Varese - 18 novembre 2021, 14:08

VIDEO. L'appello del Questore: «Libertà di espressione, ma nei limiti della legge»

L'imbrattamento, le minacce, la diffamazione, la violazione della legge sulla stampa e la partecipazione a manifestazioni non autorizzate sono reati: «Qualsiasi tipo di violazione che dovessimo riscontrare la perseguiremo»

Un gruppo organizzato che intercetta attivisti dalla rete, online sui social network, per poi sottoporli ad una formazione e trasformali in "guerrieri". Un esercito, "civile e non violento" si definiscono, che riduce al minimo gli incontri di persona, non forma squadre fisse, né crea chat aperte o gruppi territoriali. V_V è molto più di una chat Telegram, per questo il Questore, Michele Morelli, a margine della conferenza di oggi (leggi QUI), ha voluto lanciare un appello a chi si approccia a questo tipo di attività.

«Abbiamo visto che l'età di questi attivisti è matura, sono persone che hanno un approccio recente a questo tipo di iniziative e vogliamo appellarci a loro  - ha detto il Questore Michele Morelli - Queste idee possono essere espresse in maniera consona e rispettando le leggi, perché qualsiasi tipo di violazione che dovessimo riscontrare la perseguiremo».

L'imbrattamento, le minacce, la diffamazione, la violazione della legge sulla stampa e la partecipazione a manifestazioni non autorizzate sono reati e nemmeno di poco conto.

«Fare un paragone con l'eversione degli anni'70 è azzardato - ha aggiunto -, ma iniziò proprio così, con imbrattamenti contro i quadri dirigenziali delle fabbriche, davanti alle fabbriche, e quelli che abbiamo riscontrato oggi, sono stati vergati anche davanti alla sede del Palazzo comunale, quindi una simbologia che ricorre».

Valentina Fumagalli