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Territorio | 03 novembre 2021, 12:43

Dall'archivio diocesano emerge un fatto di cronaca accaduto in Valceresio nel 1574: una rissa al cimitero di Cuasso al Piano

A scoprire la curiosa storia è stata la ricercatrice e traduttrice Claudia Magliari: «L'episodio accadde il 24 agosto, due uomini si sono azzuffati in mezzo alla gente, all'interno dell'antico camposanto, che oggi si trova accanto alla chiesa di San Giacomo, mentre stava arrivando in visita il cardinale Carlo Borromeo che sedò la rissa, multando uno dei due»

San Carlo Borromeo

San Carlo Borromeo

Dalle pagine di un antico documento, emerge un fatto di cronaca accaduto secoli fa in Valceresio e che coinvolge in particolare Cuasso al Piano e San Carlo.  

Durante delle ricerche su reperti storici, può capitare di imbattersi in fatti curiosi che riguardano il nostro territorio ed è proprio quello che è capitato a Claudia Migliari, traduttrice e ricercatrice storica, nota per aver trovato alcune tracce che potrebbero forse indicare l'antico luogo in cui sorgeva la chiesetta di San Giorgio al Monte a Bisuschio.  

Durante lo studio di alcune copie di documenti consultabili nell'archivio Diocesano di Milano, Migliari si è imbattuta nella cronaca di una rissa scoppiata tra due uomini all'interno del cimitero di Cuasso al Piano nei giorni della visita pastorale di San Carlo Borromeo in Valceresio.  

«Spesso mi imbatto in episodi di cronaca – dice Claudia Migliari – e può capitare di leggere di omicidi, processi per stregoneria o semplici furti. Stavolta, dalle pagine di alcuni registri è uscita la vicenda, risalente al 24 agosto 1574, di questi due uomini che si sono azzuffati al cimitero di Cuasso, in mezzo alla folla, proprio mentre stava arrivando San Carlo Borromeo per visitare l'edificio di culto lì vicino».   

Migliari ha trovato anche il luogo dove si è svolto questo curioso ma interessante fatto che oggi chiameremmo di “cronaca locale”: l'antico cimitero di Cuasso al Piano che si trovava accanto alla chiesa di San Cristoforo, oggi San Giacomo.

«Dal resoconto – racconta la ricercatrice – si legge che i due uomini avevano avuto uno screzio già in giornata e, trovandosi poi per caso nei pressi del cimitero del santuario, decisero di risolverla venendo alle mani proprio nel momento in cui stava arrivando il Cardinale Borromeo. A quel punto San Carlo, uno abbastanza pratico, risolse la cosa seduta stante interrogando i due uomini e “multando” uno dei due che, c'è da dire, si era pentito per aver alzato le mani in un luogo sacro».

Claudia Migliari sta svolgendo alcune ricerche tra documenti e registri del '400 e del '500 per ricostruire nel modo più accurato possibile la visita di San Carlo Borromeo in Valceresio.  

«Fino ad ora non ho trovato pubblicazioni che raccogliessero in modo particolareggiato la visita di un santo così importante e famoso; così ho deciso di rimboccarmi le maniche. Il bello di questa passione è che mentre stai spulciando tra vecchi documenti, può capitare di imbattersi in episodi curiosi o che mai ti aspetteresti possano capitare in una valle apparentemente tranquilla come la Valceresio. Ho scoperto omicidi, morti misteriose, leggende, truffe e anche alcuni processi per stregoneria. Credo che prima o poi raccoglierò tutte queste cronache in un libro». 

Redazione

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