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Territorio | 20 ottobre 2021, 21:33

Castellanza, Cerini giura in consiglio: «Non tradiremo la fiducia data»

Claudio Merati eletto presidente. Il primo intervento è stato però in ricordo del ragazzino morto nella vasca domenica. Cerini: «Saremo al servizio delle persone tra le persone». Soragni: «Sia il sindaco di tutti, rendiamo insieme più bella e vivibile la città». Ma prime tensioni a partire dalla presidenza

Castellanza, Cerini giura in consiglio: «Non tradiremo la fiducia data»

Le prime parole, subito si sciolgono nel silenzio. Il tempo di fare l'appello al primo consiglio comunale del secondo mandato di Mirella Cerini a Castellanza e poi il ricordo va a lui: il quindicenne morto tragicamente nella vasca di depurazione.

«Prima di cominciare inviterei a tenere un minuto di silenzio - dice il primo cittadino - Domenica doveva essere un pomeriggio di gioco e invece si è trasformato in tragedia».

Tutti si alzano e si uniscono al ricordo del povero ragazzo

Dopo l'omaggio silenzioso, ecco la nomina del presidente comunale: la spunta Claudio Merati, 12 voti, contro i 5 a favore di Raffaella Radaelli. A quel punto il sindaco giura. Un momento ufficiale, simbolico e non solo.

Cerini infatti si rivolge ai castellanzesi, a quei 3.292 che le hanno ridato fiducia: «E non la tradiremo». 

Ma a tutti i cittadini, garantendo «impegno, onestà, serietà...» e con l'intento di essere un «sindaco al servizio delle persone tra le persone, che oltre agli appuntamenti tradizionali, agli orari di ricevimento, si fa vedere tra la gente, cordiale». Il sindaco, ma anche la stessa giunta, ribadisce, pronti a camminare per la città nell'ascolto e nel confronto. E proprio la giunta, poi presenta Cerini (LEGGI QUI).

Andando dunque alle linee programmatiche: dai servizi sociali e il sostegno alle famiglie alla rigenerazione urbana, dall'attenzione alle scuole viste come priorità alla visione di una città smart, con la tecnologia al servizio dei cittadini: «C'è tanto lavoro da fare, ma abbiamo tanta voglia, energia».

Subito prende la parola il capogruppo del centrodestra Angelo Soragni: «Speriamo di stabilire rapporti cordiali e ringrazio 1.900 persone che hanno votato per noi. Penso he sia il presupposto per la ricerca condivisa delle soluzioni ai problemi di cui soffre la città».

Si evidenzia anche l'importanza che avrebbe avuto un presidente della minoranza.

Il capogruppo della maggioranza Luigi Croci invita: «Si mettano da parte i contrasti. Noi abbiamo saputo della proposta solo alle cinque. Per poter collaborare ci vuole volontà da ambo le parti». E ancora, dalla minoranza è arrivato l'appello alla collaborazione di Paolo Colombo, che ha ribadito il ruolo chiave della minoranza: «Buon lavoro nella speranza che questi concetti siano di stimolo alla dialettica». 

Le linee programmatiche sono state sottoposte poi alla votazione: maggioranza favorevole, opposizione astenuta. 

Le tensioni che si sono iniziate a percepire sulla presidenza, si sono ripresentate con gli «indirizzi per la nomina dei rappresentanti del Comune presso Enti, Aziende, Istituzioni e Società». Dopo l'annuncio di astensione da parte dell'opposizione, il sindaco ha precisato che non si trattava di indicare persone ma di votare criteri già vigenti. 

Sono nate scintille, con Soragni e Colombo che hanno replicato, il secondo ha ribattuto al sindaco che la minoranza può astenersi quando vuole. «Le mie doglianze - ha osservato il sindaco Cerini - se le minoranze si sono sentite offese. Volevo spiegare ai cittadini che sono i criteri previsti dalla normativa».

Il capogruppo della maggioranza Croci ha invitato tutti a continuare con altro spirito. Anche per non perdere tempo su questioni come quella che ha chiuso l'assemblea civica.

Marilena Lualdi

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