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Hockey | 07 novembre 2021, 22:40

I Mastini? Giocavano nel Como, sul ghiaccio e in panchina. Se perdi 4-0 non sarà mica colpa dell'arbitro o dei cronometristi?

Derby da dimenticare per il Varese anche se i tifosi alla fine sostengono comunque la squadra. Ok i miracoli sostenuti da società e giocatori per esserci nonostante l'assenza di una pista, ma di fronte ad avversari più feroci, più umili e più uniti, non c'è scusa o attenuante che tenga. Sinceramente, rimpiangiamo la "garra" di coach e alcuni ex attualmente sul Lario

I Mastini? Giocavano nel Como, sul ghiaccio e in panchina. Se perdi 4-0 non sarà mica colpa dell'arbitro o dei cronometristi?

Siamo partiti dalle colline di Tortona, dove la responsabilità della sconfitta del Varese nel calcio (1 vittoria nelle ultime 8 gare) è stata "affibbiata" al migliore giocatore - Donato Disabato - fatto entrare solo nella ripresa e, dopo ore di coda in tangenziale, siamo arrivati al palaghiaccio di Como per vedere i Mastini applauditi dal pubblico ospite nonostante lo 0-4 nel derby.

Nel nome di tutti quelli che non sono sfigati del pallone o del ghiaccio e, soprattutto, nel nome di una storia che comunque esiste al di là di chi la rappresenta oggi, ieri o lo farà domani, dobbiamo scrivere cose che magari faranno male, ma che ci permettono di sentirci persone normali e non Fantozzi gialloneri.

Capiamo che i Mastini esistano solo grazie a chi ci ha messo i soldi e ai tifosi, nonostante non esista una casa e un palaghiaccio di casa, e siamo tutti vicini a giocatori e dirigenti che fanno sacrifici enormi per essere sul ghiaccio a difendere il nome di Varese, quando sarebbe forse più facile dire a città e istituzioni "arrangiatevi", "chi ce lo fa fare" eccetera. 

Capiamo tutto ma non come il Como, che fa gli stessi sacrifici del Varese, se non maggiori per sopravvivere, possa rifilare 4 gol a 0 solo con la cattiveria, la ferocia, la capacità di fare gruppo, l'umiltà nei confronti di chi ha il nome e i nomi ma non tutte le piccole, grandi cose che trasformano un gruppo in una squadra.

Da una parte il Varese non tira mai, inconcludente e farfallone, come se dovesse seguire schemi immaginari che alla fine non fanno mai la differenza; dall'altra il Como appena vede uno spiraglio ci prova (esemplare il contropiede del 2-0, una sintesi di chi è un killer e di chi è la vispa Teresa).

Il Varese fa la guerra agli arbitri, che magari ci azzeccano poco o nulla come in questo caso, oppure ai cronometristi e al "sistema", mentre il Como fa la guerra al Varese.

Il Varese prende gol su un cambio di uomini sbagliato nel momento cruciale (0-3) non molto tempo dopo un time-out (a che pro se questo è il risultato?) e ha un allenatore che è una stella e un grande signore dell'hockey mondiale con un fogliettino con nomi e schemi tra le mani mentre il Como ne ha un altro che urla e si fa sentire da tutto il palaghiaccio quando chiede penalità partita per un avversario e trasforma i suoi in diavoli contro mastini che girano a vuoto, cagnolini buoni e ordinati.

Il Varese viene battuto da un manipolo di ex assatanati - e qualcuno di loro, diciamocelo, voleva perfino restare a giocare nei Mastini - mentre non riesce a trovare risorse e anima dai nuovi acquisti (Caletti, ma non solo). A volte qualcuno dà responsabilità ai giovani portieri - ma senza Muraro, nel terzo periodo sarebbe finita 7-0 - prim'ancora di chiedersi come sia possibile che il portiere lariano abbia fatto shutout senza quasi essere costretto ad esibirsi in parate "impossibili" (i 34 tiri varesini sono al 99% telefonati), o come possa esistere una squadra di hockey su ghiaccio che in 8 partite sia sempre inferiore all'avversario nelle situazioni di superiorità numerica, ma anche in quelle di inferiorità (quindi sempre), assorbita in manovre infinite e passaggi turbinosi che non portano a nulla.

Ci va bene tutto, è già una vittoria esistere, bravi ragazzi e bravissimi dirigenti, complimenti e applausi vivissimi per quello che avete fatto, bla bla bla ma uno 0-4 a Como, oltre che merito di Massimo Da Rin - che ottiene il 101% da chiunque, a qualunque costo, cioè più del massimo - non sarà mica colpa dei cronometristi o dell'arbitro Volcan?

