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Basket | 20 novembre 2021, 12:30

Varese-Tortona? Rumore, lottatori e il sogno di un nuovo miracolo biancorosso

Openjobmetis in campo questa sera a Masnago (palla a due ore 20) per l’anticipo della nona giornata di Serie A. Di fronte la terribile matricola Bertram, in organico le solite assenze. Ci vorrà un’altra impresa dopo quella di Trieste. E allora tutto può aiutare, dalla coreografia organizzata dal Trust a uno spirito “alla Sorokas”

Foto di Fabio Averna

Foto di Fabio Averna

“Una rondine non fa primavera”. Ma anche: “gli esami non finisco mai”. Proverbi e luoghi comuni? No, è la realtà della Openjobmetis. Il successo spezza digiuno ottenuto a Trieste - giustamente celebrato sia per la sua valenza intrinseca, sia come manifesto di taluni miglioramenti nel collettivo di Adriano Vertemati, sia come simbolo di una marcata unità di spirito nelle difficoltà - rappresenta una goccia nel mare che Varese deve ancora superare. L’emergenza continua (vedi sotto) e i problemi tecnici generali sono ancora freschi nella mente e pure leggibilissimi in tutte le classifiche. Infine, l’avversario di oggi è di quelli che possono far male.

Poi è chiaro che ai “miracoli” ci si fa volentieri la bocca: e allora se Gentile e soci dovessero ripetere stasera la prestazione dell’Allianz Arena avendo ragione della matricola terribile Bertram Tortona (palla a due ore 20), la “w” avrebbe un peso specifico incommensurabile. In primis perché permetterebbe di confermare che la base sulla quale innestare il nuovo acquisto Marcus Keene e la tanto sospirata “salute” c’è. E poi perché la più importante delle classifiche di cui sopra, la generale, tornerebbe ad avere un volto meno pauroso di quello finora assunto: arrivare a quota 6 significherebbe agganciare probabilmente diverse avversarie, affrancandosi - almeno per due settimane - dalla dimensione di “candidata al peggio” (in ottima compagnia della ben più conciata Pesaro) che finora ha ammantato la congrega prealpina. 

Cè chi ci crede. E fa bene. Perché quello che manca davvero (ormai da due anni) a Masnago è l’entusiasmo, il calore, il “rumore”. Lo vorrebbe fare stasera Il Basket Siamo Noi (sempre sia lodato), attrezzatosi allo scopo: sui seggiolini del Lino Oldrini il pubblico pagante troverà 2500 “clap clap”, cartoncini biancorossi pieghevoli da sbattere l’uno contro l’altro per creare quel sottofondo di “casino” necessario a spezzare il torpore. Sarà retorica, ma il palazzetto ribollente sta diventato un ricordo troppo lontano. E non c’è notizia peggiore.

LA SITUAZIONE

Qui Varese. Rientrata l’emergenza roster, tra “negativi” e nuovi acquisti? Mica vero: al 99,9% (forse pure periodico) la Openjobmetis in campo oggi sarà la stessa delle ultime tre partite. Nell’ordine: John Egbunu potrebbe riottenere in queste ore l’idoneità sportiva dopo essere guarito ufficialmente in settimana dal Covid, ma non scenderà sul parquet visti i mancanti allenamenti delle ultime tre settimane e difficilmente sarà addirittura a referto; negativo e riabilitato anche Elijah Wilson, che alla ripresa delle sessioni con la squadra ha accusato un problema alla schiena sensibile di fermarlo nuovamente (non ci sarà per lui il saluto di Masnago); Marcus Keene, da ultimo, neo biancorosso, non è ancora arrivato in città e verrà quindi integrato nelle due settimane di stop per la Nazionale.

Qui Tortona. Bilancio in equilibrio per la Bertram: quattro vittorie - tra cui i colpi contro Virtus e Sassari - e quattro sconfitte, tra le quali si distingue in negativo il tonfo di Trieste (-31). Non male per una neopromossa, peraltro solo sulla carta, viste le disponibilità finanziarie assicurate dal gruppo Gavio tradottisi in forza economica da mettere sul mercato (stranieri come Wright, Cain e soprattutto Daum hanno firmato contratti a cifre ben superiori rispetto agli omologhi biancorossi). Il prodotto della campagna acquisti è una squadra divertente, equilibrata, a volte difensivamente ballerina (salvo che per il totem Cain), ma con tante armi (anche fornite dal gruppo italiano: Filloy e Mascolo su tutti) nella propria faretra. A Masnago la truppa di coach Ramondino si presenterà senza il lungo degente Riccardo Cattapan e probabilmente anche senza Chris Wright, alle prese con dolori pure lui alla schiena.

L’UOMO CHIAVE

Qui Varese. Nell’emergenza è diventato un simbolo di lotta, affidabilità e - se si guarda al raid di Trieste - alla fine anche di riscatto: scriviamo di Paulius Sorokas, l’unico giocatore che assomigli vagamente a un lungo nel roster-Covid biancorosso. Il lituano “atipico” (nel senso che pare avere ben poco dell’eleganza baltica, in luogo però di uno spirito pugnante con pochi pari) nella contingenza si è fatto valere: nelle ultime tre gare, da quando l’area è casa solo sua, ha fatturato in 33 minuti di media in campo (solo Gentile è risultato più indispensabile) 13 punti e 10 rimbalzi ad allacciata di scarpe. Anche oggi non avrà amici, solo nemici: zero paura. 

