Donne, impresa e territorio | 17 ottobre 2021, 15:00

«Siate umili, ascoltate e lottate sempre per quello in cui credete»: diventare imprenditrici secondo Vanessa Vidale

La nostra rubrica “Donne, impresa e territorio” oggi presenta un’imprenditrice di Legnano che ha saputo fare del gruppo, del confronto e dell’ascolto i punti di forza della sua agenzia di comunicazione & marketing.

«Siate umili, ascoltate e lottate sempre per quello in cui credete»: diventare imprenditrici secondo Vanessa Vidale

«Mi chiamo Vanessa Vidale e gestisco NoAgency Marketing & Communication s.r.l., agenzia di comunicazione e marketing a Legnano, insieme a tre soci, Valentina Maran, Elena Lucicesare e Luca Schiavo, oltre a essere Presidente di Aim Delegazione Alto Milanese».

Così si presenta la protagonista del nuovo appuntamento con Donne, impresa e territorio, la nostra rubrica dedicata all’imprenditoria al femminile.

Una donna che ha fatto del “gruppo” e delle relazioni il punto di forza della sua attività: attorno a lei, ha creato un team che, ormai, dopo dieci anni, è diventato quasi una famiglia: «Fino all’anno scorso, collaboravamo come freelance, tutti con partita iva. A gennaio 2020, quindici giorni prima del primo lockdown, ci siamo uniti in una s.r.l.».

Dai primi lavori alla nuova “famiglia”

«Come i miei soci, anche io arrivavo da esperienze pregresse. Ho lavorato per circa dieci anni in Milano da bere, quindi un network di agenzie milanesi internazionali in cui mi rapportavo con i principali brand mondiali del settore food, come Mc Donald o Coca-Cola. Ma la vita milanese mi stava stretta, così ho deciso di tornare in provincia».

Da quel momento, Vanessa inizia a lavorare in uno studio di grafica; quello che non può prevedere è la crisi degli anni 2008, 2009 e 2010, che la porterà a cambiare la sua strada e diventare freelance. Una scelta che farà crescere lei e la sua attività in modo esponenziale, «ricevevo sempre più richieste dalle agenzie, mi interfacciavo con altre risorse. Dalle collaborazioni più solide è emersa la necessità di dover trovare una forma legale, anche per una questione fiscale, avevamo bisogno di darci una veste comune. Ci consideriamo “liquidi” perché, oltre a noi quattro soci, di volta in volta ci portiamo a bordo le figure necessarie per un progetto specifico o a seconda delle esigenze».

«Crescere, insieme»

«Sono entusiasta di quello che ho fatto, per me, per noi un errore è solo un punto di partenza. Sicuramente, c’è stato un momento iniziale di difficoltà dall’inesperienza, non vengo da una famiglia di imprenditori, ho sempre lavorato da dipendente, sto imparando il mestiere giorno per giorno. Da freelance, quando ero sola, mi limitavo ad avere i due clienti che potevo gestire e mi potevano dare qualcosa dal lato economico, quando, un certo punto, uno dei due ha provato a staccarsi e mi sono resa conto che stavo perdendo l’80% del mio budget ho vacillato, ma per me è stato un grosso insegnamento, ho capito che essere quasi mono-clienti è ideale in termini di gestione, ma il rischio è molto alto».

Una crescita continua, quindi, per Vanessa, che sta vivendo ogni esperienza in modo diretto, sulla propria pelle ed è questo che l’ha resa, oggi, un’orgogliosa imprenditrice rivolta soprattutto al B2B, «quando eravamo a Milano abbiamo toccato quasi tutti i settori, però al momento una categoria in cui abbiamo diversi clienti è quella formativa».

«L’unione fa la forza, tante teste differenti sono uno tra i più grossi valori che un’azienda possa avere. La crescita avviene proprio quando c’è lo scontro, è lì che si ragiona e si cerca di immedesimarsi nel pensiero altrui, ci si confronta in modo costruttivo. Per me, ogni giorno è un momento positivo, sono felice di andare al lavoro, ci divertiamo tanto. Il nostro ufficio continua a crescere, ma restiamo sempre in uno spazio di coworking, in cui orbitano persone diverse, ognuno con la propria storia».

«Abbiamo appena terminato un processo di selezione per inserire nel nostro network alcune nuove risorse, al momento siamo sette donne e un uomo, la nostra idea era inserire due o tre maschi, in quasi tuti i settori la visione sia maschile sia femminile sia fondamentale, ancora di più nella comunicazione… eppure, non c’è stato verso!».

La passione prima di tutto

Una caratteristica di Vanessa, che lei stessa, molto autocritica, si riconosce, è «metterci tanta passione, perché credo in quello che faccio, quando mi confronto con un cliente o potenziale tale, o con collaboratori, stagisti, la prima cosa è trasmettere la passione per questo lavoro, la parte tecnica poi si può imparare».

L’imprenditrice non si ferma mai, la sua sete di sapere, di migliorarsi, non diminuisce mai, tanto che vorrebbe andare a colmare una parte che «per formazione non mi appartiene, ovvero quella amministrativa-commerciale, il mio percorso è legato alla creatività. Inoltre, mi piacerebbe tantissimo riuscire a realizzare un laboratorio di neuromarketing in azienda, tutti stiamo facendo un corso per specializzarci in questo».

«Umiltà, ascolto e costanza»

«Per le ragazze, probabilmente non è un momento felice, come non lo era prima del Covid e non lo sarà dopo. Posso affermare con certezza che le nuove generazioni hanno un approccio al mondo del lavoro diverso rispetto a quello che avevo io nel 1996, l’anno del mio primo stage. Il mio consiglio è quello di restare umili, perché penso che l’umiltà sia il motore per continuare a imparare, ci dà la possibilità di mantenere il nostro animo proiettato all’ascolto. E poi, non esiste soltanto il lavoro da dipendente, quando si crede in qualcosa si deve lottare con tutte le forze, la volontà, le conoscenze che si hanno, oggi i giovani hanno la sfortuna di essere nati in un periodo storico molto complicato, ma anche in cui la tecnologia ti permette di fare tanto e avere successo partendo da poco».

Ma Vanessa ha anche un ultimo consiglio, o forse un appello, per le scuole: «L’imprenditoria dovrebbe essere una materia da studiare, abbiamo tanti strumenti che ci permettono di raggiungere qualsiasi parte del mondo, basta avere una buona idea e perseguirla con costanza».

 

Potete approfondire le attività di NoAgency Marketing & Communication S.r.l. attraverso il sito www.no-agency.it e le pagine Linkedin NoAgency Marketing & Communication S.r.l., Facebook NoAgency Marketing & Communication e Instagram @noagency.adv

 

Giulia Nicora

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Donne, impresa e territorio

Aime Donna sostiene e promuove il ruolo economico e sociale dell'imprenditoria femminile, proponendosi come strumento di partecipazione e azione che incoraggi e sostenga una significativa presenza della donna imprenditrice negli organi decisionali di aziende, realtà economiche, associazioni. In questo spazio troverete storie di donne e di imprese, che dimostrano come la partecipazione femminile sia un valore imprescindibile per la crescita di un territorio.

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