Senza allenatore, senza la guardia titolare, senza centri.
Sembra di rivivere - almeno in parte - lo stesso incubo dell’anno scorso: una squadra in difficoltà già di suo, con un tessuto tecnico ancora inadeguato e quindi tanti problemi da risolvere, costretta dall’imprevisto più incontrollabile e gravoso a vivere sospesa, a scendere in campo improvvisamente decimata e quindi impossibilità a crescere e solo parzialmente (se non per nulla) giudicabile.
Il Covid metterà due parentesi stasera a fianco del nome Varese? Il bollettino medico lo suggerirebbe. Mancheranno coach Adriano Vertemati, Elajiah Wilson e John Egbunu: i primi due sono tutto sommato sostituibili, la loro assenza è celabile dentro al resto del roster e dell’affidabile staff tecnico (Vincenzo Cavazzana, Alberto Seravalli, Matteo Jemoli). Il terzo no. La Openjobmetis affronterà la Nutribullet Treviso (ore 20.45) senza pivot di ruolo, mancando per infortunio anche Guglielmo Caruso: sulla carta una missione che definire impossibile è poco.
Dopo due -40 in cinque giornate, le altre sconfitte e l’ultimo posto in classifica, grattacapi del genere assomigliano a beffe di un destino crudele.
Intorno alle 22.30 di oggi nessuno allora si guardi indietro, se non a vedere questo: la consistenza morale, psicologica e reattiva di Gentile e compagni. Su salite di tal fatta, si può misurare solo quella.
LA SITUAZIONE
Qui Treviso. È una realtà in rampa di lancio, Treviso. Lo dimostra questo inizio di stagione: ha partecipato ai gironi di qualificazione della Basketball Champions League, conquistando la regular season, che peraltro ha inaugurato con altre due vittorie. Ha fatto percorso netto nei gironi della Supercoppa, fermandosi poi in semifinale contro Milano (fu un massacrante -48, ma la Nutribullet fu costretta a giocarsi la posta a poche ore di distanza dall’ultimo impegno europeo e lo fece stanca e rimaneggiata). Ha onorato l’avvio della Serie A, battendo Tortona, Trento e Venezia e cedendo il passo a Sassari e Napoli. Le idee chiare, qui, ci sono state fin dal mercato, condotto con raziocinio e saldezza che hanno permesso di trovare ottime contromisure agli addii non banali di David Logan e Christian Mekowulu - tra le stelle più lucenti dello scorso anno - e di costruire un roster che, tra conferme (Russell, Sokolowski e Akele) e novità (Dimsa, Bortolani e Sims), appare competitivo, equilibrato e dalla pericolosità diffusa.
Qui Varese. Scritto delle pesanti assenze e del peso del pregresso stagionale fin qui, c’è poco altro da aggiungere. Dopo la trasferta odierna, nelle prossime tre giornate i biancorossi ospiteranno domenica prossima Brindisi, poi andranno a Trieste e infine se la vedranno contro Tortona: tre gare da battaglia, di quelle da approcciare con il coltello fra i denti per strappare quanti più punti possibili. Quale Openjobmetis le affronterà? Al di là di oggi, il Covid costringerà come l’anno scorso la squadra a vivere alla giornata per diverse gare? L’auspicio è che non accada
L’UOMO CHIAVE
Qui Treviso. Che bello trattare di giovani italiani che diventano protagonisti. L’avvio di stagione ne sta incoronando diversi, uno di questi è Giordano Bortolani. Brava Treviso a strappare il prestito a Milano con il giocatore in uscita da Brescia, bravo lui a ripagare la fiducia: i numeri ottenuti finora (11,6 punti, 50% da 2, 37% da 3) fanno del classe 2000 la punta di diamante dei veneti. Che hanno anche un’altra interessante scommessa: il classe 2003 Davide Casarin.
Qui Varese. A mettere la museruola al giovanotto avversario sarà Anthony Beane, mancato come l’aria contro Reggio Emilia. Non c’è un elemento in grado di risolvere da solo la situazione attuale e generale della Openjobmetis e questo va sottolineato, ma la creatività dell’ex Roma e i suoi garretti da stopper offensivo (ha dimostrato di poterlo essere lo scorso campionato), se non ci sono, mancano come l’aria.
