Istituire un fondo destinato a pagare i tamponi ai dipendenti del Comune di Luino privi di green pass con le indennità dei consiglieri comunali. La proposta arriva ai colleghi dall'avvocato Furio Artoni, capogruppo di minoranza della lista Azione Civica.
«Mi sono già schierato in sede di consiglio comunale contro l'uso del green pass - premette in una nota il consigliere di opposizione - una forma di discriminazione che nasconde l'obbligo della vaccinazione. Non mi piace il clima di guerra civile che si sta instaurando, con il beneplacito dei maggiorenti tra vaccinati e non vaccinati. E' necessario fermarsi un attimo e ponderare bene quale sia il bene comune e la situazione reale».
L'obbligo di green pass non è la strada giusta secondo l'esponente della minoranza luinese.
«Il green pass è una mostruosa creatura ed è il vero obiettivo nascosto di tutta una campagna mediatica massacrante - spiega Artoni - in realtà, ormai in considerazione del numero di vaccinati e dei casi di contagio, il green pass non ha senso. Tuttavia si insiste con questo strumento che nega i diritti civili della gente e i diritti dei lavoratori come le ferie, la remunerazione e i diritti alla maternità. Non si può tacere davanti a un simile abominio».
Il capogruppo di minoranza commenta poi le proteste in corso a Trieste e anche nel Luinese.
«Ho visto brutte situazioni a Trieste contro persone inermi - commenta Artoni - a Luino come in altre città si manifesta contro il green pass, come si può notare passando dalla rotonda di Germignaga; non ho visto gente violenta, ho visto persone che difendono i loro diritti e che chiedono di essere ascoltati e rispettati nei diritti fondamentali che tuteleranno anche i nostri figli».
Da qui la richiesta del consigliere di minoranza all'amministrazione comunale di Luino di gestire la situazione con i propri dipendenti privi di green pass, la situazione in modo "illuminato".
«Se lo scopo del green pass è quello di salvaguardare la salute dei lavoratori e dell'utenza, l'unico sistema è il tampone a tutti, anche a quelli con green pass - dichiara il capogruppo - garantire il lavoro a tutti senza discriminazioni e in sicurezza. In questo senso credo che sarebbe un bel gesto da parte di tutti noi del consiglio comunale se si rinunciasse ai gettoni vari di presenza che costituiscono l'indennità, per andare a costituire un fondo destinato a fare i tamponi ai dipendenti comunali privi di green pass. Così dovrebbero fare tutti i consiglieri comunali degli altri Comuni».
«Spetta agli amministratori pubblici, che amo definire illuminati, dimostrare che si può superare ed evitare il clima da guerra civile per unirsi a superare un momento economicamente difficile» conclude Artoni.