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Salute | 20 ottobre 2021, 18:15

La generosità del Rotary Laveno Luino completa la dotazione per le cure proctologiche dell'ospedale luinese

Nel corso della presentazione del nuovo macchinario, il direttore generale dell'Asst Sette Laghi Bonelli ha parlato anche del futuro del Confalonieri che ospiterà un ospedale di comunità: «Stiamo lavorando per portare il nuovo primario di Ortopedia»

La generosità del Rotary Laveno Luino completa la dotazione per le cure proctologiche dell'ospedale luinese

Grazie ad una donazione del Rotary Laveno-Luino-Alto Verbano si completa la dotazione tecnologica del Centro di Cure proctologiche di terzo livello dell'ospedale di Luino.

Il nosocomio luinese ospita un Centro di Cure proctologiche di terzo livello accreditato dalla Società Italiana di Chirurgia ColoRettale. Si tratta di un risultato importante, coltivato con impegno e costanza dal dottor Stefano Carini, direttore della Chirurgia generale luinese dal 2019, e condiviso dalla Direzione aziendale.

Non solo: è grazie al Rotary Laveno-Luino-Alto Verbano che il Centro può ora contare su un videoproctoscopio ad alta definizione, oltre ad un monitor e ad un nuovo ecografo compresi nella donazione. Si è così completata la dotazione tecnologica del reparto, già costituita da un manometro anorettale e da un ecografo endoanale e transrettale.

«Il nuovo videoproctoscopio è il necessario completamento al nostro Centro - conferma il dottor Carini - in particolare consente di completare la visita proctologica con l'anoscopia non più in visione diretta, ma tramite un'immagine ad alta definizione visualizzata su un monitor con possibilità di acquisire l'immagine per studiarla in maniera più approfondita in un secondo momento. In questo modo, la diagnosi è più precisa e precoce e lo studio più accurato, con la possibilità di confrontare l'immagine con eventuali altre acquisite in precedenza. È uno strumento prezioso per la diagnosi di tutte le patologie, soprattutto per quelle oncologiche, permettendo una diagnosi molto precoce».

Il Centro di Cure proctologiche dell'Ospedale di Luino si occupa di disturbi proctologici dai più semplici e comuni come emorroidi, fistole, ragadi, ascessi, ai prolassi rettali, i disturbi del pavimento pelvico, stitichezza e stipsi, fino a tutto l'ambito oncologico. Per ognuna di queste patologie, è previsto un percorso che comprende una diagnostica completa e accurata, in grado di identificare le lesioni più piccole e favorire un trattamento precoce.

Il trattamento può essere di tipo medico e di tipo chirurgico, contando, anche in questo caso, su una tecnologia all’avanguardia. Inoltre, accanto al Centro, è attivo in stretta sinergia l'ambulatorio dedicato all'enterostomia.

«Una parte importante dei pazienti che accedono al Centro - precisa Carini - necessita di un trattamento chirurgico. In particolare, si tratta del 30% solo dei pazienti con problemi di stitichezza e stipsi che presentano prolassi. Occorre ricordare che il 50% della popolazione sopra i 50 anni ha problematiche di tipo proctologico, mentre il 60% delle donne soffre di stitichezza, che è solo il sintomo più evidente delle varie problematiche del pavimento pelvico».

Da quando il progetto ha preso inizio i dati di attività di visita, di diagnostica e di interventi chirurgici sono aumentati esponenzialmente. Nel frattempo la Chirurgia di Luino è stata anche accreditata come Centro di Training per gli specialisti che afferiscono alle scuole nazionali SICCR di Diagnostica del pavimento pelvico e di Chirurgia Colo Proctologica. 

«Questo risultato è stato reso possibile dal moderno piano organizzativo delle chirurgie aziendali portato avanti dalla Direzione Strategica e dalla Direzione di Dipartimento – aggiunge Carini - che ha voluto, appoggiato e favorito la caratterizzazione specialistica dei poli chirurgici accanto alla attività routinaria di chirurgia generale. Determinate è stato anche il percorso formativo dell’équipe chirurgica, l’acquisizione di tecnologia moderna sia per la diagnostica, sia per la terapia e una logistica nuova e concentrata che permette di espandere tale attività che già vanta tanti fruitori dalla Lombardia e non solo».

«Grazie all'impegno del dottor Carini e della sua équipe, e grazie al sostegno del Rotary Alto Verbano - tiene a sottolineare il direttore generale dell'ASST Sette Laghi, Gianni Bonelli - l'Ospedale di Luino può non solo contare su una chirurgia generale in grado di soddisfare le esigenze del territorio, ma anche di un centro per le cure proctologiche che qualifica l'Ospedale con una vocazione aggiuntiva e che lo rende attrattivo per pazienti provenienti da un territorio molto più ampio di quello di riferimento». 

«Il Rotary Luino Laveno Alto Verbano ha una sua naturale vocazione a raccogliere le idee e i progetti che arrivano dal territorio per il territorio - dice Giusy Giordano, presidente del club, a cui fa eco Francesco Surace, Past President - in questa ottica abbiamo lavorato negli ultimi due anni anche facendo fronte alle necessità della pandemia con altre donazioni mirate ad aiutare le istituzioni impegnate su un fronte così duro».

Il Rotary ha infatti integrato la donazione del video proctoscopio con un monitor multiparametrico ed un elettrocardiografo destinati ai reparti che ne hanno necessità.

Bonelli ha voluto confermare che Luino ospiterà un ospedale di comunità, il primo dell'ASST Sette Laghi, dedicato a curare patologie diffuse e a minore complessità.  «A Luino però c'è anche il Pronto Soccorso - ha aggiunto - e quindi devono continuare a funzionare bene le specialità chirurgiche e quelle internistiche, come stanno già facendo.  Inoltre stiamo lavorando per portate a Luino il nuovo primario di ortopedia».

 

Redazione

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