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Varese | 04 novembre 2021, 17:30

Il comandante scrittore gallaratese Emiliano Bezzon torna il libreria con "Legami di sangue"

Alla guida della polizia locale prima a Milano, poi a Varese e quindi a Torino, il varesotto Bezzon attinge anche nel nuovo romanzo alla sua lunga esperienza diretta sul campo e a indagini realmente condotte

Emiliano Bezzon con l'ex sindaca di Torino Chiara Appendino

Emiliano Bezzon con l'ex sindaca di Torino Chiara Appendino

Alla guida della polizia locale, prima a Milano poi a Varese e a Torino, Emiliano Bezzon, gallaratese, attinge ancora una volta alla sua lunga esperienza diretta sul campo, e a indagini realmente condotte, affidando alle sue protagoniste, Giorgia del Rio, psicologa indagatrice, e Doriana Messina, capitano dei carabinieri, un delicato caso che vede coinvolta la criminalità albanese.

Queste sono le protagoniste del nuovo romanzo giallo del varesotto Bezzon che torna in edicola con il libro "Legami di sangue". «Il primo protagonista di questa storia è Kledi – racconta il comandante scrittore - un ragazzino di origine albanese ma nato a Torino da una famiglia perfettamente integrata in città. Anche lui sta benissimo a Torino, dove ama girare in bici alla scoperta delle case degli scrittori e dove coltiva la sua grande passione, che sono i libri. Improvvisamente, con la famiglia è costretto a lasciare la città andando in un piccolo borgo tra lago e montagna ai confini con la svizzera. Dopo poco il suo corpo viene trovato sul greto di un torrente, ai piedi di un ponte. Subito si pensa a un gesto estremo dovuto proprio al disagio dello sradicamento improvviso dalla sua realtà o a fenomeni di bullismo, ma Giorgia del Rio capirà ben presto che c’è ben altro dietro questa tragica morte».

Dopo le prime indagini nella scuola del ragazzo, Giorgia decide di spostarsi nel capoluogo piemontese di cui, proprio come l’autore, si innamora perdutamente, rapita delle sue bellezze e atmosfere.

«Ho vissuto a Torino per quattro anni e ho avuto il privilegio di viverla da un osservatorio privilegiato – racconta ancora Bezzon - impossibile non innamorarsene. Gli occhi di Giorgia del Rio sono i miei occhi e le emozioni che prova girando per la città sono quelle che io ho vissuto in questi anni».

Comincerà così, all’ombra della Mole, una serrata indagine, in cui la psicologia ormai detective a tutto tondo, rischierà grosso entrando a contatto con un mondo parallelo gestito dalla criminalità di origine albanese.

Nel frattempo, in un parco poco distante da Milano, viene trovato un altro cadavere, sui cui investiga la Capitano dei Carabinieri Doriana Messina, saldamente al comando di un pool di uomini fidatissimi. Le due indagini proseguono a ritmo incalzante, finendo ben presto per incrociarsi portando alla luce imprevedibili “legami di sangue”.  

Redazione

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