Anche il Consiglio di Stato, secondo grado di giudizio nella giustizia amministrativa, ha dato ragione al Comune di Varese e ha respinto il ricorso di Acsm Agam Ambiente e I.G.M Rifiuti sulla gestione del servizio di igiene urbana nel capoluogo. Il provvedimento ha avuto dunque lo stesso esito dato dal Tar in primo grado.
Viene confermata dunque la bontà e la legittimità del percorso di affidamento del servizio intrapreso dal Comune di Varese. Ora si potrà procedere al passaggio del servizio al nuovo operatore. Esclusa la I.G.M. Rifiuti di Siracusa, che si era aggiudicata il bando in prima battuta per poi finire sotto sequestro nell'ambito dell'operazione Gold Trash della Guardia di Finanza (leggi QUI), sarà la Sangalli di Monza ad occuparsi del servizio a Varese.
Il passaggio di consegne avverrà entro gennaio, dando così a Varese stabilità nella gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.