Se ti chiami Varese e sei un Mastino, ma di mastini ne vedi solo tra le file avversarie e sugli spalti dell'Agorà o di Casate a fare il tifo (Raimondi in primis), e non in pista, un po' devi arrossire e fare mea culpa. O no?




Como – Mastini Varese    4 – 0 (1-0, 1-0, 2-0)
Reti: 15’56” (C) Majul (Ambrosoli) PP1, 37’51” (C) Codebò (Xamin), 57’59” (C) Asinelli (Piccinelli) EN, 59’46” (C) Majul (Re) EN
HOCKEY COMO: 40 Tesini (30 Menguzzato), 3 Codebò, 8 Fusini, 11 D.M. D’Agate, 16 L. Formentini, 44 Taufer, 55 Re, 71 Piccinelli, 9 Ghiglione, 13 M. Formentini, 14 Asinelli, 23 R. Ambrosoli, 27 Marcati, 28 Paramidani, 29 Vola, 33 Xamin, 73 Guaita, 77 Majul, 88 Privitera. Coach: Massimo Da Rin
MASTINI VARESE: 30 Muraro (80 Basraoui), 3 Schina, 9 A. Bertin, 22 E. Mazzacane, 37 Belloni, 44 De Biasio, 79 Payra, 13 Gasparini, 15 Caletti, 16 Vanetti, 23 M. Borghi, 27 M. Mazzacane, 31 Allevato, 34 Salvai, 55 Piroso, 68 Gay, 74 Tilaro. Coach: Tom Barrasso
Arbitri: Simone Soraperra, Willy Vinicio Volcan (Matthias Cristeli, Albano Lisignoli)
Note - Tiri Co 37, Va 34. Pen Co 20', Va 22'. Spettatori: 237.

Ottava giornata

Hockey Como-HC Varese 1977 4-0
Hockey Pergine Sapiens-Alleghe Hockey 3-6
Giocate ieri: Valdifiemme HC-Hockey Unterland Cavaliers 2-5, HC Eppan Appiano-SV Kaltern Caldaro rothoblaas 3-6, AHC Toblach Dobbiaco Icebears-HC Falcons Brixen Bressanone 3-4

Classifica

Caldaro 18. Unterland 17. Valdifiemme 15. Pergine 14. Alleghe 13. Dobbiaco 12. Bressanone 11. Como 10. Varese 6. Appiano 4.

Nona giornata

Sabato 13 novembre, 19.30: Alleghe Hockey-HC Eppan Appiano
20: HC Falcons Brixen Bressanone-Valdifiemme HC
Domenica 14, ore 18: HC Varese 1977-AHC Toblach Dobbiaco Icebears, Hockey Unterland Cavaliers-Hockey Como

La nostra diretta testuale

Como-Varese 4-0 (1-0, 1-0, 2-0)
Reti: 15'59" Majul, 37'51" Codebò, 57'59" Asinelli, 59’46” Majul

Fine partita

59'46" GOL COMO (Majul) Derby quasi concluso ma c'è anche il 4-0 lariano a porta vuota con il Varese in superiorità: che sberla

57'59" GOL COMO (Asinelli) L'emblema della partita: il Varese in fase di cambio pasticcia e permette ai padroni di casa di segnare il terzo gol a porta vuota

58' Sta per finire ma non prima del 3-0

55' Spiace scriverlo ma il Como è una squadra e il Varese non lo è ancora o non completamente: le statistiche del power play e del penalty killing sono da ultimo posto

54' Como al completo senza subire mai, a parte il tiro di Vanetti

54' Dopo il time out di coach Barrasso per ordinare uno schema in superiorità, si riprende senza costrutto. Forse non è un problema di schemi...

54' Dopo l'ennesimo errore di Caletti (per l'appunto) ci prova Vanetti in power play: non va

53' Il vero problema del Varese, ben prima dei cronometristi e del tempo, sono i power play, le prestazioni deludenti di alcuni nuovi acquisti, la capacità di essere squadra: i gialloneri non riescono a fare un tiro in porta in 5 contro 4

52' Il dirigente giallonero Matteo Malfatti arriva di corsa nel gabbiotto dei cronometristi. Malfatti, furibondo per il cronometro che continuava ad avanzare anche a gioco fermo (non solo in quest'occasione), ha deciso di farsi sentire. La partita è ancora ferma: un dirigente non sappiamo se può, di sicuro crediamo non debba, entrare nelle panchine dove ci sono i cronometristi, pur in presenza di situazioni ritenute intollerabili o ingiuste

51' Il Varese in superiorità sa solo tirare da fuori, si passa il disco senza concludere, perde il disco e Majul per poco non fa tris in contropiede (miracolo di Muraro)

