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Territorio | 06 novembre 2021, 10:42

«Sconto benzina insufficiente, sempre più automobilisti varesini vanno a fare il pieno in Svizzera»

Marisa Mentasti, presidente di Adiconsum dei Laghi, sottolinea come «due centesimi al litro per la fascia A siano troppo pochi, i cittadini continueranno ad andare a fare benzina in Canton Ticino perché è più conveniente»

«Sconto benzina insufficiente, sempre più automobilisti varesini vanno a fare il pieno in Svizzera»

Con l'aumento alle stelle del costo della benzina che si è registrato in queste settimane, è ripreso in maniera imponente il fenomeno del "pendolarismo" del pieno, con sempre più numerosi cittadini che dalle zone di confine della provincia di Varese si recano in Svizzera a fare rifornimento.

Tendenza confermata anche da Adiconsum dei Laghi, l'associazione dei consumatori vicina alla Cisl. «Il fenomeno è in aumento e sta tornando ai livelli precedenti all'introduzione del primo sconto benzina per le zone di confine» sottolinea la presidente Marisa Mentasti.

A proposito di sconti, la Regione dovrebbe introdurli nei prossimi giorni, anche se ancora non c'è una data fissata, con il nuovo sistema della App che va a sostituire la tessera sanitaria.

«Uno sconto di 2 centesimi al litro per i Comuni della Fascia A, quella più vicina alla Svizzera è assolutamente insufficiente e per essere davvero efficace dovrebbe essere incrementato - prosegue Mentasti - in Canton Ticino la benzina attualmente costa tra i 50 e i 60 centesimi in meno rispetto all'Italia».

Con uno sconto così insomma, per gli automobilisti varesini converrebbe continuare ad andare oltreconfine a fare il pieno. «E' quello che sta accadendo soprattutto dalla zona del Luinese ma anche da Vedano e Malnate» osserva la presidente dell'associazione.

Al di là del tema dello sconto insufficiente, il problema è che in Italia la benzina continua a costare troppo. 

«C'è sicuramente un problema di costi delle materie prime che riscontriamo anche nelle difficoltà di consegna delle auto o degli elettrodomestici che avvengono con notevole ritardo - dichiara la presidente di Adiconsum dei Laghi - ma ci sono anche tantissime accise, alcune delle quali risalgono i finanziamenti delle guerre degli anni 30».

«Per fermare l'esodo di varesini verso il pieno in Svizzera ci vuole uno sconto decisamente più generoso, che renda davvero conveniente fare rifornimento in Italia» conclude Mentasti. 

 

Matteo Fontana

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