LA STATISTICA
Qui Treviso. Dai 12,5 punti di media di Bortolani ai 7,8 di Nicola Akele, Treviso “raccoglie” ben sei giocatori: nella squadra di Menetti non c’è un “go to guy”, bensì una pericolosità offensiva e un equilibrio ben diffusi. E occhio alla mani rapide di Dewayne Russel: 2,4 recuperi di media a partita, secondo di tutta la Serie A nella speciale classifica.
Qui Varese. Alessandro Gentile: quasi 17 punti di media con il 54% da 2 ma anche 3,8 palle perse, ovvero la statistica peggiore tra i giocatori del massimo campionato. È vitale che il leader biancorosso inverta la tendenza, al di là dell’altissimo numero di palloni giocati che ovviamente aumenta la possibilità di errore.
GLI EX
Qui Treviso. Tomas Dimsa, chi era costui? La meteora passata da Varese tre anni fa ha spiccato il volo. Attilio Caja non credette in lui - cinque presenze a sostituire Wells nella stagione del miracoloso recupero dall’ultimo al sesto posto in classifica e pochissimi minuti in campo - ma nello specifico ci vide male: via dal Sacro Monte, il lituano si è imposto all’attenzione europea, fino a essere trascinante lo scorso anno a Gran Canaria. Gran colpo per Treviso essersene assicurata i servigi: la guardia sta viaggiando a 12,4 punti di media con il 43% da 3.
Qui Varese. Ci fosse stato Vertemati, sarebbe finito nell’elenco con i suoi quattro anni (2007-2011) di militanza nella Marca ad allenare (e a vincere con) i giovani trevigiani. Mancando lui, galloni da ex solo per Alessandro Gentile: anche qui quattro stagioni (dal 2008 al 2012) e una crescita esponenziale - dall’unica partita a referto del 2008 ai 12,8 punti di media del 2012 - che lo ha imposto all’attenzione del basket italiano.
PAROLA AI COACH
Qui Varese. Alberto Seravalli (assistente): «L'infortunio a Caruso ed i contagi di Vertemati, Wilson ed Egbunu hanno, per ovvie ragioni, condizionato il lavoro in palestra della settimana. Ci auguriamo che tutti stiano bene e che possano tornare al più presto tra di noi. Detto questo, dobbiamo cercare di pensare a questo momento di difficoltà come un'opportunità; dobbiamo provare a reagire e a far sì che ognuno in campo e fuori possa dare un qualcosa in più per sopperire alle assenze. Deve essere per noi una sfida per crescere e provare a fare meglio; questo è lo spirito che ci deve contraddistinguere già dalla prossima sfida contro Treviso. La Nutribullet è una squadra solida e ben allenata che sta seguendo un progetto pluriennale iniziato in A2 e culminato quest'anno con la partecipazione in Champions League. È una formazione che ha confermato il nucleo storico di giocatori al quale ha aggiunto elementi di indubbio valore come Sims, Dimša e Jones, senza dimenticare due italiani molto promettenti come Casarin e Bortolani. Arrivano da una importante vittoria in rimonta contro Trento, ma vorranno riscattare la sconfitta arrivata per mano di Sassari nell'ultima sfida che hanno disputato al Palaverde, campo molto ostico in cui giocare. Vogliamo e dobbiamo essere solidi e compatti rendendo ogni loro situazione il più difficile possibile».
NUTRIBULLET TREVISO-OPENJOBMETIS VARESE (Palaverde ore 20.45)
TREVISO: 4 Russell, 8 Bortolani, 12 Imbrò, 14 Casarin, 15 Chillo, 21 Sims, 24 Sokolowski, 33 Dimsa, 34 Jones, 45 Akele. All. Menetti
VARESE: 3 Kell, 5 Gentile, 6 Amato, 7 Beane, 9 Sorokas, 10 De Nicolao, 13 Librizzi, 18 Virginio, 21 Ferrero, 22 Jones. All. Cavazzana.
ARBITRI: Vicino, Attard, Catani
DIRETTA: varesenoi.it (testuale quarto per quarto), Rai Sport HD, Discovery+