La Famiglia Bosina racconta | 07 novembre 2021, 09:29

VIDEO. «Gh'è s'ciupàa la stüpidéra»: ascoltate le espressioni tipiche in dialetto bosino, mai così attuali...

Nuovo appuntamento con la Famiglia Bosina: Antonio Borgato ci racconta alcune delle espressioni caratteristiche dell'idioma bosino. «"Gh'ha cagàa adòss ra sciguéta" si riferisce a quelle persone assai sfortunate a cui capitano guai o disgrazie in continuazione, perseguitati da quella che oggi molti definiscono sfiga»

Nel video settimanale della Famiglia Bosina, l'impareggiabile maestria di Antonio Borgato nel raccontarci alcuni modi di dire tipici dell'idioma bosino

Nel video settimanale della Famiglia Bosina, l'impareggiabile maestria di Antonio Borgato nel raccontarci alcuni modi di dire tipici dell'idioma bosino

"Ann da gübèll", cioè anno di maggiolini e quindi "annata cattiva" poiché si tratta di coleotteri dannosi per le coltivazioni, «in cui qualcosa non va per il verso giusto per la comunità, e così si potrebbe dire per questi anni di pandemia e di danni alla salute e all'economia»: Antonio Borgato nel nuovo appuntamento settimanale con la Famiglia Bosina, che tiene in vita e ci fa riscoprire modi di dire, tradizioni e usanze più autentiche della nostra terra, ci riporta alcune espressioni caratteristiche dell'idioma bosino, tramandate da generazioni e mai così attuali. 

Sono tante le espressioni idiomatiche raccontate con umanità e "calore" da Borgato: "Ciócch 'mè 'n minìn" significa «ubriaco come un gattino ed è riferito a un «ubriaco fradicio che si muove barcollando come un gattino appena nato»; "dagh ul cùulur ai erbétt ai pulpètt" è invece usato nei confronti di chi «cerca di rendere attraente ciò che non lo è». 

Si va così da "Fà vidé la ròba par ul büüs da la ciàa" (mostrare qualcosa dal buco della serratura, con gelosia e ritrosia) al più popolare "gh'è s'ciupàa la stüpidéra" - «lo si dice di chi improvvisamente compie o dice qualche sciocchezza o ilarità o scoppia in un accesso di riso sfrenato senza ragione apparente» - e ancora al non onorevolissimo "gh'ha cagàa adòss ra sciguéta": «Si riferisce a quelle persone assai sfortunate (messe nel mirino dalla civetta nel momento in cui si deve liberare dopo i pasti) a cui capitano guai o disgrazie in continuazione, perseguitati da quella che oggi molti definiscono "sfiga"».



Redazione

Leggi tutte le notizie di LA FAMIGLIA BOSIA RACCONTA ›

La Famiglia Bosina racconta

Un viaggio nella tradizioni, nella storia e nel dialetto varesino in compagnia di una "Famiglia" speciale, quella Bosina che da anni è custode della varesinità più autentica. Dal Carnevale Bosino al Calandari, dai concorsi di poesia dialettale ai riconoscimenti ai cittadini benemeriti, la Famiglia Bosina tiene vivo il legame di Varese con le sue radici. In questo spazio troverete ogni settimana un angolo dedicato alla tradizione con aneddoti, storie e testimonianze che profumano di appartenenza.

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore