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Economia | 15 ottobre 2021, 07:00

Resistere o cedere alle tentazioni: come si comportano gli italiani?

Nel rapporto di coppia un elemento incide profondamente nell’armonia della stessa, unendola e rendendola ancora più forte ed immune alle intemperie ed incomprensioni che, presto o tardi, potrebbero palesarsi e mettere potenzialmente a rischio la relazione: la complicità.

Resistere o cedere alle tentazioni: come si comportano gli italiani?

Nel rapporto di coppia un elemento incide profondamente nell’armonia della stessa, unendola e rendendola ancora più forte ed immune alle intemperie ed incomprensioni che, presto o tardi, potrebbero palesarsi e mettere potenzialmente a rischio la relazione: la complicità. Essa va alimentata adeguatamente, giorno dopo giorno, senza tralasciare nulla al caso, elemento indispensabile, poi, per affrontare i momenti più cupi.

La complicità di coppia, infatti, si cementifica soprattutto nei momenti positivi, adottando un atteggiamento proattivo da parte di entrambi i componenti. In buona sostanza, l’armonia di coppia si amplifica nei momenti di gioia e giubilo, piuttosto che nella vicinanza reciproca nei momenti di difficoltà. Ma è grazie ad essa che quest’ultimi possono essere agevolmente superati.

Quando la complicità della coppia aumenta

A supporto di questa tesi, alcuni luminari hanno compiuto uno studio in cui hanno riunito un elevato numero di coppie e le hanno riprese con una telecamera mentre discutevano di un evento positivo o di uno negativo. L’esperimento ha messo in risalto come le manifestazioni genuinamente assertive ai commenti positivi fossero percepite non in maniera adeguata dal partner, la cui vicinanza, viceversa, veniva maggiormente avvertita nel caso fosse stata comunicata una notizia negativa

Questo studio conferma, appieno, una teoria sostenuta da un cospicuo numero di psicologici di coppia: la mancata o poca condivisione dei momenti positivi genera dei sentimenti negativi che, non di rado, vanno ad incidere sull’equilibrio di coppia. E talvolta, purtroppo, sono il primo segnale premonitore di una possibile crisi, che può prendere delle pieghe spesso irreparabili.

Percepire che il nostro partner non condivide i momenti felici, o è “infastidito” se non addirittura poco incline in tal senso, genera uno stato di malessere in qualunque soggetto, percepito in entità differente da soggetto a soggetto. La mancanza di affetto, poi, incide anche in un altro aspetto di vitale importanza per tutte le coppie: la sessualità.

In un rapporto di coppia ben rodato, infatti, l’equilibrio affettivo è direttamente collegato a quello intimo: sono rarissimi i casi in cui, nonostante il venir meno dall’aspetto affettivo, il desiderio e la voglia di amarsi anche sotto le lenzuola restano totalmente intatte. Molto più facile, invece, che l’affetto, specie nei casi fossero presenti dei figli, resti fortemente presente e radicato anche nel caso in cui non il desiderio sessuale vada decrescendo.

Gli italiani tradiscono più di altri...

D’altro canto, sono poche quelle coppie che, dopo svariati decenni di “vita comune”, riescono ad avere una frequenza elevata di rapporti, vissuti, non di rado, come un dover compiere un “compito” più che una reale voglia di accoppiarsi col proprio partner. Cedere alle tentazioni, di conseguenza, è abbastanza frequente.

La voglia di “proibito”, di gustare quelle sensazioni che ormai non si provano più da svariato tempo, presto o tardi colpisce chiunque. È inutile negare come la voglia di sedurre o essere sedotti faccia parte del DNA degli italiani, un popolo che fa dalla passionalità un marchio di fabbrica indelebile. Non deve stupire se, in base ad un sondaggio stilato a livello continentale, gli abitanti del Belpaese siano risultati i più fedifraghi in termini assoluti.

Almeno il 65% delle coppie intervistate, infatti, dichiara di aver tradito il proprio partner, in almeno una circostanza, negli ultimi ventiquattro mesi. Un dato che tende ad essere superiore nelle coppie “rodate”, ovvero che hanno stretto un legame affettivo da più di cinque anni: in questo caso, infatti, la percentuale lievita di un ulteriore 7%. Non è casuale, di conseguenza, che alcune figure siano sempre più ricercate

Il successo delle più affascinati trans di Milano o delle migliori escort a Torino, ne sono l’esempio più evidente e lampante. Chi cerca questi tipi di incontri, infatti, cerca non solo il mero rapporto sessuale fine a sé stesso, ma anche complicità ed empatia. E questi uomini e donna rappresentano, a tal proposito, l’eccellenza assoluta.

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