincere le ultime due partite e adesso sono molto contento che la situazione stia tornando alla normalità. I successi contro Trieste e Derthona ci hanno dato un'iniezione di fiducia in più e ci hanno fatto capire che la strada intrapresa sia quella giusta. A dir la verità già contro Treviso e Brindisi avevamo avuto buone sensazioni e tra di noi non abbiamo mai smesso di parlare, lavorare bene e confrontarci sulle cose da migliorare. Ora, con il rientro di tutti, sarà ancora più semplice. Nelle ultime giornate sono stato in campo di più perché eravamo corti e serviva fare qualcosa di più; l'ho fatto io così come tutti i miei compagni e questo nostro sforzo ha portato i risultati sperati. Come ho sempre detto fin dal mio primo giorno qui, io sarò sempre a disposizione della squadra ed ogni volta che coach Vertemati mi chiamerà in causa mi farò trovare pronto. Il campionato è ancora lungo e dobbiamo pensare di partita in partita; la prossima è contro Pesaro, una squadra che ha cambiato tanto e che ha già dimostrato di saper vincere su un campo molto ostico come Cremona. Mi aspetto una sfida dura su un parquet difficile, ma in queste due settimane abbiamo lavorato molto bene. Ci auguriamo tutti di tornare a casa con una vittoria».

CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO-OPENJOBMETIS VARESE (Vitifrigo Arena ore 19)

PESARO: 7 Moretti, 15 Tambone, 18 Mujakovic, 29 Camara, 33 Lamb, 41 Zanotti, 44 Sanford, 55 Larson, 71 Demetrio, 82 Jones. All Banchi.

VARESE: 3 Kell, 5 Gentile, 6 Amato, 7 Beane, 9 Sorokas, 10 De Nicolao, 15 Egbunu, 21 Ferrero, 22 Jones, 30 Caruso, 45 Keene, 98 Goffi, 99 Bottelli. All. Vertemati.

ARBITRI: Sahin, Perciavalle, Capotorto.

DIRETTA: varesenoi.it (testuale quarto per quarto), Eurosport player


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