Qui Tortona. Non è così difficile trovare l’elemento di maggior classe nelle fila piemontesi: si tratta indubbiamente di Mike Daum. Dopo una stagione più che convincente in Spagna all’Obradoiro, l’ala forte americana sta giocando da leader offensivo alla Bertram (15,7 punti, 69% da 2 e 6 rimbalzi di media le sue cifre di tutto rispetto) e oggi sarà un bel grattacapo per la difesa di casa. Attenzione: anche quella a zona, alla quale potrebbe nuocere dal post alto.

LA STATISTICA

Qui Varese. Il successo in terra giuliana non è bastato ovviamente a sistemare le ancora deficitarie classifiche di specialità della Openjobmetis nel corrente campionato. E ce n’è una che non abbiamo mai preso in considerazione ma è davvero fastidiosa: i tiri liberi. Ai “personali” Varese è penultima con il 66,3%: solo Trento, con il 66% tondo, sta facendo peggio. Una buona parte di quei  passivi accusati che fanno di Ferrero e compagni la squadra più sonoramente battuta della Serie A (-111, ovvero -13,9 di scarto medio a gara) derivano dai liberi lasciati sul ferro.

Qui Tortona. In Piemonte si va forte a rimbalzo (beh, con uno come Cain difficile non farlo…): con 38 di media, solo Virtus Bologna, Milano e Brindisi fanno meglio. La stessa virtù si può anche leggere al contrario: Derthona è la formazione che concede meno carambole difensive agli avversari (solo 7,9 a gara. Varese, peraltro, fa poco peggio; 8,8).

GLI EX

Qui Varese. I primi passi da lottatore “italiani” di Paulius Sorokas sono stati consumati proprio a Tortona. Stagione 2017/2018, Serie A2:  furono 15.3 punti e 10 rimbalzi a partita. Mica male…

Qui Tortona. Due americani tra gli ex da questa parte. E due gran bei ricordi. Se la retroguardia rimane il marchio più riconoscibile degli anni orchestrati da Attilio Caja in panchina, beh la stessa per due stagioni ha avuto un ministro indiscusso: Tyler Cain. 2017/2018 e 2018/2019: fanno due campionati disputati in doppia doppia di media. Ma non era nei numeri che si misurava la sua onnipotenza difensiva, quanto in un senso della posizione eccelso, in un lavoro di piedi magistrale che si traduceva in coperture superbe e in uno spirito di sacrificio che ha fatto la fortuna di compagni e allenatore. Andando indietro di qualche anno si trova l’altro ex, Chris Wright. Stagione 2015/2016:  il play arriva a cammino già iniziato per dare ordine e leadership a una squadra costruita senza “testa” e con una guardia - Maalik Wayns - facente funzioni di regista. E quella squadra cambia connotati, arrivando a qualche cambio sbagliato dal vincere una coppa europea. Per lui furono 11,4 punti e 4,8 assist di media, ma anche qui i numeri non dicono tutto: Chris fu un califfo a Masnago. 

PAROLA AI COACH

Qui Varese. De Nicolao: «Affrontiamo una formazione che, da neopromossa, ha già dimostrato in campo di essere un'ottima squadra. È indubbio che stiamo ancora vivendo un periodo di difficoltà, ma dobbiamo essere bravi a giocare con la faccia che abbiamo mostrato a Trieste combattendo su ogni pallone ed affrontandoli a viso aperto trovando soluzioni al loro gioco. Derthona l'abbiamo già affrontata in precampionato ma era una squadra completamente diversa da quella che troveremo domani perché aveva parecchie assenze; di quella partita ci teniamo la vittoria: avendoli già battuti possiamo benissimo rifarlo. In settimana ci siamo focalizzati sugli aspetti più importanti della gara e ci siamo allenati duramente; sono fiducioso perché credo che da un'ottima settimana possa derivare un'ottima partita. Domenica scorsa abbiamo vinto sul campo di Trieste ed è stato un risultato importantissimo per il morale; ci ha dato una grande carica. Abbiamo dimostrato che, nonostante le difficoltà, possiamo battere chiunque combattendo e giocando di squadra»

Qui Tortona. Marco Ramondino: «Affrontiamo una squadra che nelle ultime settimane ha dovuto trovare equilibri diversi, ma che è cresciuta molto dopo la gara con Reggio Emilia. Una serie di buone prestazioni culminate con la vittoria a Trieste, dove hanno comandato dall'inizio alla fine. Una squadra che propone "diverse facce" nella stessa gara con l'utilizzo della zona, dei cambi difensivi, e di giocatori di grande qualità da contenere, e non parlo solo di Alessandro Gentile. Il campionato è competitivo, dovremo fare molta attenzione anche al contesto ambientale».

OPENJOBMETIS VARESE-BERTRAM TORTONA (Enerxenia Arena ore 20)

VARESE: 3 Kell, 5 Gentile, 6 Amato, 7 Beane, 9 Sorokas, 10 De Nicolao, 13 Librizzi, 18 Virginio, 21 Ferrero, 22 Jones. All. Vertemati.

TORTONA: 1 Mortellaro, (3 Wright), 5 Cannon, 8 Tavernelli, 12 Filloy, 14 Mascolo, 20 Severini, 22 Sanders, 24 Daum, 30 Cain, 55 Macura. All. Ramondino

ARBITRI: Lanzarini, Nicolini, Lanzani

DIRETTA: varesenoi.it (testuale quarto per quarto), Eurosport 2, Discovery +

Fabio Gandini


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