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Politica | 21 ottobre 2021, 16:41

Barasso, il geologo Paolo Pozzi incompatibile con la carica di consigliere comunale. Il sindaco: «Assurdo»

Una legge lombarda stabilisce che nemmeno rinunciando all'indennità di consigliere, il professionista che ha un incarico lavorativo in Regione, possa ricoprire la carica pubblica. Di Renzo Scolari lo nomina suo consulente: «Ingiusto e fuori dal mondo»

Il sindaco Di Renzo Scolari con Paolo Pozzi

Il sindaco Di Renzo Scolari con Paolo Pozzi

Paolo Pozzi, apprezzato geologo ed eletto consigliere comunale a Barasso alle elezioni amministrative del 3 e 4 ottobre, che aveva già fatto parte dell'assemblea civica cittadina in quanto ex candidato sindaco 5 anni fa, non è compatibile con la carica amministrativa appena conquistata.

A comunicarlo il sindaco Lorenzo Di Renzo Scolari, che ha conosciuto Pozzi proprio 5 anni fa in occasione della candidatura a sindaco del geologo. 

«Paolo, il geologo buono - sottolinea il primo cittadino - questa è la prima impressione che inebria chiunque incontri Paolo Pozzi. Io l’ho conosciuto cinque anni fa, quando si è candidato sindaco a Barasso. Una candidatura di servizio, nata sotto la regia di Ginetto Piatti, per evitare che il Comune di Barasso, avendo una sola lista in corsa, rischiasse il commissariamento. Poi si sa, quando si partecipa ad una partita si gareggia e si rischia anche di vincerla. Così è quasi andata. Perché Paolo Pozzi è un professionista ben voluto da tutti. Lui per primo, già quattro anni fa, mi disse “se ti candidi Sindaco, io ti sostengo”. Così ha detto, così ha fatto. Paolo è questo: un uomo di parola».

E' la professione ricoperta da Pozzi a renderlo incompatibile con la carica di consigliere comunale. 

«Oltre che essere un cittadino che ama il proprio paese e che fa della partecipazione politica uno dei suoi più grandi pregi, è anche un professionista stimato ed apprezzato - continua il primo cittadino - proprio la sua professione, per me abbastanza inspiegabilmente, non gli consente di rimanere come consigliere comunale a Barasso. Il suo lavoro all’interno del Nucleo di valutazione dei grandi investimenti presso la Regione Lombardia, ruolo di grande pregio da lui assunto circa tre anni fa, impone che chi viene eletto consigliere comunale, per via di una Legge regionale sulla quale avrei più di un appunto da fare, perda il suo compenso».

Il giorno dopo l’elezione Pozzi ha avviato verifica formale presso l’ufficio legale di Regione Lombardia poiché, con il parere di diversi legali, sembrava possibile per lui rimanere in Consiglio a Barasso rinunciando al gettone di presenza da consigliere (9,76 euro lordi). Il 20 ottobre è arrivata la risposta: anche rinunciando al gettone da consigliere comunale l’incarico professionale della Regione diverrebbe a titolo gratuito.

«In un paese nel quale un sindaco di un piccolo Comune - aggiunge Di Renzo Scolari - può fare il parlamentare della Repubblica, giustamente, nel quale un parlamentare della Repubblica o un consigliere regionale può rimanere nel consiglio comunale di una grande città, sempre giustamente, trovo totalmente assurdo, ingiusto e fuori dal mondo che il dottor Paolo Pozzi, non un deputato, non un consigliere regionale, non possa rimanere in consiglio comunale a Barasso (comune di 1600 abitanti) perché diversamente dovrebbe rinunciare alla sua indennità regionale».

«Lo trovo sinceramente sconvolgente e provvederò a scrivere al presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana affinché si possa, per il futuro e ormai non per la fattispecie in oggetto, modificare la norma, quantomeno inserendovi delle deroghe relative a casistiche particolari ma non così sporadiche come questa» afferma il sindaco di Barasso. 

«Sia io che Paolo siamo sinceramente dispiaciuti - conclude Di Renzo Scolari - contrariamente alle accuse, più o meno velate che nei mesi scorsi sono state mosse da più parti, entrambi eravamo convinti che il problema si sarebbe potuto superare. Perché, ci tengo a ricordarlo, il dottor Pozzi era candidabile, eleggibile e compatibile. Così però non è stato. Ovviamente in primis viene sempre la propria professione e quindi con rammarico Paolo Pozzi deve lasciare il consiglio comunale. Ho deciso però di nominarlo mio consulente per il contrasto al dissesto idrogeologico e la salvaguardia dell’ambiente naturale, naturalmente a titolo gratuito. Per questo e per tanto altro, grazie Paolo».

Redazione


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