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Territorio | 02 dicembre 2021, 13:32

Fagnano, cibo scadente a scuola. «Faremo pressioni su Geasc e Cirfood. Per migliorare la qualità»

Il controllo a sorpresa di sindaco e vice ha svelato la realtà dei fatti, con criticità soprattutto legate alla qualità del cibo, il più delle volte freddo. Si punta a mettere mano nell'immediato. «Rispettare i bambini significa anche farli mangiare bene». Poi la replica sugli aumenti delle tariffe: «Il Comune non sta “facendo la cresta” alle famiglie»

Il vicesindaco Simona Michelon e il sindaco Marco Baroffio durante la conferenza stampa al Castello

Il vicesindaco Simona Michelon e il sindaco Marco Baroffio durante la conferenza stampa al Castello

Cibo scadente per gli studenti delle scuole di Fagnano Olona: è emerso dai “blitz” di sindaco e vicesindaco ai plessi “Rodari” e Orrù” di settimana scorsa, come riferito in consiglio comunale lunedì sera (LEGGI QUI). Tant'è che anche i due massimi esponenti dell'esecutivo cittadino sono tornati a casa affamati dopo aver pranzato con gli studenti. «Il cibo, oggettivamente, non era buono» ha riferito il sindaco, Marco Baroffio, questa mattina in una conferenza stampa convocata al Castello.

La bocca della verità. A precisa domanda degli amministratori, anche i bambini di quinta elementare hanno riferito che spesso il cibo è scadente, e pertanto molti di loro lo avanzano. Mangiano solo pane e non per capriccio, o perché schizzinosi: lo testimoniano anche diverse lamentele e segnalazioni di genitori proprio sulla qualità del cibo, con i figli che si saziano a casa e “recuperano” il pranzo non soddisfacente fatto a scuola.

A Fagnano, in questi giorni, la polemica è esplosa anche per la decisione della giunta di aumentare di un euro, dal prossimo anno scolastico, le tariffe del servizio mensa a carico delle famiglie. Il sindaco Marco Baroffio e la vice, Simona Michelon, hanno puntualizzato e prospettato il “modus operandi”, nell'immediato e dei prossimi mesi. Per mettere mano ad un problema reale e che si protrae da tempo (non soltanto da quest'anno scolastico). Il servizio mensa nelle scuole di Fagnano Olona è gestito da Geasc, con appalto in carico a Cirfood per un altro triennio.

«Quando ci siamo insediati – ha esordito Baroffio nella sua cronistoria della situazione – ci è stato detto (da Geasc, ndr) che i problemi si stavano affrontando e risolvendo, soprattutto alle “Rodari” di Bergoro (dove non c'è il centro cottura e nemmeno un locale adibito a mensa, con gli studenti che tuttora mangiano in classe, ndr)».

Il controllo a sorpresa di sindaco e vice ha svelato la realtà dei fatti, con criticità soprattutto legate alla qualità del cibo, il più delle volte freddo per via dei tempi di attesa per la pulizia delle aule e la “turnazione” degli alunni. Ma anche alle scuole “Orrù” la situazione non è migliore, con cibo scadente, pur essendoci il centro cottura a disposizione.

«Insomma, nella realtà dei fatti non è stato risolto nulla, e ce ne siamo accorti andando nelle scuole, senza preavviso - ha proseguito il sindaco - Ora, se noi andiamo a fare un aumento, è chiaro che non possiamo presentare questo tipo di servizio. Ci siamo imposti di dare un qualcosa in più, per rispetto dei bambini, facendo pressioni sulla nostra azienda comunale e, a sua volta, sulla cooperativa. Perché, se il Comune ha un aggravio di costi che poi, in parte, ricade sulle famiglie, pretende che questo servizio sia svolto nel migliore dei modi e con qualità».

«Nell'immediato», ha precisato la vicesindaco Simona Michelon, che ha in programma una serie di incontri a scuola con i rappresentanti di Cirfood. Il primo già nella giornata odierna. Un “blitz” annunciato, al quale ne seguiranno altri senza preavviso, per porre rimedio alla situazione, fin d'ora. Parallelamente, verrà intrapresa un'analisi del “capitolato” per vedere se sono rispettate tutte le condizioni contrattuali in essere «perché il Comune non può sobbarcarsi inefficienze – ha aggiunto Michelon – Vogliamo far star bene i bambini e soprattutto ci impegniamo affinché la qualità del cibo migliori subito».

Gli aumenti sulle tariffe, come detto, saranno effettivi da settembre. Ma un miglioramento globale del servizio – non più procrastinabile stando a quanto emerso - è chiaro che potrà facilitare la comprensione delle famiglie, ferme restando tutte le agevolazioni per quanto concerne i nuclei con più figli e a basso reddito. È questo l'obiettivo dell'esecutivo fagnanese.

«Il Comune non sta “facendo la cresta” alle famiglie - ha concluso Simona Michelon - ma, all'opposto, punta a fare un investimento sulla mensa dei bambini, perché vogliamo rispettarli in tutto e per tutto, anche nel tempo del pranzo. Stiamo chiedendo un aiuto alle famiglie, ma come amministrazione siamo disposti a metterci molto di più in termini di spesa, perché la volontà è quella di aumentare la qualità. Magari pagando anche di più. Se Cirfood chiede un'integrazione, noi saremmo disposti a contrattarla, sobbarcandoci il costo. L'obiettivo non è risparmiare o fare cassa, ma far sì che i bambini vivano bene questo momento». E soprattutto non mangino cibo scadente. Saziandosi poi a casa e non al pranzo della scuola.

Alessio Murace

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