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Calcio | 03 dicembre 2021, 16:57

Biancorossi, lo facciamo domani un regalo da tre punti a Renato Fasetti e manteniamo la promessa fatta a Gazo?

Il Varese in trasferta nel Novarese contro l'Rg Ticino dell'eterno França (41 anni!) che in casa non ha mai perso: servirà una gara speciale, visto come è andata nelle precedenti "prime volte" contro squadre mai affrontate. Nel cuore dei tifosi s'è acceso il fuoco di un sogno. Da condividere con Gazo e Fasetti, che aspettiamo al rientro...

Biancorossi, lo facciamo domani un regalo da tre punti a Renato Fasetti e manteniamo la promessa fatta a Gazo?

Eravamo quattro amici al bar, anzi al campo delle Bustecche che spalavano l'acqua, segnavano il campo, mettevano la segatura sulla linea di porta, gonfiavano i palloni, portavano torte e facevano i guardalinee mentre altri centinaia di gatti-leoni tifavano dietro la rete, sotto le piante, pestando a volte la cacca e i rifiuti ma fieri, appassionati, felici

A volte si possono innaffiare-rispolverare le radici per capire dove siamo arrivati e cosa accadrà domani, nel senso proprio di domani sul campetto dell'orgogliosa e miracolosa - perché semisconosciuta, almeno a noi - Rg Ticino. Innaffiare-rispolverare per unirsi al di là delle opinioni diverse magari sulla cornice ma non su quello che c'è dentro: l'allenatore, la squadra e il-cuore-il-progetto-del-Varese.

Le radici si chiamano anche Renato Fasetti che, insieme a Stefano, papà Gibe e Dario "zappava" alle Bustecche non senza l'aiuto dei primissimi dirigenti di due anni fa come Stefano, Cesare, Marco, Marino: e se per caso Renato da qualche partita non viene più a vedere il Varese perché è costretto da un piccolo "infortunio" a rimettersi in forma, allora una squadra che sia una vera squadra dentro e fuori campo gioca anche per chi non c'è e a fine partita chiama e dice: "Questa vittoria è per te, Renato, ci vediamo allo stadio". E, già che ci siamo, dovrà essere anche la vittoria di e per Francesco Gazo, un guerriero senza macchia né paura.

Dopo il problema di salute e il ricovero in ospedale di tre mesi fa, scalpita e attende l'esame decisivo dei prossimi giorni prima di rientrare. Sarebbe il regalo di Natale più grande, e l'acquisto migliore, per il Varese: mentre lo aspettiamo, ricordiamoci il giuramento di Lavagna, con la sua maglia portata in campo dai compagni. «Ti riaccoglieremo con una vittoria»: soprattutto ora che il suo ritorno è veramente a un passo, è il caso di mantenerlo.

Prima sfida della storia per il Varese sul campo di Romentino, piccolo comune del Novarese romantico anche nel nome, contro chi arriva dal basso sfidando i giganti e non può che meritare grande rispetto: nonostante la capienza ridotta del settore ospiti (50 posti) i tifosi del Varese arriveranno con ogni mezzo per sostenere la squadra perché, ormai, la scintilla è scoccata. E così il grande sogno. 

Servirà davvero essere una cosa sola perché, da sempre, i biancorossi stimolano grandi partite da parte di chi li affronta per la prima volta, soprattutto in trasferta: accadde al primo Chievo, minuscolo puntino all'inizio della sua scalata, che battè 2-0 nell'87 il Varese sul suo campetto dell'oratorio, o anche al Mezzocorona che infilò i biancorossi di Sannino in Trentino sostenuto soltanto dal fischio del treno che passava alle spalle del terreno di gioco, sotto le montagne piene di neve, o anche al Canavese o ancora alla Virescit Boccaleone.

Servirà unità e capacità di soffrire perché i novaresi allenati da Celestini, imbattuti in casa, lottano e buttano il cuore oltre l'ostacolo e perché di fronte il Varese avrà ancora uno straordinario ed eterno avversario come Carlos França, 41 anni, non a caso atleta di Dio, al rientro proprio domani: «Ha portato ai playoff per la B il Potenza che ho nel cuore, è il loro Neto Pereira - ci ha raccontato Vito Romaniello che lo conosce bene e domani sarà presente - L'anno scorso era a Seregno, prima di rimanere bloccato dal lockdown in Brasile. Quando è tornato, lo hanno messo in panchina a fare l'allenatore e lui ha condotto i brianzoli in serie C. La sua storia avventurosa vale la pena di essere raccontata».

E servirà dare tutti qualcosa in più perché è stata una settimana difficile: Foschiani e Parpinel hanno avuto problemi ed, essendo due under, c'è da incrociare le dita. Domani rientrano, per lo meno in panchina, Disabato, Cantatore e Alessandro Baggio. Se Parpinel ce la farà, Minaj partirà dalla panchina con la conferma di Mamah-Di Renzo davanti a Piraccini, ancora affiancato da D'Orazio. Cappai, invece, non è ancora pronto

Capitolo mercato: Aiolfi, che verrà ceduto in prestito, non è ancora andato al Gavirate anche se sembrava tutto fatto con la società lacuale. «Ho parlato con chiarezza alla società - ha detto mister Rossiho bisogno di due under per avere uomini pronti alle rotazioni. Per il resto siamo a posto: anzi, quando le cose vanno bene non serve modificare o rompere gli equilibri del gruppo». 

«I ragazzi sentono di crescere - ha detto mister Ezio Rossi - ma una squadra forte si vede da come gestisce le partite contro quelle "più piccole" sulla carta».

SERIE D - GIRONE A

SABATO 4 DICEMBRE 

Ore 14.30: Casale-Chieri, Fossano-Lavagnese, Derthona-Bra, Rg Ticino-Varese (arbitro Gabriele Totaro di Lecce; assistenti Pasotti di Imola e Carrucciu di Parma), Saluzzo-Gozzano, Sestri-Ligorna, Vado-Asti.

DOMENICA 5 DICEMBRE

Ore 14.30: Caronnese-Borgosesia, Pont Donnaz-Novara, Sanremese-Imperia.

LA CLASSIFICA
Novara 28, Derthona 26, Chieri 24, Casale 24, Varese 22, Sanremese 22, Borgosesia 20, Pont Donnaz 20, Gozzano 18, Bra 17, Ligorna 15, Lavagnese 15, Vado 15, Sestri Levante 15, Caronnese 13, Asti 13, Imperia 12, RG Ticino 12, Saluzzo 10, Fossano 8. 

MERCOLEDI' 8 DICEMBRE

Quindicesima giornata, ore 14.30: Asti-Pont Donnaz, Borgosesia-Saluzzo, Bra-Sanremese, Chieri-Fossano, Varese-Caronnese, Gozzano-Derthona, Imperia-Casale, Ligorna-Vado, Novara-Lavagnese, Sestri-Rg Ticino.

Andrea Confalonieri


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