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Varese | 02 dicembre 2021, 15:27

Arte e pandemia: quelle testimonianze dirette piene d'umanità sui mesi più duri della nostra vita

In un volume pieno di creatività e sensibilità 170 persone, dagli studenti ai poeti, raccontano la loro vita durante il periodo più difficile della lotta al virus. L’ideatore e curatore Antonio Bandirali: «Chi ha contribuito non ha voluto nulla in cambio». Matteo Inzaghi: «Nessun contributo polemico o sensazionalistico, si tocca con mano una vita che nonostante tutto va avanti»

Arte e pandemia: quelle testimonianze dirette piene d'umanità sui mesi più duri della nostra vita

«L’opera ha coinvolto 170 persone, un centinaio di artisti ed una settantina di altre figure che hanno contribuito con il loro vissuto a questo volume»: sono le parole dell’ideatore e creatore di "Arte e Pandemia - Testimonianze", Antonio Bandirali, presidente del Circolo degli Artisti di Varese, durante la presentazione di oggi in Comune in cui era presente, tra gli altri, l'assessore alla Cultura Enzo Laforgia.

«Partendo dagli studenti delle scuole medie per passare a quelli universitari, fino ad arrivare ai letterati, poeti, avvocati - ha proseguito Bandirali - si è voluto trasmettere ciò che ognuno in maniera personale ha provato durante un periodo che non è stato assolutamente semplice. Coloro che hanno contributo a quest’opera non hanno voluto niente in cambio, ad esempio lo stampatore ha voluto solo che gli pagassimo la carta e l’inchiostro. Questo aspetto è straordinario, in quanto nella provincia di Varese verrà distribuita una testimonianza che offrirà una visione di ciò che questa pandemia ha prodotto nella storia».

«Questa situazione (visibile alla fine del volume) ha generato un ‘‘linguaggio pandemico’’, che ha contraddistinto e continua a contraddistinguere i giorni nostri», ha sottolineato ancora Bandirali a proposito del libro che sarà distribuito gratuitamente alle biblioteche civiche di tutti i comuni del Varesotto e a cui hanno dato appoggio e collaborazione la Commissione Europea, l’Associazione Culturale Europea del Centro Comune di Ricerca di Ispra, il gruppo Facebook La Varese Nascosta e la Società Storica Varesina oltre che Fondazione Comunitaria del Varesotto.

Il giornalista e scrittore Matteo Inzaghi, che modererà la presentazione ufficiale del volume prevista per domenica 5 dicembre al Multisala Impero Varese alle 10.30, si è detto «fiero di collaborare con l’Associazione Culturale Europea, sia per motivi culturali e sia per il progetto educativo sulla storia del cinema. Insieme stiamo portando avanti un progetto molto bello. Il mio amato papà lavorava per il centro comune di ricerca di Ispra e questo è un ulteriore motivo d’affetto nei loro confronti. La giornata di domenica sarà un tassello luminoso, per portare alla luce  qualcosa che ci ha colpito, con la speranza che presto ci lascerà».

«Quello che mi ha colpito della proposta di Antonio - continua Inzaghi - è che nessuno ha offerto un contributo polemico e sensazionalistico. Si vede una vita che nonostante tutto va avanti, andando oltre le avversità. Io personalmente ho parlato del mio osservatorio, ma sfogliando il volume ho trovato affascinante come molte persone stavano vivendo lo stesso incubo in maniera differente, con la propria creatività, sensibilità, ma soprattutto umanità». 

In conclusione, Antonio Bandirali sottolinea un aspetto molto curioso ma strettamente attuale: «Alla fine dell’opera è stato inserito un piccolo estratto dei Promessi Sposi del Manzoni, in quanto è strettamente legato a quello che abbiamo vissuto».

Matteo Cultraro

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