50' Penalità al Como (ennesima ostruzione): è una delle ultime possibilità di rientrare per il Varese. Che gioca in superiorità 2 minuti (Volcan caccia Re anche se non era stato lui a commettere il fallo)

49' Rientra anche Schina e il Varese torna al completo dopo tempo immemorabile

48' I Mastini si salvano (grazie anche al portiere Muraro, discusso da molti, anche se a noi non sembra il problema di questa squadra) e passano 4 minuti di inferiorità senza subire il terzo gol

47' Il Varese sta giocando un minuto e mezzo in 3 contro 5

46' Ancora 1'29" di superiorità per i padroni di casa: Schina ne combina un'altra (bastone alto) e quindi andrà in panca puniti

44' Quattro minuti di superiorità per il Como (Alex Bertin 2+2)

Fine secondo periodo (per fortuna del Varese)

39' Due minuti a Vanetti per ostruzione (in realtà c'era stata una carica alla balaustra, ma Volcan stasera punisce ostruzioni banalissime)

37'51"' GOL COMO (Codebò) Al primo vero contropiede e al primo tiro del secondo periodo, Como in gol perché ha più fame, più voglia ed è più squadra. Il Varese continua a pattinare e passarsi il disco senza un perché

37' Varese con un solo uomo in più: nessuno tira in porta...

36' Marcello Borghi furibondo rischia una penalità per proteste perché urla che il tempo sul tabellone stava andando avanti anche a gioco fermo

35' Continua lo show: ora arriva una penalità vista da nessuno contro il Como (trattenuta) che giocherà in 3 contro 5

35' Anche stavolta il Varese resiste. Ma anche stavolta interviene Volcan a dare due minuti al Como (Codebò) e due anche al Varese, anche se Vanetti prende pugni a lungo (viene però mandato fuori per ostruzione: ridicolo, obiettivamente)

34' Il Como chiude i gialloneri e cerca il 2-0

33' Ancora una penalità contro il Varese: fuori Erik Mazzacane

32' C'è aria di altra rissa: Volcan, beccato dal pubblico giallonero (almeno un centinaio i varesini presenti), avrebbe dovuto usare subito autorevolezza

30' Il Varese ha retto: squadre al completo 

29' Vediamo cosa si inventa l'arbitro Volcan: saranno 2 minuti a Piccinelli e 2 a Tilaro, quindi giudizio salomonico

29' Doppia rissa davanti al portiere giallonero Carlo Muraro: fioccheranno le penalità

28' Sarà 1'22" di 5 contro 3

27' Doppia superiorità per i padroni di casa (Schina fuori per sgambetto): vediamo in quanto tempo becca il 2-0 la squadra di Tom Barrasso, se continuerà a giocare così...

26' Ora sarà il Como in superiorità, un Como più compatto e "arrabbiato" finora (Payra fuori per aggancio col bastone)

24' Niente fa fare neppure stavolta in superiorità, la quarta della partita

23' Varese in superiorità per un intervento durissimo di Fusini. Solito gioco schematico ma senza mordente, per ora, dei Mastini che pare abbiano solo il tiro da fuori di De Biasio come unica arma

Fine primo periodo: Como cinico e feroce, Varese sprecone

19' Soliti Mastini inefficaci in queste situazioni: rischiano addirittura di beccare gol in contropiede con il doppio uomo in più

18' Varese in 5 contro 3

15'59" GOL COMO (Majul) Sotto porta colpiscono i lariani (assist di capitan Ambrosoli)

16' Como in superiorità tra mille proteste (fuori Cordin per colpo di bastone)

15' Gialloneri dominanti negli ultimi minuti ma senza il gol finora

Alta o bassa classifica, Como-Varese ha sempre un sapore e un valore senza paragoni. Dalle 18.45 vi racconteremo in diretta testuale dalla ghiacciaia di Casate, che è diventata anche la seconda casa dei gialloneri durante l'ultima stagione per via dell'indisponibilità del Palalbani, una partita bella da vivere a prescindere. 

I Mastini, che recuperano Cordin, arrivano al derby caricati dai loro fantastici tifosi, presenti in gran numero, e anche dalla fame di vittorie dopo la partita con il Valdifiemme - non l'unica - in cui hanno prodotto molto senza raccogliere nulla. 

Dall'altra parte c'è l'ex Massimo Da Rin sulla panchina del Como, capace come sempre di dare compattezza e spirito, oltre che un'identità precisa, alle sue squadre. Non è l'unico ex, pensando anche a Xamin, Re, Privitera, Asinelli, Vola, Ambrosoli. Serviranno carattere e una prestazione da veri Mastini.

Andrea Confalonieri


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