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Salute | 21 ottobre 2021, 12:43

Report Ats Insubria: aumentano i positivi ma è “l'effetto green pass”

Il monitoraggio settimanale dell'Agenzia di Tutela della Salute varesina indica una salita dei positivi. Ma il dato non preoccupa, perché la diffusione del Coronavirus in provincia di Varese si mantiene all'interno di una soglia di controllo e percentualmente più bassa. È l'effetto dell'obbligatorietà del green pass al lavoro, che ha raddoppiato il numero di tamponi eseguiti ma intercettato potenziali situazioni a rischio

Report Ats Insubria: aumentano i positivi ma è “l'effetto green pass”

Positivi in leggera salita, ma c'è “l'effetto green pass”. Che delinea i contorni di una buona notizia, perché la diffusione del Coronavirus in provincia di Varese si mantiene all'interno di una soglia di controllo. Anzi, addirittura percentualmente più bassa rispetto a settimana scorsa, dove si era registrato un leggero balzo all'insù.

«L'aumento del numero dei positivi (da 215 a 517) non deve spaventare, perché i tamponi eseguiti sono praticamente raddoppiati. È l'effetto green pass». Sono state le parole del direttore sanitario di Ats Insubria, Giuseppe Catanoso, nel consueto report quindicinale di giovedì 21 ottobre. Il direttore, insieme ai vertici dell'Agenzia di Tutela della Salute varesina, ha fatto il punto sulla situazione dell'epidemia in provincia, tracciando un quadro rassicurante.

Nel periodo dal 14 ottobre a ieri, l'effetto dell'obbligatorietà del “passaporto verde” sul luogo di lavoro, in vigore dal 15 ottobre scorso, ha fatto schizzare in alto il numero dei tamponi settimanali (da 39.114 a 72.965). D'altro canto, ben più importante e significativo, «ha permesso di intercettare dei nuovi positivi che avrebbero introdotto il virus nell'ambiente di lavoro, rendendolo insicuro. Ecco perché il green pass ha funzionato come strumento di sanità pubblica e si è rivelato efficace per riscontrare dei potenziali casi, preservando in questo modo gli ambienti» ha sottolineato il direttore del dipartimento Igiene e Sanità Pubblica di Ats Insubria, Paolo Bulgheroni.

Dati e indici lo confermano, rimanendo al di sotto dei valori di guardia: 0,9% di positività dei tamponi a livello di Ats, l'1,1 percentuale in provincia di Varese. Praticamente su livelli addirittura più bassi di settimana scorsa (1,3 e 1,5%), quindi dentro una situazione che allo stato attuale delle cose non preoccupa e risulta gestibile.

I DATI

Negli ultimi sette giorni - da giovedì 14 a ieri, 20 ottobre - sul territorio della provincia di Varese sono stati eseguiti 43.645 tamponi che hanno individuato 211 nuovi positivi (incidenza di 23,64 positivi ogni centomila abitanti). Nella settimana precedente, quella dal 7 al 13 ottobre, i tamponi erano stati 22.314 con 133 casi accertati (incidenza 14,90); in quella ancora prima - tra il 30 settembre e il 6 ottobre - a fronte di 25.517 test, i positivi erano stati 291 (incidenza 32,60).

Numeri che fanno stare tranquilli anche il relazione allo stesso periodo dell'anno scorso. Quando, proprio di questi tempi, la pandemia era esplosa nella “seconda ondata”. I dati sono eloquenti, così come le curve (in foto). Dodici mesi fa vi erano 3.376 positivi, oggi si registra un decremento del 79%. Stessi dati anche per i soggetti ospedalizzati in Ats Insubria: 360 un anno fa, ora 48 (-87%).

LE SCUOLE

Sotto controllo anche la situazione nelle scuole della nostra provincia. Gli ultimi dati, quelli relativi al periodo dall'11 al 17 ottobre, segnalano 479 alunni in isolamento in provincia di Varese, mentre i casi positivi sono soltanto 16 (dimezzati rispetto a settimana scorsa).

Tra nidi e scuole dell'infanzia, le classi in quarantena sono due, sette alla primaria, sei alle medie e tre alle superiori. Gli operatori scolastici in isolamento preventivo sono complessivamente 51.

I VACCINI: TERZA DOSE

Come noto, dal 18 ottobre gli operatori sanitari della Lombardia possono prenotare la terza dose. La campagna vaccinale prosegue con circa il 45% delle prenotazioni già effettuate rispetto alle disponibilità totali per la terza dose. L'11 ottobre, è iniziata la somministrazione della dose “booster” del vaccino anti-covid sia per gli ospiti delle Rsa che per gli operatori, a sei mesi dal completamento del ciclo primario. Ad oggi, circa il 20% degli ospiti ha ricevuto la terza dose. Nel complesso, sono stati vaccinati più di 4.000 over 80 e 500 soggetti “fragili”.

Dal 25 ottobre, sarà possibile prenotare il vaccino “booster” anti-Covid anche in farmacia, attraverso il portale di Poste Italiane. Dal 4 novembre partiranno le somministrazioni nelle 22 farmacie della provincia di Varese che hanno dato l'adesione alla campagna vaccinale lombarda. L'elenco è consultabile sul sito di Federfarma.

A.M.

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