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Gallarate | 27 ottobre 2021, 21:59

Centrosinistra a Gallarate: ricomincio da tre

Punti di ripartenza: nuovi consiglieri, stile di opposizione, temi fondamentali. Quanti? Di nuovo tre: sicurezza stradale, sanità, partecipazione. E il referendum sull’ospedale Busto – Gallarate piace

Centrosinistra a Gallarate: ricomincio da tre

Centro storico. Stampa convocata da una (ampia) parte dell’opposizione in Consiglio comunale. Rappresentati tre gruppi: Pd, Città è Vita, lista civica per Margherita Silvestrini. Si snocciolano propositi, iniziative, princìpi del modus operandi. Fa gli onori di casa, ovviamente, la candidata alla carica di sindaco uscita sconfitta dalle ultime elezioni, Margerita Silvestrini. Che presenta. Chi? Innanzitutto i consiglieri, a partire dagli entranti.

NOMI NUOVI IN CONSIGLIO

«Sono Luca Carabelli (Pd), ho 36 anni, da 12 lavoro in patronato Uil su pensioni, indennità e altro. Mi interesso alla politica da un anno. Per me è una nuova esperienza, spero non solo all’opposizione». Poi c’è Cesare Coppe, Città è vita: «Mi occupo di economia e management per fondazioni diocesane, anche in collegamento con Regione Lombardia. Mi sono candidato già cinque anni fa, ora ho raggiunto il traguardo del Consiglio comunale. Per una civica alla terza partecipazione alle elezioni. E al Consiglio». Infine Michele Bisaccia, Lista Civica Silvestrini: «Sono medico di famiglia, direttore sanitario al Melo, responsabile per l’infermeria dell’Aloisianum. Contagiato dalla voglia di cambiamento».

1) IL COME E IL DOVE

Margherita Silvestrini e Giovanni Pignataro (Pd) hanno ribadito il modo in cui si porranno di fronte ai passaggi amministrativi e alla città. Partendo da un dato di fatto: un'astensione alle ultime comunali mai vista prima: «Lo ha sottolineato anche il consigliere Marco Colombo. Vogliamo ricucire i rapporti con i cittadini. Faremo le nostre riunioni una volta al mese in un bar, uno in ogni rione. E avremo un sito di riferimento. Ci sta a cuore lo stare vicino alle persone, uscire dalle stanze del palazzo. E, insieme a questo, terremo le statistiche dei voti a favore dei provvedimenti della maggioranza. Sottolineeremo anche tematiche urgenti e saremo propositivi». In tema, la consigliera Anna Zambon: «La questione dell’astensionismo è centrale. Essendo politici è nostra responsabilità ingaggiare i cittadini. Con lo strumento delle consulte rionali e del loro regolamento, per esempio. Il primo esperimento aveva funzionato, dove più dove meno». Obiettivo: ritorno all'elezione diretta. La chiosa di Pignataro: «Auspichiamo un’ampia convergenza, non ci siamo sbizzarriti, le regole del 2016, alle quali ci rifacciamo, erano state votate all’unanimità».

2) L’OSPEDALE

Sulla struttura "comune" Busto – Gallarate, Margherita Silvestrini: « Lavoreremo per sollecitare l’attivazione della Commissione, presente anche nel programma di Andrea Cassani. E non chiediamo necessariamente, come ha affermato il sindaco, che l’assessore regionale Moratti venga qui. Chiediamo di prendere l’iniziativa e che si vada dall’assessore». Bisaccia: «C’è una fotografia di cui tenere conto, tra Gallarate, Somma e Busto. La fotografia di un impoverimento. Se anche il nuovo ospedale fosse pronto a gennaio 2022, e ovviamente non lo sarà, la situazione sarebbe drammatica. La medicina territoriale non è pronta a fronteggiare il nuovo scenario. Ci si limita a parlare di strutture, ma perfino quelle convenzionate sono ormai sature». Quale ruolo per il Comune, la cui competenza in materia è, a dir poco, limitata? Il Sant’Antonio Abate da preservare sarebbe, come minimo, una pulce nell’orecchio dell’assessore al Territorio. In più: «Se un ente si muove all’unisono – afferma Pignataro – è più forte. E il sindaco pure». Il referendum consultivo proposto da Massimo Gnocchi? Piace, con due precisazioni. In primis: non scippare l’iniziativa a chi l’ha partorita. Secondo: «Molto dipende dal testo eventualmente proposto».

3) LA STRADA

Ancora Pignataro: «Abbiamo assistito a una sequenza di incidenti innegabile. Ed è innegabile l’aumento del traffico, non solo a Gallarate. Occorre analizzare come si muovono i gallaratesi. Nel 2019, ci risulta, sono stati investiti più di 200mila euro per fare uno studio. L’elaborato non è conosciuto. È il momento di parlarne insieme. Porteremo le nostre proposte con mozioni in Consiglio, non passeremo più da commissioni che non vengono convocate». Margherita Silvestrini: «Andremo avanti con stile propositivo, con gli strumenti che abbiamo a disposizione. Raccogliendo sollecitazioni, partendo da questi argomenti». Consulte e partecipazione, ospedale, strade. Il centrosinistra prova a ricominciare. Da tre.

Stefano Tosi

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