Donne, impresa e territorio | 13 novembre 2021, 00:01

«Pianificate e studiate. Solo così realizzerete i vostri sogni»: è l’invito di Cristina Toffolo De Piante alle donne che si vogliono mettere in gioco

La protagonista del nuovo appuntamento con la rubrica “Donne, impresa e territorio” è un’imprenditrice che, dopo anni in azienda, si è rimessa in gioco nel mondo dell’editoria

«Pianificate e studiate. Solo così realizzerete i vostri sogni»: è l’invito di Cristina Toffolo De Piante alle donne che si vogliono mettere in gioco

Da un’azienda del packaging a una casa editrice. Quella di Cristina Toffolo De Piante, protagonista di questo appuntamento con Donne, impresa e territorio, rubrica dedicata all’imprenditoria al femminile, è un’avventura, un vero salto nel vuoto che, oggi, si è rivelata una scelta vincente.

«Ho fatto l’imprenditrice fino al 2016, quando mi sono messa in gioco nel campo dell’editoria e ho aperto la De Piante Editore, a Busto Arsizio. Si trattava sempre del mondo della stampa, ma era, per me, una novità. Ho iniziato con Angelo Crespi, curatore d’arte, e Luigi Mascheroni, giornalista culturale, insieme abbiamo pubblicato i nostri primi inediti del Novecento italiano, lunghi circa 20-30 pagine, da racconti, a lettere, a pamphlet tutti stampati su carte di pregio con copertine realizzate da artisti contemporanei, a tiratura limitata, numerati, destinati a diventare veri e propri oggetti-libri per un pubblico di bibliofili o, comunque, molto specifico».

Una realtà, quella di Cristina, che per molti potrebbe sembrare un sogno, ma che ha richiesto anni di studio – che continua ancora – e di costante ricerca di nuovi modi di rapportarsi con i lettori.

«A gennaio di quest’anno, abbiamo lanciato tre collane dedicate alla grande letteratura internazionale, si tratta sempre di libri controcorrente rispetto al fast book commerciale, sono volumi non ingenti e poco noti al pubblico», afferma l’editrice, fortemente impegnata anche nel brand activism culturale.

Essere attivista culturale: la missione di Cristina

«La mia idea è facilitare, incentivare le aziende a investire nella cultura, le affianco a partire da un progetto editoriale per presentare la loro idea, anche attraverso eventi aperti a clienti e fornitori. Vogliamo, quindi, sia proporci come editori sia lavorare con gli imprenditori, crediamo che in questo momento si debba introdurre anche il concetto di marketing umanistico».

Ovvero? «Innanzitutto, è necessario aumentare il livello culturale attraverso il confronto con gli autori più noti». Certo, “affrontare” i grandi classici della letteratura può non essere da tutti; per questo motivo, «quello che proponiamo sono piccoli racconti raccolti in libri easy-to-read da far trovare in luoghi inaspettati, come camere d’hotel o aeroporti».

Un vero e proprio progetto di attivismo culturale a cui partecipano in modo attivo anche i ragazzi di alcune scuole superiori, «ai quali facciamo trascrivere i, formato elettronico testi inediti, spesso disponibili solo come manoscritti o riportati in libri ormai datati. In cambio, riportiamo il loro nome sul colophon del libro, oltre a dare loro la possibilità di approcciarsi al mondo del lavoro, conoscere il mondo editoriale, essere coinvolti in prima linea».

«Mi piace sorprendere i miei clienti con prodotti unici»

«Mi ritengo un facilitatore – prosegue Cristina – creo opportunità, offro un’alternativa, non mi sarei mai aspettata che qualcuno mi seguisse e non obbligo nessuno a farlo, le nostre collane hanno lo scopo di far conoscere autori dimenticati. Mi piace sorprendere, offrire un prodotto alternativo, non mi demoralizzo se le persone non lo capiscono, non comprano i nostri libri, molti vogliono comprare un romanzo che li impegni per tanti giorni, ma non è questo il nostro caso».

I libri proposti dalla De Piano Editore sono, infatti, pensati per essere tenuti sul comodino, leggere e apprezzare poco per volta, come le «interviste ad Ezra Pound, dopo il suo periodo in manicomio, da parte dei più grandi scrittori italiani dell’epoca, trai quali Pier Paolo Pasolini. Si tratta di raccolte che consentono di capire la natura più profonda dell’uomo delle Sette-Ottocento, non vanno lette tutte in una volta, vanno incontro alla gente».

Uscire dalla zona di confort per mettersi alla prova

«Essere imprenditrici si nasce, ce l’hai nel DNA, è un approccio mentale. Ho ereditato l’azienda in cui ho lavorato prima della casa editrice a 24 anni e l’ho portata dall’essere una piccola officina a un gruppo industriale», racconta Cristina con orgoglio. «A suo tempo, avevo un’impronta molto tecnica, come le mie letture, il mio era un marketing basato sul Lean Manufacturing. quando ho deciso di aprire la casa editrice, non avevo mai approfondito le grandi letture, non avevo competenze in materia, ho dovuto imparare».

Quello che di sicuro non manca all’imprenditrice è il coraggio, la volontà di mettersi alla prova sempre, ogni giorno: «Sono convinta che un oggetto debba essere portato fuori dal proprio mercato, se lasciamo un libro solo nelle librerie o nelle biblioteche lo collochiamo in luoghi che richiamano per loro natura alla cultura. Noi vogliamo portarli fuori, in altri ambienti, li facciamo uscire dalla loro zona di confort. I nostri libri sono pensati per essere oggetti da possedere, magari con un packaging di lusso, che possono essere regalati come gadget in occasione di eventi particolari».

«Come realizzare i propri sogni? Studiando»

«È vero, rincorrere i propri sogni è importante, ma è necessario pianificare e analizzare i possibili ostacoli e le implicazioni negative, senza studio non si ottiene niente, tutto è casuale, è fondamentale valutare a fondo ogni dettaglio. infine – conclude Cristina – non bisogna mai dare la colpa agli altri per i propri errori, per ogni prodotto esiste un mercato, o un cliente, basta solo andare a cercarlo!».

 

Potete scoprire di più sulla casa editrice di Cristina visitando il sito www.depianteditore.it oppure le pagine Facebook De Piante Editore srl, Linkedin De Piante Editore e Instagram @depianteditore

 

 

Giulia Nicora

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Aime Donna sostiene e promuove il ruolo economico e sociale dell'imprenditoria femminile, proponendosi come strumento di partecipazione e azione che incoraggi e sostenga una significativa presenza della donna imprenditrice negli organi decisionali di aziende, realtà economiche, associazioni. In questo spazio troverete storie di donne e di imprese, che dimostrano come la partecipazione femminile sia un valore imprescindibile per la crescita di un territorio.

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