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Salute | 25 novembre 2021, 14:57

La prevenzione dei tumori maschili con la Lilt di Cuveglio

Una due giorni, il 26 e 27 novembre, nei locali della ex Valcuvia Soccorso, dedicate a visite di controllo urologiche con medici specialisti: i consigli del dottor Pianezza

La prevenzione dei tumori maschili con la Lilt di Cuveglio

Ritorna con ancora maggiore importanza, dopo questi due anni di pandemia, la settimana di prevenzione urologica organizzata dalla LILT su tutto il territorio nazionale.

Oltre al numero verde nazionale, la sezione di Varese ha predisposto un numero diretto con il quale poter prenotare una visita presso gli ambulatori di Busto Arsizio e Cuveglio.

Due le giornate dedicate, il 26 e 27 novembre, nei locali della ex Valcuvia Soccorso invia Giovanni XXIII: per prenotare la visita si può chiamare il numero 380/8644677.

L’importanza di questa iniziativa viene evidenziata dalle stime della Società Italiana di Urologia, secondo le quali solo il 10% - 20% degli uomini si sottopone ad una visita urologica di prevenzione e 9 maschi su 10 effettuano un controllo solo in caso di gravi disturbi.

Spesso l’imbarazzo ed i retaggi culturali, con il timore mitizzato dell’esplorazione rettale, portano l’uomo a rinviare la consultazione dello specialista urologo che a volte avviene anche dopo diversi anni dall’insorgenza dei primi sintomi. Tuttavia molte patologie urologiche, fra cui anche il tumore alla prostata, diventano sintomatiche solo in fase avanzata. 

«Effettuare visite periodiche di prevenzione anche in assenza di disturbi permette di raggiungere l’obiettivo della diagnosi precoce e l’individuazione di una neoplasia in fase iniziale non solo offre un maggior numero di strategie terapeutiche ma è associato a un più elevato tasso di guarigione» spiega il dottor Oscar Pianezza, specialista urologo, residente a Casalzuigno e da anni attivamente impegnato nella campagna di prevenzione organizzata dalla Lilt presso la sede di Cuveglio e organizzatore di plurimi incontri di sensibilizzazione della popolazione.

«Ma non esistono solo i tumori - prosegue il medico - più che di prevenzione oncologica a me piace parlare di “prevenzione della salute dell’uomo”».

Sono numerose e frequenti le malattie urologiche benigne in grado di alterare in modo significativo la qualità di vita dell’uomo e della coppia. Basti pensare all’ipertrofia prostatica, la disfunzione sessuale, l’eiaculazione precoce, la calcolosi renale, l’incontinenza urinaria.

«Questo dato ci fa capire come non esista un tassativo limite di età per effettuare prevenzione - prosegue il dottor Pianezza -  le linee guida consigliano di iniziare la prevenzione oncologica dopo i 40 anni, ma una prima visita potrebbe essere consigliabile anche in età adolescenziale per verificare ad esempio il corretto sviluppo dell’apparato genitale, visita un tempo effettuata in occasione del servizio militare».

La prevenzione di questo tipo di patologie riguarda anche la donne. 

«Alcune patologie urologiche colpiscono anche le donne come il tumore del rene e della vescica, calcolosi, incontinenza e infezioni urinarie - conclude il medico - terminata la settimana del “Percorso azzurro” la Lilt continuerà l’attività di prevenzione offrendo anche alle donne la possibilità di effettuare una prima visita di controllo». 

 

Redazione

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